Preferiti dei bambini

Pisolini diurni e mia gestione emotiva

9 marzo
4 risposte
Francesca D. cerca un consiglio:

Primo post

Ciao a tutti, scrivo perché ho bisogno di suggerimenti, sto perdendo la testa. Ho una bimba di 6 mesi, brava, molto attiva e curiosa. Dorme la notte, con risvegli saltuari per il ciuccio e ricerca di contatto. Durante il giorno invece, i pisolini durano 40 minuti e poi si sveglia. Sarà normale o no, ciò che più mi fa fare fatica è la frustrazione che provo quando le mie aspettative vengono deluse (per esempio: oggi si è stancata, sicuro dormirà di più) e la mia scarsissima tolleranza al pianto. Mi sento una madre da schifo (lo so, sono solo un genitore che sta facendo fatica!), ma mi sento davvero al limite, non riesco a regolarmi (la mia caraffa è molto spesso vuota). Per buttar fuori la rabbia e la frustrazione mi mordo il dito (magari mentre ho la bimba in braccio) perché è tutto troppo.  Mi sembra di non avere mai tempo per me durante il giorno, mio marito mi aiuta molto ma lavora e torna a casa alle 19 ogni sera. Purtroppo non abbiamo un villaggio vicino perché viviamo a Londra.

Sembro disperata, e un po’ mi ci sento, scusatemi per lo sfogo! Sto pian piano leggendo i contenuti - che rappresentano ciò che vorrei essere - ma al momento mi faccio schifo!
Grazie di cuore!

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Claudia P.    10 marzo

Ciao Francesca!

Come ti capisco, non sei sola!! Io ho una bambina di 6 mesi che fa lo stesso. A volte non supera i 20 minuti e io avevo già riempito quei minuti di sonno con milioni di cose… e invece riesco solo ad andare in bagno!Ti capisco davvero. Capisco la frustrazione di non essere più padrona del proprio tempo, di non poter fare programmi perché poi vengono puntualmente disattesi. È stata la cosa più difficile da accettare della genitorialità e, anche al terzo figlio, faccio ancora tanta fatica.

La prima cosa che mi viene da dirti (e che ti hanno già detto) è che questa è una fase. In un attimo ti troverai ad affrontarne un’altra, magari con un problema diverso, ma uscirai da questo circolo. Le fasi dei bambini così piccoli durano pochissimo.

E poi penso che dobbiamo reimmaginare il tempo. Con la nascita di un figlio cambia tutto, ma non è detto che tu non possa avere del tempo di qualità per te. Magari sarà un tempo diverso, molto diverso da prima, ma può comunque essere di qualità se riesci a ripensarlo in modo nuovo.Carlotta e Francesca Deane hanno fatto un podcast (mi sembra!) sull’allenamento con i neonati che ho trovato molto interessante. Cambiava proprio la prospettiva sul fare le cose con il bambino. Non so se riesco a ritrovarlo!E poi esci! Appena arriva il papà, esci anche solo 30 minuti a camminare, oppure prenditi mezz’ora tutta per te senza la bambina.

Per qualunque cosa scriviamoci, siamo nella stessa barca!

Ti abbraccio!

Elisabetta    10 marzo

Ciao Francesca,

per prima cosa, se posso, ti abbraccio. Pochi mesi fa ero dove sei tu, per cui so bene quanto sia frustrante e quanto ci si senta impotenti e assolutamente devastati. 

Non voglio togliere spazio e importanza al supporto emotivo, anche perchè dalle tue parole è il bisogno che emerge di più, ma le parole di Chiara sono state piene e profonde e così - se lo accetti - io vorrei anche provare a dirti cosa nella pratica ha funzionato per noi, sempre considerando che il sonno è, purtroppo, un tema così soggettivo e ormai così "giudicato" che è sempre complesso riuscire a parlarne mantenendo la giusta distanza...

Sembra che la tua bimba di giorno faccia fatica a collegare due cicli di sonno, e quindi dopo il primo si svegli senza riuscire a riaddormentarsi "da sola". Tutto ciò è assolutamente comune visto che ha 6 mesi, ma è possibile che ci sia qualcosa di non funzionale che non le permetta di riuscirci, come invece, da quel che scrivi, sembra accada di notte. Potrebbe essere la luce o la temperatura della stanza o del suo corpo, rumori, gli orari, la distribuzione del sonno nel resto della giornata, le attività prima della nanna che magari la attivano o non la attivano abbastanza, la routine di addormentamento, la risposta ai suoi risvegli, o anche se quando la metti a letto arrivi a quel momento ormai (comprensibilmente) in ansia e demoralizzata.

Dico tutto questo 1. perchè non è colpa tua nè sua, e quindi alleggerire il tuo carico e 2. per proporti di fare caso anche al contorno, prima per analizzare e poi per capire.

Noi ci siamo rivolti a una consulente del sonno perchè per fortuna non ne esistono solo di quelle che "fanno piangere i bambini", ma esistono anche professioniste che con rispetto di bambinə e famiglia possono davvero fare la differenza nel far osservare fattori o comportamenti non funzionali che possono migliorare gradualmente la situazione (qua su La Tela c'è Chiara Baiguini  , ad esempio). Adesso la nostra bimba (che ha 10 mesi) fa i suoi due pisolini da 1,30h l'uno ed è molto più serena perchè spesso non si fa caso al fatto che una bimba stanca è una bimba che ha molte meno risorse nei periodi di veglia per esplorare, mangiare, scoprire, etc. Per cui lavorare per rendere questa situazione più sostenibile per te, significa anche fare a lei il grande regalo di aiutarla ad essere più riposata e presente.

Ti lascio anche un altro concetto, che a me aiuta sempre molto, cioè ripetersi che i bambinə crescono e che tutto è una fase, e che tutto passa. E mi piace sempre anche pensare che questo non voglia dire chiudere gli occhi e aspettare che passi (così sarebbe come non vivere nulla, perché dopo una fase… ce n’è un’altra!), ma passarci attraverso sapendo che questa situazione ha una fine, un’evoluzione e molto spesso anche uno scopo. Quando si è sfiniti è difficile crederci, eppure è davvero così. 

Elisabetta

Chiara Franzoni    9 marzo

Ambassador

Ciao Francesca,

sono qui per te! Il tuo villaggio è lontano fisicamente ma siamo qui ogni volta che ne hai o avrai bisogno. So che lo sai ma desidero riscrivertelo.

Sento la tua fatica e non sai quanto possa esserti vicino. Successe anche a me...quella sensazione di felicità quando nacque Samuele, ma di sfinimento praticamente perenne. 

Mi dispiace che tu ti senta così, e sì hai detto bene, è un momento di fatica. Mi sento di dirti che è una fase che passerà anche se ora ti sembra impossibile e continuando, come stai facendo, a cercare nei contenuti qui sulla Tela, leggendoli e rileggendoli, ascoltandoli, digerendoli, vedrai che piano piano entreranno nella tua quotidianità. 

Hai provato ad identificare un momento, anche se piccolo, magari la sera dopo le 19 in cui puoi dedicarti tempo? Pensi possa esserci?

Oppure scegliendo uno dei pisolini di 40 minuti e decidere che il secondo pisolino della giornata non è per sistemare o preparare ma è solo per te...anche fosse stenderti e guardare il soffitto ascoltando una canzone (io lo facevo e piangevo sempre, ma così il mio sistema nervoso si regolava attraverso il pianto)

A me aiuta fare una piccola lista di piccolissime cose che anche solo all'idea mi provocano sollievo...un bagno caldo...una passeggiata di 15 minuti...

davvero cose "brevi" ma in quei momenti erano immense...

Come è immensa la tua consapevolezza, che è il regalo più grande che stai facendo alla tua bimba....anche se ne percepisci tutta la fatica....

Ti lascio qui sotto alcuni contenuti, che se non li hai già visti a me aiutano davvero tanto nei momenti di fatica profonda.

So che ce la puoi fare, noi siamo qui per te!

Faccio il tifo per te! E se ti va, tienici aggiornati

Ti abbraccio forte!!!

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Francesca D.    9 marzo

Grazie di cuore, il tuo messaggio mi fa sentire profondamente ascoltata, capita e accolta! Un abbraccio virtuale, grazie!!!