Preferiti dei bambini

Schiaffo in faccia

22 marzo
3 risposte
Federica cerca un consiglio:

Primo post

Ciao a tutti,

è la prima volta che scrivo perché appartengo alla Tela da poco. Mi sono decisa a farlo dopo quello che è successo stamattina con mio figlio di 4 anni.

Mio figlio, da circa due anni, manifesta a volte comportamenti come picchiare, spingere, ecc., sia con noi genitori che con altri bambini. È qualcosa su cui abbiamo lavorato molto in famiglia, ma ancora oggi, quando si arrabbia — soprattutto con me e con il suo papà — ogni tanto succede.

Stamattina non voleva fare il bagno e, sapendo che quando si arrabbia può lanciare degli oggetti, mi sono avvicinata a lui. Mentre cercavo di aiutarlo a calmarsi, tenevo fermo un tavolino di plastica per evitare che lo buttasse per terra.

In quel momento mi ha dato uno schiaffo in faccia e mi ha detto: “Vedi? Ti ho fatto male.”

Ci sono rimasta malissimo. L’ho preso in braccio, cercando di restare calma, e l’ho portato in bagno. Poco dopo è arrivato mio marito e io mi sono messa a piangere, perché non sapevo come reagire. È venuta fuori la bambina che è in me e mi sono sentita completamente spiazzata, senza sapere cosa dire o come comportarmi davanti a quell’atteggiamento.

Dopo un po’ mi sono tranquillizzata e sono andata a parlare con lui. Gli ho detto che non si fa male alle persone a cui si vuole bene, e in generale a nessuno. Gli ho anche detto che quel comportamento non mi è piaciuto per niente e che mi ha resa molto triste.

Dopo un po’ è venuto a chiedermi scusa.

Il dubbio che mi rimane è se la mia risposta sia stata adeguata, e se questo suo atteggiamento sia solo una fase. Mi ha davvero colta di sorpresa.

Inoltre, da qualche giorno noto che si comporta in modo diverso con me rispetto al papà: con lui vuole fare tante cose, chiede che sia lui a portarlo, mentre con me è come se mettesse alla prova i limiti.

Non so se qualcuno si è trovato in una situazione simile e può condividere la sua esperienza.

Grazie ❤️

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.
Rosalba    Ieri

Team La Tela

Federica, benvenuta nella comunità e grazie per esserti presa un momento per scrivere proprio in un momento così difficile. 💜

Prima di tutto: hai fatto benissimo. Hai contenuto la situazione, hai aspettato che si calmasse la tempesta, hai parlato con lui quando eravate entrambi in uno spazio più tranquillo, hai nominato le tue emozioni senza scaricarle su di lui come persona, ma collegandolo al suo comportamento. Questo non è affatto poco!

Sul comportamento di mordere, spingere e picchiare – che a 4 anni è molto più comune di quanto si pensi – trovi sul blog due contenuti che spiegano cosa c'è dietro: 

Blog
Perché i bambini mordono, picchiano e spingono
Blog
Cosa fare quando mordono, picchiano e spingono

E sul Percorso ELT, ti consiglio di guardare la categoria Rabbia, come ad esempio:

Percorso / Rabbia
Perché i bambini esprimono la rabbia così?
«Così» è picchiando, tirando i capelli, gridando, dicendo frasi spiacevoli: capirli è il primo passo per accoglierli.
Percorso / 6 anni e oltre
Come aiutarli a mostrarti la rabbia diversamente
Fai questo esercizio spesso e guarda come cambia la tua relazione con i tuoi figli.

Riguardo al fatto che con te «testi i limiti» più che col papà: è un meccanismo molto comune a questa età, e di solito parla di sicurezza, perché con la figura con cui si sente più al sicuro, il bambino sente di potersi permettere di più (anche il peggio di sé). A volte sfidante e faticoso da vivere, ma è un segnale di attaccamento.

Ti lascio anche questa lezione che di come certi momenti ci toccano non solo come genitori, ma come persone.

Percorso / Rabbia
Trigger: Quando la rabbia di tuo figlio è rivolta a te
Accogliere tuo figlio è come abbracciare il tuo bambino interiore.
Valentina Lamonaca    domenica

Ambassador

Ciao Federica, conosco bene quella sensazione di ingiustizia subita mista ad inadeguatezza nel dare risposte perché in quel momento magari avresti solo voluto urlare a squarciagola.

La cosa più forte, dura e che mette a dura prova nella genitorialità è proprio quella di cercare di mantenere un equilibrio.

Hai fatto tutto nel migliore dei modi e al meglio delle tue possibilità: hai aspettato di calmarti ed hai espresso le tue emozioni con il tuo bambino ed hai piantato un super semino da cui poi sono spuntate le sue scuse e questo è meraviglioso. Certo che è una fase e non sarà sempre così faticoso. Semplicemente le fatiche cambieranno e tu cambierai con loro.

Con noi mamme può capitare che i bambini si sentano nella loro zona di comfort e pertanto come scrivi bene, in effetti capita che sperimentino di "giocare" spesso a spostare sempre un po' più in là i confini. Da un lato, sapere che con noi si sentano nella loro zona di comfort è positivo ma è importante che anche noi impariamo a stabilire i nostri confini aiutandoli a capire quando il limite è troppo spostato. Può essere che veda in te la figura che mette limiti ed in tuo marito, quella con cui giocare.

Quindi potresti provare a fare in modo che i ruoli si invertano un po' e ad "assumere" una posizione un po' meno di guida e più ludica. Noi mamme spesso ci carichiamo di ruoli meno ludici demandando la parte più " leggera" ai nostri partners,abituate come siamo, anche per cultura a portare il fardello del carico di responsabilità soprattutto emotivo.

Ritagliati anche tu con il tuo bambino dei momenti di gioco provando a vedere se le cose cambiano un po' e soprattutto anche se tu ti senti a tuo agio in questo ruolo.

Spero di poterti essere stata d'aiuto.

Un caro abbraccio ❤️ 

Federica    domenica

Grazie mille Valentina, è sempre bello guardare con altri occhi, proverò a farlo. 🩷🩷