148. Dove si compra la pazienza?
Dove si compra davvero la pazienza? Una riflessione onesta sulla stanchezza genitoriale, sulla cura di sé come fondamento dell’Educazione a Lungo Termine e sul perché la nostra capacità di restare presenti con i figli nasce, prima di tutto, dal modo in cui trattiamo noi stessə.
In questo episodio parto da una domanda semplice e potentissima, arrivata da una mamma:
«Dove si compra la pazienza?».
Una domanda che fa sorridere, ma che racchiude una fatica enorme: quella di sentirsi svuotate, di arrivare a fine giornata con poche briciole di energia, di voler essere calme, presenti, accoglienti… e scoprire di non riuscirci, nonostante i tentativi e gli strumenti.
Attraverso il suo messaggio, parliamo di cosa c’è davvero sotto alla mancanza di pazienza: non bambini «difficili» o comportamenti scomodi – come spesso i genitori pensano – ma adulti stanchi, sovraccarichi, spesso soli nella gestione quotidiana.
In questo episodio esploriamo una prospettiva diversa:
- La pazienza non è un tratto caratteriale.
- Non è qualcosa che alcune persone hanno e altre no.
- Non è forza di volontà.
La pazienza è una risorsa che nasce dalla cura di sé.
Quando non abbiamo pazienza, molto spesso è perché non stiamo ricevendo abbastanza nutrimento emotivo, fisico, mentale; o perché non abbiamo spazi nostri; o perché ci siamo spostate in fondo alla lista delle priorità di tutta la famiglia (e questo riguarda più spesso le mamme).
Parliamo di:
- Perché non possiamo «versare» da una caraffa vuota (cliché ma vero!).
- Come distinguere il prendersi cura di sé da ciò che la società spaccia per «cura».
- In che modo piccoli cambiamenti di priorità possono iniziare a creare spazio.
- Perché i comportamenti dei bambini sono spesso il segnale di un bisogno evolutivo, non di un problema da eliminare.
- Come il lavoro sui confini e sul consenso passa anche dal rispetto del nostro corpo e dei nostri limiti.
Questo episodio è un invito ad allargare lo sguardo: perché nessuno strumento funziona davvero se non abbiamo la calma necessaria per usarlo.
E soprattutto perché prendersi cura di sé non è egoismo: è un atto di responsabilità verso se stesse e verso i propri figli. È «egoismo costruttivo» (come scrivo nel mio libro «Cosa sarò da grande» che allora non era ancora pubblicato) ed
Se senti di avere poche riserve di pazienza, questo episodio è per te: per ricordarti che hai già gli strumenti, e che meriti sostegno, riposo e nutrimento quanto chiunque altro in famiglia.
Parliamone
Trovo in ogni podcast semini bellissimi da seminare in me
Con il desiderio che giorno dopo giorni mi aiuti nel cambiamento continuo
Grazie ancora ciao ciao!
Grazie, di nuovo e sempre.
Una domanda: tutto vero quello che dici, come è vero che ogni bambino/a è diverso e certi bambini/e sono più sfidanti. Come sopravvivere se i minuti che puoi ritagliarti per la cura di sè sono sempre 5? 5 se avessi un bambino meno sfidante,e sempre purtroppo 5 se il mio bambino è più sfidante. L'esempio delle urla per me è molto forte: Alessandro (almost 3) quando non riesce a gestire la sua rabbia e frustrazione può urlare anche per mezz'ora ( e dopo un anno e mezzo di esperimenti,un lungo anno e mezzo,posso dire che non funzioni nulla) e questa cosa mi fa banalmente esplodere la testa,emicrania insopportabile. E quando succede al mattino diventa dura arrivare a sera.
Grazie!
Ciao Milena, hai centrato un punto che anche per me è molto critico. Mia figlia nel suo dissenso è perseverante. Sono mesi ormai che cerco di trovare un modo per avvicinarmi a lei quando va in crisi, ma al momento nulla funziona. Esco alle 8 di casa la mattina, che sono già prosciugata di energie. Seppur con la sveglia alle 6 ogni fase della nostra routine mattutina è lunga e estenuante, cammino sulle uova per due ore cercando di non dire o non fare qualcosa che possa turbare la situazione così da non scatenare una crisi che porta ad allungare drammaticamente i tempi per fare qualsiasi azione (40 minuti per lavarsi i denti, 25 minuti per mettersi le scarpe). Oppure come l'altro giorno che nonostante tutti i miei diversi tentativi di avvicinamento, di attesa o di dialogo ha urlato a pieni polmoni lo stesso mantra ("Non voglio andare a scuola, tienimi tutto il giorno con te" con gli occhioni pieni di lacrime tipo manga giapponese) per 1 ora e un quarto, è stata la prima frase che ha pronunciato al risveglio. Mi trovo spesso davanti a NO categorici che nulla riesce a scalfire ai quali spesso mi devo arrendere anche se mettono in crisi tutta l'organizzazione familiare. A questo punto però mi chiedo è troppo poca la nostra pazienza o veramente a volte ci sono sfide e situazioni che non conciliano con come è organizzata la nostra vita (e che veramente più di cosi non si può adattare alle esigenze della piccola di casa). E in tutto questo trovare dei minuti per me è difficilissimo o quando ci riesco sono così esausta che riesco a concepire solo buio, silenzio e quiete.
Team La Tela
Ciao Milena,
sono Rosalba del team La Tela.
Ti abbraccio forte, è vero, è dura in questi casi arrivare a sera.
Hai già dato un'occhiata alla nuova piattaforma che abbiamo da poco lanciato? La nuova Tela (Tutta La Tela) offre adesso un Percorso con lezioni, esercizi e spunti pratici davvero brevi ed essenziali, per cercare di aiutare proprio quei genitori che faticano a trovare tempo per sé o per la propria crescita personale. E inoltre trovi dentro una comunità di genitori che hanno scelto di educare a lungo termine, che si confrontano e si danno supporto reciproco nel forum ogni giorno.
Se vuoi puoi spulciare un po' le novità al link che ti ho messo sopra, e ti ricordo anche che se vuoi e ne senti il bisogno, puoi richiedere un 1a1 con Carlotta per approfondire nei tempi giusti la tua difficoltà e avere una risposta più concreta e specifica per voi 💜
Insegnante
Onorata di scrivere al team la Tela, utilizzo pochissimo spazio rispetto a quello che vorrei, per ringraziare infinitamente Carlotta per la sua idea e l’impegno nel portarla avanti. Fatto ciò, proseguo presentandomi: Io sono un educatrice di nido d’infanzia e per la prima volta in 20 anni di servizio trovo finalmente un luogo dove sento e leggo esplicitato il mio stile educativo in aula, che purtroppo constato tutti i giorni scontrarsi con gli stili educativi predominanti di tanti insegnanti che mi circondano, per lo più autoritari e davvero poco gentili con i bambini. Comunque, tornando a questo episodio del podcast, volevo solo aggiungere che dal mio punto di vista potrebbe anche essere utile spiegare ai genitori che la pazienza si costruisce col tempo e si impara. Se si è stati molto fortunati da piccoli, la pazienza si impara da chi ci ha accudito durante l’infanzia, ma se invece si è stati meno fortunati e gli adulti che hanno avuto a che fare con noi sono stati poco o per nulla pazienti, oppure pazienti solo fino ad un certo punto “di rottura” dove poi esondavano le loro emozioni sopra di noi, allora tocca rimboccarsi le maniche e leggere libri e podcast come questi, che insegnano a respirare, a prendere tempo, a osservare, a riflettere sulla situazione, a fare delle pause, a utilizzare strategie e stratagemmi utili ad affrontare i terremoti emotivi dei bambini mantenendo la calma.
Io penso che la cura di noi stessI come persone al di là dell’essere genitori o insegnanti, sia molto importante e che influisca sulla disponibilità di pazienza, ma se la pazienza nei confronti della disregolazione non esiste nel nostro bagaglio esperienziale, allora possiamo curarci finché vogliamo, ma alla prima o alla seconda o alla terza…scivolata emotiva dei nostri bambini, faremo comunque scintille.
Ecco qui ho scritto ciò che penso riguardo a questa specifica puntata del podcast e spero possa essere utile a chi non si è riconosciuto nell’argomentazione a proposito della cura di se e dei propri spazi per comprendere la mancanza di pazienza.
Chiudo ringraziando ancora la Tela di Carlotta Blog e attendendo come sempre il prossimo podcast.
:-)
Team La Tela
Ciao Paola, sono Rosalba del team La Tela.
Grazie per questo tuo messaggio e per gli spunti che offre.
In questo episodio del podcast, Carlotta si è concentrata su una tematica in particolare, e tuttavia, indubbiamente, la cura di sé va correlata ad altri aspetti: come dici bene tu, per gestire con pazienza i momenti di fatica con i bambini, occorre alla base fare un lavoro su sé stessi, per sradicare (piano piano) gli automatismi negativi che nella maggior parte dei casi vengono fuori dall'educazione tradizionale a cui siamo stati esposti fin da piccoli.
Proprio per questo, Carlotta insiste tanto sulla necessità di educare noi stessi prima dei nostri figli (a proposito, piccolo spoiler: questo concetto potrai trovarlo approfondito in maniera davvero esaustiva e pratica sulla nuova piattaforma La Tela, che lanceremo a breve! 😍).
Ps. Grazie anche per il lavoro che fai dentro le mura scolastiche, ce n'è davvero tanto bisogno! 💜
Ciao Carlotta ti seguo da poco e sto cercando di recuperare i vecchi podcast quando posso.. Sono d'accordo con te sul fatto che per ritrovare la pazienza (perché anche io ormai l'ho persa strada facendo) dobbiamo partire dal curare noi stesse..quello che mi confonde in particolare è che tu hai risposto a questa mamma che doveva lavorare su alcuni aspetti (in quel caso specifico non farsi toccare dalla bambina in alcuni momenti) ed è lì che io non riesco a sbloccare la situazione..mio figlio (5 anni) si rifiuta di rispettare quelle poche ma importanti regole della famiglia e di fronte a queste richieste (esempio lavare le mani prima di sedersi a tavola non parliamo di chissà cosa) diventa una lotta...
Team La Tela
Ciao Tamara,
sono Rosalba del team La Tela.
Grazie per questa domanda. 💜
Il tema dei limiti è molto ampio (ed importante): il rispetto delle regole da parte dei nostri figli è anch'esso un percorso, ci si arriva pian piano e occorre costanza e, appunto, pazienza (lo so, a volte è davvero faticoso).
Se vuoi, puoi dare un'occhiata su La Tela alla collezione Sfide della genitorialità, in cui trovi alcuni articoli che potrebbero esserti utili.
Se hai bisogno di un aiuto più concreto, puoi richiedere un 1a1 a Carlotta (se non lo conosci, si tratta del nuovo servizio personalizzato in modo da fornire il giusto aiuto nei giusti tempi).
Ti anticipo inoltre che sulla nuova piattaforma che lanceremo a breve (brevissimo, anzi!) saranno presenti su questa tematica moltissime risorse, con strumenti pratici e concreti.
Arrivi sempre dritta al cuore! Grazie per l immenso lavoro che fai ♥️
Insegnante
grazie, come sempre.
Ciò che dici risuona in me, parla di me.
W “l’egoismo costruttivo” e la cura di se’. Nella mia esperienza sono la base e la condizione di relazioni sane e feconde. E sostenibili.
Insegnante
Veramente costruttivo. Spero che questa mamma sia riuscita a fare quel mi lavoro su di lei anche se poco a lo volta. Grazie La Tela!