In cerca di parole efficaci
Primo post
Ciao a tutti, sono Stefania, mamma di Agata ed Emilia, sorelle gemelle di poco più di due anni.
Da qualche tempo Agata, più sciolta nel linguaggio, quando vede che la sorella fa qualcosa che non le va bene, le dice “non farlo altrimenti mi arrabbio”. Oggi, l’ha ripetuto diverse volte.
È una modalità di comunicazione, questa, che non arriva da noi e che, con ogni probabilità, assorbe a scuola.
Io e il papà delle bimbe ci chiediamo:
come facciamo a spiegare con parole semplici che si tratta di un ricatto? Come facciamo a far capire che ognuno ha sempre la libertà di scelta della propria reazione?
Voi che parole utilizzereste con i vostri bimbi?
Grazie sin da ora
Felice di essere immersa in questo balsamo che è la Tela
Team La Tela
Ciao Stefania, ho ritrovato questo post mettendo a posto le categorie del Forum e pensa che «mi fai arrabbiare» è proprio un'espressione su cui riflettevo con i miei figli poche settimane fa. Oliver ha detto a Emily «mi hai fatto arrabbiare» (probabilmente imparato da me quando ancora lo dicevo) e così ho colto l'occasione per spiegare che ognuno è responsabile delle proprie emozioni: una persona non mi fa arrabbiare, sono io che mi arrabbio (e sempre e solo io che posso scegliere di non farlo).
Su questo argomento risuona la lezione del Percorso Non prenderti carico delle emozioni altrui.
Team La Tela
Ciao Stefania,
intanto ti abbraccio perché immagino sia una situazione che mette a dura prova. Di certo c'è dentro un bel mix: sorelle/conflitti/2 anni/esperienza negativa che viene dall'esterno 😅💪
Ti offro qualche spunto a cui ho pensato, che puoi approfondire meglio con gli strumenti del Percorso (puoi trovare molti spunti pratici ad esempio nelle categorie Fratelli e sorelle, Disciplina, Crisi, Terribili 2):
- Il primo consiglio che mi sento di darti è di fare da interprete (come spiega Carlotta in questa lezione): ad esempio, potresti dire «Capisco che quello che vorrebbe fare Emilia non ti piace. Proviamo a cercare insieme un'altra soluzione/un'altro modo per giocare insieme?». Probabilmente ci vorrà un po' di tempo, e Agata continuerà per un periodo ad usare quelle espressioni poco gentili che ha appreso a scuola, ma col tempo apprenderà dal vostro esempio che in famiglia scegliete di non utilizzare il ricatto.
- Fare uno «spiegone» sui ricatti a questa età potrebbe risultare inutile, funziona meglio mostrare direttamente il comportamento/le parole corrette, ad esempio attraverso una lezione di grazia e cortesia. In questa lezione Carlotta ne presenta il significato, e questo invece è un aneddoto esemplificativo (si può applicare ai comportamenti, ma anche al linguaggio da modellare).
- Nella categoria Fratelli e sorelle c'è un'intera sottocategoria dedicata ai conflitti fra fratelli, ti consiglio di dare un'occhiata perché oltre alle lezioni trovi anche i copioni da poter direttamente utilizzare per aiutarle a gestire le situazioni di conflitto in modo efficace (o da cui prendere spunto per creare i vostri).
Tutto il team La Tela fa il tifo per voi 💜
Grazie mille, Rosalba, sei stata preziosissima.
Ho iniziato il percorso all’interno della Tela da poche settimane, son riuscita a leggere tantissimo ma, volutamente, sto cercando di non fare un’unica grande abbuffata. Le sezioni che mi hai indicato, ad esempio, non le ho ancora studiate, lasciate sedimentare, assorbite, sperimentate. Grazie, quindi, di avermi suggerito strumenti e "coordinate" per affrontare la mia/nostra difficoltà. Son certa che ci aiuteranno.
Un abbraccio a tutti voi
Ciao Stefania. Il mio bimbo ha 3 anni e anche lui da poco tempo ha sentito frasi come : dammelo se no ti tiro un pugno" oppure " se non fai cosi io urlo"
Ecco io ho provato per circa 2 mesi a spiegare che non sono frasi e modi gentili e che noi a casa non usiamo le minacce. Gli ho mostrto modi diversi per dire quello che lui vuole dire... ma vuoi per l'età, vuoi perchè è divertente non ha funzionato.
Ho notato però che più gli spiegavo che non usiamo quei termini più rideva e li usava.
Ora sto provando a far finta di niente... ignoro il comportamento ma non ignoro lui. Quindi parlo con lui come se nn avesse mai usato quella frase in quel istante. Spero smetta presto.
In altre occasioni questo " ignora il comportamento ma non il bambino " ha aiutato a farlo smettere. Invece quando ponevo l'attenzione su quel fatto era finita.
Fammi sapere se ti va.
Buona serata
Ti ringrazio di aver speso del tempo per noi.
Sai cos’ho notato? Quando Agata usa con la sorella la frase “non farlo, altrimenti mi arrabbio”, gira al contempo lo sguardo su di me o sul papà, quasi a voler capire “ehi mamma, cosa ne pensi di queste parole? Posso usarle? Le validi anche se non te le ho mai sentite dire?”
Da qui l’origine della mia domanda.
Ti tengo certamente aggiornata.
Ancora grazie, buona giornata 🌻
Anche matteo lo fa. Eppure però pur spiegandoglielo le usa lo stesso... attendo tue notizie.
Buona serata
Ciao ragazze. Situazione identica anche per me. Stamattina ho avuto io una crisi a riguardo… ☹️ non è stato bello.
Spesso ignoro il comportamento (ma non lui)… ma, tremendo… sembra che per quanto mi sforzi, lui senta il fastidio che provo e rincara la dose… i bambini hanno proprio un sesto senso…
Il mio fa uguale... quanti anni ha il tuo?
Proprio 3, è nato il 10 ottobre
Il mio 3 anni e 3 mesi. Io ho visto un peggioramento con l inizio del asilo. Ora sembra che dare fastidio quando mi vede giă infastidita sia la sua passione...
Idem, la scuola influisce infinitamente. Pensa che mio figlio si arrabbia uguale alla maestra e ha le stesse reazioni di maestra e compagni…