Le punizioni non sono la strada giusta

Carlotta Cerri
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Il problema delle punizioni è che non insegnano nulla di positivo a nessuno, sono scorciatoie nella genitorialità che non ci portano dove vogliamo andare. Non promuovono crescita etica, responsabilità, altruismo, empatia. 

Promuovono risentimento e stress, sia per chi li riceve, sia per chi le infligge. Promuovono trovare stratagemmi per non essere beccati, voglia di mentire, egocentrismo. Promuovono l’uso della forza con gli amici perché insegnano che con il potere si ottiene ciò che si vuole. 

E questa è l’antitesi dell’educare alla pace. E soprattutto, le punizioni non aiutano a sviluppare la familiarità con l’errore che nella vita sarà il salvagente dei nostri figli perché insegna loro che sbagliare va bene, insegna a cadere e rialzarsi.

Invece di punire e condannare l’errore sii dalla loro parte, fai domande per capire, dai loro il beneficio del dubbio; riflettete insieme su come avrebbero potuto fare meglio. 

Se vuoi che i tuoi figli diventino adulti che conoscano equilibrio, empatia e resilienza, le punizioni non sono la strada giusta.

PS: Nel mio corso Educare a lungo termine parlo tanto di punizioni, castighi e minacce e propongo alternative a questi metodi dell’educazione tradizionale che a lungo termine non solo non portano dove vogliamo arrivare, ma sono controproducenti.

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