Preferiti dei bambini

Correre Vol.4: il primo progresso tangibile

Fondatrice de La Tela
27 gennaio 2009
0 risposte

No, non mi sono ancora fermata, a dispetto dello stupore di familiari, amici e conoscenti. E anzi, posso dire con orgoglio che ieri, per la quinta volta – sì, mi concedo ancora il privilegio di contarle e di disegnare una stanghetta sulla mia parete lavagna dopo ogni fatica – sono andata a correre.

Dopo una sveglia alle 6.30 del mattino e una giornata di dieci ore lavorative, l’ultima cosa che avrei voluto fare era mettermi le scarpe e uscire di casa. Eppure – complice la voglia di provare le mie nuove scarpette da corsa che sostituiscono le Freddy da ballo ;-) – mi sono cambiata, ho aperto la porta e l’ho richiusa alle mie spalle.

Camminiamo come sempre fino al paseo e poi iniziamo a correre. Mi sento stranamente bene, in forma. Il fiato sembra reggere un po’ di più, il dolore alla milza meno pronunciato e con le mie scarpe nuove è tutta un’altra corsa.

Ma è alla fine del 2 km che accade il miracolo. Senza pensarci troppo dico ad Alex: “Potremmo andare fino ai 5 km oggi” – fino ad ora ci fermavamo ai 4 – e così è stato. E non me ne sono pentita. Anzi, ho corso anche ad una velocità più sostenuta del solito – a detta di Alex che le volte precedenti sosteneva fosse umanamente e fisicamente impossibile per lui andare alla mia velocità ( o lentezza) – e per la prima volta nella mia vita sono riuscita a parlucchiare del più e del meno per l’intero percorso e – ma lo dico piano – ad apprezzare un pochino la corsa.

Ripeto.

  • La mente fa miracoli, bisogna istruirla. Un'attitudine positiva verso le cose che non apprezziamo e si trasformeranno. E se sto riuscendo io a portare avanti l'esperimento della corsa – acerrima nemica – credo ce la possa fare chiunque. Basta solo avere pensieri positivi e cambiare le parole della nostra quotidianità. Ora al posto di "Odio la corsa" dico "Non apprezzo particolarmente la corsa, ma ci sto provando". E cambia tutto. La forza di volontà è davvero l'unica arma.

E aggiungo:

  • Comprare scarpe da corsa. Non voglio rimangiarmi ciò che ho detto sul comprare l'abbigliamento sportivo, ma sì, consiglio di investire in un paio di scarpe che siano effettivamente da corsa e non utilizzare "scarti" da altri sport e/o attività – le scarpe da ginnastica della Freddy che stavo usando sono di quelle pieghevoli per agevolare la flessione del piede nel ballo e mi stavano letteralmente rovinando i piedi nella corsa. Quindi sì, ho ceduto e comprato un paio di scarpe base, ma la differenza l'ho notata dal primo istante che ho messo un piede davanti all'altro per correre.

  • Fare un bagno gelato se i muscoli fanno male. La terza sera che siamo andati a correre, ho finito i miei 4km con un dolore allucinante ai polpacci e ai glutei. Non fastidio, proprio dolore che camminando verso casa si è addirittura intensificato. A casa Alex ha riempito la vasca – 10 cm, in modo da coprire le gambe standoci seduta dentro – di acqua gelida e mi ci ha "immersa". Dopo 30 secondi già rimpiangevo il dolore ai muscoli e me lo sarei volentieri tenuta pur di non stare un attimo di più nell'acqua gelida. Non so se avete mai immerso una mano in una bacinella di ghiaccio per qualche minuto – se siete sani di mente, probabilmente no – ma credo che l'esperienza si avvicini molto. Un lato positivo c'è: dopo i primi due minuti è come non avere più le gambe e quindi anche il dolore se ne va. 5 minuti in acqua gelida dopo la corsa e il giorno sarete come nuovi e non avrete scuse per non andare a correre!

  • Camminare prima e dopo. Devo dire che non è solo questione muscolare di riscaldamento e raffreddamento – che sono comunque essenziali. È più che altro una questione di tensione mentale. Da casa alla spiaggia ci sono almeno 4 minuti, ma 4 minuti fondamentali. Camminare quei 4 minuti all'inizio mi mette nello stato mentale di chi è in ballo e sa che deve ballare. Camminare quei 4 minuti alla fine mi rilassa la mente e mi distrae dalla fatica prima di arrivare a casa. Provare per credere.

Per oggi è tutto. Ho corso i miei primi 5 km filati e mi sento bene, soddisfatta e in forma. E aspetto i prossimi 5 e poi i prossimi 5 ancora e così via fino al raggiungimento del mio obiettivo: apprezzare sinceramente la corsa. La vedo ancora lunga.

Alla prossima.

Parliamone

Lascia un commento…
Abbiamo ripristinato delle modifiche non salvate.
Link
Pulsante
Inserisci contenuto

Nessun risultato.

Registra audio

Crea sondaggio
Opzioni

Caricamento in corso…