Invito al gioco: basta poco per stare bene insieme
Ciao teliste e telisti!
Non a tutti i genitori piace giocare e va bene anche così! Ma possiamo allenarci insieme a scegliere come, quando e cosa proporre per fare di quel momento un tempo piacevole per tutti, evitando sforzi faticosi e senso di inadeguatezza.
Questa diretta nasce per accompagnarvi nella categoria del Percorso dedicata al gioco autonomo: sono felice di mettere a disposizione la mia esperienza per alimentare la creatività delle vostre proposte e insieme a
Carlotta
penso che uscirà una conversazione molto nutriente!
Per giocare servite tu e tuǝ figliǝ: non ti servono spazi enormi, oggetti costosi, ore e ore di tempo. 😉 Praticare l'invito al gioco è uno dei linguaggi dell'amore genitoriale (uno, non l'unico!), e parlandone insieme possiamo capire quali sono le forme e le modalità più funzionali per ciascuno di noi.
Ci vediamo in diretta con tanti spunti pratici per coltivare il piacere di stare insieme a nostrǝ figliǝ!
Grazie
Sara Ghirelli
e a chi ha partecipato in diretta per questo bel tempo insieme, è sempre molto nutriente. Siamo felici di avervi fatto sentire meno sbagliatə e meno solə, è sempre sempre sempre il nostro obiettivo di qualsiasi chiacchierata.
Ecco le domande a cui abbiamo risposto:
🪀 Alla fine Sara ha anche proposto un gioco per mostrare che si può creare un invito al gioco con ciò che abbiamo in casa: le hanno detto alcuni oggetti che avevano in casa e Sara ha proposto alcune attività.
Sara ha menzionato la sua masterclass sulla scelta della scuola, per chi la cercasse è qui:
Abbiamo anche parlato di queste lezioni sulla rotazione dei giochi:
E su come conciliare il gioco tra fratelli (nella diretta Sara ha spiegato bene come fare un invito al gioco con età diverse):
Concetti di essere un soprammobile + allontanarsi gradualmente li trovate qui:
Il gioco del sistema solare che ha menzionato
Najwa Saady
è questo:
Grazie per questa diretta! Spesso provo invidia per I nonni o quelle figure che riescono a divertirsi insieme ai miei bimbi perché non si devono occupare della parte noiosa ovvero il riordino di tutto. Soprattutto quando erano più piccoli non riuscivo appieno a godermi i momenti di spensieratezza perché pensavo molto al: dopo devo riordinare tutto questo disordine, sistemare, lavare loro se il gioco includeva lo sporcarsi. Tra le mie fatiche è anche quella che i miei bimbi si stancavano di un gioco dopo poco e bisognava cambiare di continuo. Grazie per l ascolto e per la vostra comprensione.
Grazie! Io e
Sara Ghirelli
ne parleremo di sicuro!