Un fine settimana a Madrid da sola con me stessa mi ha ispirata a condividere alcune cose che potresti non sapere su di me. Eccole:
- Sono italiana. Nata a novembre 1985. Alta 178 cm. Taglia 40 di scarpe.
- Il mio nome completo è Carlotta Cerri Gambarelli.
- Il mio cognome è fatto di due parole perché la mia famiglia era nobiltà in Italia. Sono contessa! (davvero)
- Guido solo macchine automatiche.
- Sono una persona negativa e pessimista di natura, ma non lo diresti mai parlando con me, perché ci ho lavorato duramente nell’ultimo decennio.
- Ero una meteoropatica e odiavo la pioggia, ma 12 anni nella Costa del Sol mi hanno guarita: ora amo la pioggia e il clima mi è indifferente!
- Anche se ho iniziato a ballare solo quando avevo 18 anni, in tutte le accademie di danza dove sono entrata, ho finito per unirmi al loro gruppo di spettacoli e lavorare come ballerina nel mio tempo libero.
- Adoro la grammatica e conosco ogni regola grammaticale di ogni lingua che parlo.
- L’inglese ha preso il sopravvento nella mia testa e spesso faccio fatica a parlare italiano. Chiedi a mia sorella.
- Scrivo sempre in inglese e poi traduco in italiano e spagnolo.
- A 20 anni, volevo diventare la prossima Fernanda Pivano per tradurre grandi scrittori del mio tempo; invece ho finito per tradurre me stessa sul mio blog. Grande abbastanza?
- Mio marito dice che sono l’unica donna italiana a non cucinare. Non so se sono l’unica, ma è verissimo che non cucino.
- Per molto tempo ho rifiutato la mia italianità e solo di recente ho imparato ad apprezzarla.
- Sono cresciuta cattolica, ma iniziai ad allontanarmi dalla religione nell’adolescenza. Ora non seguo nessuna religione.
- Scrivere e parlare con mio marito sono le migliori forme di terapia che conosca.
Se ti va, mi piacerebbe che mi raccontassi nei commenti una cosa che non so di te.
Parliamone
Aiutami a migliorare dalle mie ansie pessimistiche e dal meteoropatismo... lo so non sonó una persona semplice😅😅😅
Team La Tela
Sono piccoli trucchi: cambiare le frasi al positivo, trovare il lato positivo delle cose, cercare di non lamentarsi, dire quello che si sente invece di quello che non senti, parlare di quello che sai fare invece di quello che non sai fare, parlare di posti dove sei stato invece di posti dove non sei stato, dire quello che vuoi diventare invece di quello che non sei oggi, guardarti allo specchio e dire ad alta voce le cose che ti piacciono invece di quelle che non ti piacciono, dire “grazie” invece di “scusa” (“scusa per il ritardo” > “grazie per la pazienza”)…
Mettere in pratica questi piccoli trucchi ogni giorno e quando andiamo “fuori strada”, cercare di ritrovare il cammino :-) Poco a poco, senza aspettative e senza fretta. Dai che se ce l’ho fatta io, ce la fa chiunque!
Il punto 5! Come hai fatto a lavorare sul pessimismo??
Team La Tela
Eh, brutta bestia vero? Poco a poco, perdonandomi e accettandomi, prima di tutto. E poi smettendo di lamentarmi (metodo potentissimo di cui ho scritto qui: https://www.lateladicarlotta.com/il-potere-di-non-lamentarsi-sfida-un-mese) e cercando di capire quali erano i segnali di allarme (stress e fretta, normalmente) e come rigirare il pensiero. È da dieci anni che ci lavoro, quindi non ti voglio mentire dicendoti che sarà un processo corto, ma sì ti dico che è possibile!!! 🌸
Sono italiana e non mi piace assolutamente cucinare! Spesso cucina il mio compagno, ma se dipendesse solo da me assumerei una cuoca per tutta la famiglia 😉
Avrei sempre voluto essere una ballerina, ma non ho mai avuto il coraggio di iscrivermi a un corso di danza. Credo lo farò ora anche se ho 36 anni è una figlia.
Team esteso
2, 3 e 13.
Potrei decidere di giocarli al lotto perché sono i punti che più mi hanno fatto sorridere ritrovandoli qui scritti. E per me. Il sorriso e la fortuna sono collegati.
Cambiare è tra le nostre più grandi risorse. E vale sempre. Ad ogni età.
Tranquilla,io sono italiana, vivo in Italia ma un po' di sangue in Inghilterra ed odio cucinare 😂😂😂