Far sentire peggio tuo figlio non lo fa comportare meglio

Carlotta Cerri
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Se usi minacce, urla e punizioni queste diventano la motivazione del bambino per “comportarsi bene”. Quando le usi, tuo figlio non ti ascolta perché è bravo, ti ascolta perché ha paura di te.
L’uso della paura e della vergogna ottiene risultati immediati, crea conformità a breve termine, ma a lungo termine distrugge la fiducia e la sicurezza in sé.
I bambini piccoli non sono in grado di soddisfare le nostre aspettative perché la parte del cervello responsabile di controllare gli impulsi non è ancora sviluppata.
Il nostro ruolo di genitore è affrontare il sentimento, l’emozione, il bisogno che sta alla base del comportamento e insegnare a nostro figlio le abilità per sviluppare limiti sani. I limiti sono necessari, ma disciplina non significa essere severi e punire. Significa insegnare. E insegnare a un bambino come fare qualcosa è molto più efficace che punirlo per qualcosa che ha fatto male. I bambini danno il meglio di sé quando si sentono al sicuro e amati. Far sentire peggio tuo figlio non lo fa comportare meglio. 


PS: Nel mio corso Educare a Lungo Termine dedico un intero modulo a limiti, punizioni e conseguenze e ho da poco aggiunto un altro modulo che si intitola Verità Bomba in cui la mia unità preferita in assoluto è “Educare senza punizioni” 💁‍♀️.
 

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