Preferiti dei bambini

Sos: batteria esaurita

1 aprile
1 risposta
Ruud G. ha solo bisogno di sfogarsi:

Primo post

Ciao a tutti, 

Io e mia moglie stiamo vivendo un periodo di fortissima difficoltà con il nostro bambino di 6 anni. Chiamiamolo periodo, sono 2 anni e mezzo..... 

Quando Samu aveva 4 anni abbiamo attraversato un periodo piuttosto burrascoso nella scuola dell'infanzia. Si sono registrati una serie di episodi gravi al punto che abbiamo perso la fiducia nei confronti delle insegnanti e abbiamo deciso di ritirarlo da scuola. 

Ha frequentato l'ultimo anno dell'infanzia in un'altra scuola con delle insegnanti meravigliose, che hanno notato come il bimbo fosse arrivato con un'autostima pari a zero (a casa ci diceva cose del tipo "io sono una cacca", ma non col connotato di provocazione dato dalla parolaccia). Inutile dire che l'anno sia stato comunque duro. 

Alla fine dell'anno, su suggerimento delle insegnanti, gli abbiamo fatto fare una valutazione per un sospetto di plus dotazione. 

La valutazione ha dato esito negativo, ma abbiamo comunque pensato di continuare con un percorso terapeutico che lo supportasse nella fase di passaggio verso la primaria, considerato comunque la sua forte sensibilità emotiva in relazione ai cambiamenti.

Tutti questi problemi nel frattempo hanno portato pure me a iniziare un percorso psicologico. 

Quest'anno è un anno altrettanto duro, con continue annotazioni sul registro elettronico riguardanti il suo comportamento. Abbiamo attraversato la fase delle parolacce, da cui (forse) stiamo uscendo. Giusto oggi ci hanno detto che spesso colpisce i compagni e, se richiamato, risponde con frasi del tipo "ti sparo" o "faccio esplodere una bomba". Capisco che sono atteggiamenti provocatori, ma come l'insegnante non riesce a rimanere indifferente, nemmeno io per quanto mi sforzi ci riesco. 

Ora sono qui con il cervello che va a 1000, perché stasera lui mi aspettava con un pensiero per me, e io d'impulso prima gli ho detto che non volevo i suoi regali e l'ho sgridato, poi quando mi chiedeva se potesse darmi il regalo gli dicevo "me lo darai quando mi sarò calmato, ora non lo apprezzerei", dopo 2 ore mi sono sentito abbastanza calmo per accettare il regalo e parlarne con calma. 

Sto male, sono un padre che si impegna ogni giorno per fare del proprio meglio, che si documenta, che si sforza in ogni modo per rompere lo schema secondo cui tutto ciò che riguarda i figli è affare della mamma. Nonostante ciò, in questo momento, mi sento comunque giudicato come un pessimo genitore, demoralizzato, con la sensazione di combattere una battaglia persa. 

Scusate il papiro, ma avevo bisogno di condividere tutto questo macigno con qualcuno (invidio molto il pensatoio di Silente in questi momenti).

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.

Ambassador

Ciao Ruud, hai fatto bene a scegliere di sfogarti. 

Io voglio mantenere speranza per te, tanta! 

E voglio dirti che ce la farete a superare questa fase. 

Ti mando un abbraccio 🫂