Bimbo aggressivo al parco giochi
Primo post
Buongiorno a tutte/i,
Vi scrivo perché quando porto al parco mio figlio Leonardo che farà due anni a marzo, spesso incontriamo un bimbo che è un po' aggressivo nei suoi confronti. Ad esempio una volta gli è andato addosso con la balance bike, un'altra lo ha graffiato in faccia e lo ha spinto. Spesso la mamma lo ferma, gli dice di fare piano o chiede a mio figlio se si è fatto male ma a volte non fa in tempo o è distratta e non lo vede. Mio figlio dopo queste aggressioni rimane impalato oppure piagnucola e io non so come reagire, mi trovo in difficoltà e mi sento in colpa perché vorrei intervenire per cercare di dargli l'esempio su come comportarsi in questi casi ma non so nemmeno io come fare anche per paura di offendere l'altro genitore.
Spesso si parla dei propri figli che sono aggressivi ma non riesco a trovare informazioni sulla situazione contraria. Qualcuno può aiutarmi?
Grazie mille 💜
Team La Tela
Ciao Arianna! A distanza di qualche mese, mi piacerebbe sapere se ti senti più capace di gestire questa situazione? Hai trovato un tuo modo?
Ti lascio una riflessione: io intervengo spesso con i figli degli altri, sia quando i miei sono le «vittime» sia quando non lo sono. Se mio figlio è la vittima, faccio esattamente quello che spiego in questo aneddoto (la parte che avrei dovuto fare 😉), ma al contrario: parlo con mio figlio prima e mi occupo della sua emozione e di come sta lui (è come in un pronto soccorso 😅); quando è di nuovo calmo, parlo con l'altro bambino e gli chiedo se ha notato che mio figlio ha pianto e che cosa potrebbe fare la prossima volta (e troviamo soluzioni insieme). A casa, quando siamo soli, magari ricordo a mio figlio la scena e gli dico: «Quando non vuoi che qualcuno ti tocchi, tu stendi dritto e forte il braccio e di STOP!» (e facciamo una «lezione di grazia e cortesia»).
Ecco, penso che sia valido intervenire anche con i figli degli altri, se fatto con gentilezza e mantenendo la calma.
Ps. Spesso, quando succede, i genitori (se se ne accorgono) corrono a chiedere «Che cosa ha fatto questa volta?» e io dico loro che è già tutto risolto: così entrambi i bambini hanno la possibilità di imparare qualcosa (e magari anche gli adulti).
Ciao Carlotta!
Grazie mille per la tua risposta, anche se a distanza di mesi. Mi hai dato degli spunti molto nteressanti! Io ho trovato molto utile il suggerimento in cui anche Elena mi suggeriva di dire: "Stop! Non mi piace!" e quindi ho adottato quello, ma devo confessarti che la situazione col passare dei mesi si è ribaltata e ora anche mio figlio alza le mani, sia con noi genitori che a volte con alcuni bimbi all'asilo. Ora che è aggressivo (forse vuole sfogare la sua frustrazione e gelosia anche per il fatto che 4 mesi fa è nato il nostro secondo figlio Ludovico) spesso gli dico che agli altri non piace essere picchiati, che se vuole può usare un peluche o un cuscino per scaricare "il nervoso", ma che invece le persone si devono trattare sempre con gentilezza (per esempio con una carezza). A distanza di tempo posso dire che incontriamo spesso questa mamma col suo bimbo al parco e abbiamo imparato a conoscerci ritrovandoci molto anche sul modo di educare a lungo termine (la prossima volta mi piacerebbe chiederle se conosce LaTela!) . Suo figlio col passare del tempo sembra aver superato questa fase di aggressività perciò sono rare le volte in cui capita che faccia male a mio figlio Leonardo.
Incredibile come le cose possano cambiare a distanza di qualche mese!
Ciao Arianna!
Io sono da l’altra parte purtroppo, c’era un periodo quando mio figlio era aggressivo nei confronti degli altri che per me era un disagio tremendo, non toglievo lo sguardo da lui, gli spiegavo sempre che non usiamo le mani e nessun tipo di violenza. Ma ti dico questo perché noto anche che “le vittime” non sanno cosa fare (anche i bambini di 4/5 anni).
Io suggerirei di insegnare (in realtà a tutti i bambini) di dire “stop, non mi piace così” o qualcosa del genere. A 2 anni magari non riuscirà ancora, ma pian piano imparerà (lo fate anche a casa).
Poi A questa età sicuramente intervengono di più i genitori, mi sembra aspetto normale
Un abbraccio
Ciao Elena, posso immaginare che essere anche nella situazione opposta non sia per niente facile, vedo la difficoltà nello sguardo della mamma di quel bambino, però allo stesso tempo mi dispiace molto per il mio e vorrei insegnargli a difendersi da quel comportamento. Il tuo mi sembra un ottimo consiglio! Proverò a seguirlo, grazie mille!
Ciao!
Noemi la mia “grande” è una bambina molto esuberante ma nei casi nei quali è capitato di essere “vittima” di un atteggiamento aggressivo si blocca e nn reagisce. Io cerco di non intervenire quando si tratta di pari. Mi dico che i bambini trovano di soli il loro equilibrio( anche se è difficile per me fare un passo indietro) . Se l altro bambino è più grande invece intervengo. Solitamente anticipando portandola altrove…
Ciao Sara, grazie mille per il tuo consiglio!
Poi con Noemi c’è tt la parte delle domande, ma perché ha fatto così ha detto così ecc … 😅
Beh magari facendo lei domande è anche un'occasione per spiegarle quali sono i comportamenti accettabili e quali no... Ancora il mio è piccolo per questo però effettivamente potrei provare a spiegargli che quel comportamento è sbagliato e non è da imitare.