7 anni: difficoltà con la gestione della rabbia/frustrazione
Primo post
Ciao a tutti sono Marta mamma di Pietro un bimbo di 7 anni.
Vi scrivo perché nonostante segua il metodo ELT da tempo, abbia seguito tutto il percorso sulla rabbia, sia una mamma credo molto empatica che ascolta, comprensiva, paziente e che si prende cura di sé, quindi nonostante tutte queste accortezze che cerco di fare al mio meglio, faccio veramente fatica a gestire i momenti di rabbia e frustrazione di mio figlio.
Non sono sicura al 100% che Pietro sia un bambino altamente sensibile, ma se non così e sicuramente una persona con sensibilità molto alta quindi sia in positivo che negativo. Nello specifico durante i suoi momenti di rabbia e frustrazione anche per cose che per me sono piccolissime, lui usa me come valvola di sfogo (so che sono il suo porto sicuro e va bene), ma usa le mani nei miei confronti e spesso si rivolge anche per cose piccolissime con parolacce soprattutto dicendomi "stai zitta cogliona".
Ogni volta che lui usa una parolaccia come in questo caso gli spiego il significato italiano quindi lui sa che ad esempio cogliona vuol dire testicolo, ma non c'è occasione che manchi per dirmi così. Io sto iniziando a fare veramente fatica e qualche volta come questa mattina esplodo urlando dicendogli che ho bisogno di spazio che faccio fatica a stare con lui e mi sento impotente perché mi sembra di aver esaurito tutti i metodi e quindi mi chiedo se forse c'è qualcosa in più che che sottovaluto, qualcosa che non capisco o ovviamente se sbaglio io a qualcosa, ma è veramente veramente difficile.
Anche perché ha 7 anni e oltre al fatto che non mi piace quando mi fa male (cosa che lui sa benissimo) a volte mi chiedo se abbia bisogno di un terapeuta. Detto questo è un bambino con una dolcezza e una sensibilità infinita però su questo punto fa tantissima fatica lui in primis e io all'ennesima potenza.
Team La Tela
Ciao Marta, ti abbraccio forte. Da tutto quello che scrivi si sente quanto tu sia presente, attenta e già molto consapevole. E anche quanto questa situazione ti stia mettendo alla prova. 💜
Un punto cruciale, oltre il dialogo nei momenti di calma, è quello del limite: ci sono alcune nuove lezioni sul Percorso proprio su questo argomento.
Riguardo il tuo dubbio se rivolgerti o meno ad un terapeuta, potrebbe anche questa essere una possibilità concreta: decidere eventualmente in questo senso non significa che tu stia sbagliando, ma, cercando un/una professionista validǝ, il confronto diretto con una persona che possa approfondire le vostre dinamiche potrebbe portarti uno sguardo nuovo (a volte è proprio quello sguardo esterno a sbloccare quello che dall'interno non si riesce a vedere).
Sulle parolacce invece, hai già visto la masterclass dedicata? Magari hai già provato alcuni degli strumenti e, se nel vostro caso al momento non funzionano (come spiegare il significato letterale), potrebbe essere valido provare altri degli strumenti che propone Carlotta? (Ti ricordo che tutte le masterclass Focus sono incluse nell'abbonamento 💜)
Insegnante
Carissima Marta, mentre leggevo sono tornata su a controllare chi fosse l'autore del post. Giuro, perché hi pensato di averlo scritto io 😅. Sono nella stessa tua condizione, identica. E quindi prima di ogni parola, ti abbraccio e ti ringrazio. Mi sento anche io meno sola. Sto cercando di lavorare prima sul perché faccio fatica con la rabbia (perché faccio fatica!) e perché non riesco quindi a contenerlo nel modo giusto. In secondo luogo, nel mio caso, io so che molto è appreso dal papà e questo mi fa dere senso un pó di più. Mi chiedo e ti chiedo: ma questo bambino MI vede mai gestire la rabbia? Oltre che la rabbja nelle dinamiche con lui, mi vede mai arrabbiata con qualcuno e può osservare anche me? Perché dopo tutto imparano da questo. Per il resto io ho chiesto aiuto ad un esperto per avere strumenti nuovi per dare il limite. Forse può essere utile anche a voi.
Intanto ti abbraccio forte! Ce la farai!!!
Ciao Marta,
ti abbraccio forte, anche io faccio fatica con il mio bimbo Riccardo di 5 anni che spesso usa aggressività verso me o altri bambini e credo di non aver ancora centrato il punto del capire cosa scatta in quel momento di rabbia.
Mi sembra di dirgli in modo molto chiaro che quel comportamento non è accettabile, forse ha solo bisogno di tempo per interiorizzarlo e crescere e questa fase passerà da sola. Sono in dubbio anche io e oscillo tra: sarà perchè è un bimbo che fa fatica e deve ancora imparare o c'è qualcosa sotto?
Non ho la risposta ancora ma ti mando un grande abbraccio per non farti sentire sola!
Ambassador
Ciao Marta, mi dispiace molto per questo momento altamente sfidante che state attraversando. Prima di tutto, non colpevolizzarti.
Al di là dell' alta sensibilità su cui potresti certamente approfondire, tuo figlio ti sta comunicando certamente un fatto. Quindi ti suggerirei di restare concentrata su ciò che succede e di restare nell' assoluta fermezza perché in quel momento di perdita di sé e confusione (alza le mani ed usa parole forti) tu DEVI restare assolutamente ferma, come quel porto sicuro che è il capitano della barca. Non devi spiegare il significato delle parole di cui credo che tuo figlio conosca benissimo il significato ma fermarlo, contenerlo, accoglierlo , cercando di farlo calmare in quel momento di alta frustrazione, anche abbracciandolo. Dopodiché con calma e parlandogli ,cerchi di capire cosa scatta in quel momento di precisa ed alta rabbia perché c'è sicuramente uno schema che si ripete e lì c'è l' inghippo. So che non è semplice per niente ma quando tuo figlio ti insulta ed usa parole non gentili, digli solo che non ti piace come ti sta parlando, prenditi un po' di tempo anche allontanandoti fisicamente ma facendogli capire con fermezza che non sei disposta ad accettare i termini di quella conversazione, esattamente come faresti con una persona adulta. In un momento successivo riprenderai la conversazione.
Ti assicuro che funziona.
Spero di poterti essere d'aiuto.Un caro abbraccio 🫂 ❤️
Ciao Valentina, grazie mille per la risposta. Tutto quello che mi hai scritto l’ho fatto quasi sempre, sicuramente a volte non sono riuscita io in primis a mantenere la calma, ma diciamo che di base ho fatto quello che hai suggerito. Come faccio però a capire come mai c’è questo schema? Ossia perché si ripete questo comportamento? Sicuramente ho provato a parlare con lui nei momenti di calma e anche provato a dare abbracci nei momenti di crisi, ma in quegli istanti ha bisogno di spazio e non vuole il mio contatto. Quindi oltre che discuterne nei momenti tranquilli che posso fare in più per capire questo schema? Grazie
Ambassador
Potresti provare a parlarne con la tua pediatra che potrebbe eventualmente indirizzarti verso uno psicologo dell'eta' evolutiva per trovare insieme per esempio ,attraverso un primo incontro conoscitivo, quali strategie attuare per una efficace gestione della rabbia per tuo figlio ma anche per tutta la vostra famiglia.
Un caro abbraccio ❤️