Pre-adolescenza e sessualità
Ciao a tutti e tutte,
vi scrivo perché da qualche tempo mia figlia, che ha 9 anni e mezzo, mi riferisce che a scuola si stanno creando delle dinamiche che la infastidiscono. In particolare, tra i compagni si parla spesso di fidanzamenti, innamoramenti e piccoli gesti di natura sessuo-affettiva.
In famiglia abbiamo sempre affrontato il tema dell’educazione sessuale, quindi lei è molto consapevole di ciò che accade in classe. L’ho rassicurata sul fatto che è libera di non partecipare a certi discorsi e di stabilire fermamente i propri limiti, fisici e non; tuttavia, mi dispiace che debba già gestire questo carico alla sua età.
Mi ha inoltre segnalato che si parla esclusivamente di relazioni eterosessuali, un approccio che sente limitante (non so se per inclinazione personale o per l'apertura che ha ricevuto in casa). Probabilmente stiamo entrando nella fase pre-adolescenziale e il mio ruolo di genitore sta diventando un supporto più discreto rispetto alle esperienze dirette che si trova a vivere.
Capita anche a voi con figli di questa età? Come vi state regolando: preferite accompagnarli restando "dietro le quinte" o ritenete opportuno intervenire direttamente, magari confrontandovi con gli altri genitori o con le maestre?
Un caro saluto,
Micol
Team esteso
ciao ragazze, che bello leggervi. Trovo tutti approcci molto profondi e maturi emotivamente. Stabilire quanto di questi comportamenti sia di natura più sessio-affettiva (ovviamente non erotica nel senso adulto) e quanto emulativa è difficile. Ogni preadolescente è un mondo a sé stante. Ci sono 8-9 enni che entrano già in pubertà piena e che quindi potrebbero sentire un interesse più spiccato per l’esplorazione sessuale e altri che invece si atteggiano a grandi per cercare approvazione. Quando il genitore si fa trovare a disposizione per chiarimenti e per aiutare eventuali ampliamenti di significato abbiamo già vinto ❤️
Ambassador
Ciao Micol, anche noi con mio figlio di quasi dieci anni siamo entrati nella stessa fase.
Mio figlio mi racconta già dallo scorso anno in realtà e forse anche parte della seconda elementare, di fidanzamenti in classe e da questo anno in particolare anche di aneddoti a sfondo sessuale, in parte veri in parte inventati per il mero gusto di enfatizzare ed emulare "discorsi da adulti" io credo.
Io cerco di ascoltare senza giudizio o di fare domande "da coach" . Gli chiedo come lo fa sentire ascoltare determinati racconti e dettagli. Ho notato che la sua reazione è piuttosto leggera e prende tali racconti ridendo e scherzando,quindi non sono preoccupata o allarmata. Credo quindi che sia importante intercettare le emozioni e le sensazioni e le reazioni che tali episodi possono suscitare nei nostri figli ,al fine di capire anche noi come agire di conseguenza.
Se per esempio ci sono dei genitori di riferimento con cui ritieni di poter parlare a cuore aperto perché in grado di poter accogliere le tue paure e arginare una situazione che sembra sfuggire di mano,allora agisci.
Le insegnanti potrebbero sicuramente cogliere questa come un'opportunità per poter avviare delle conversazioni in tema di educazione sessuo-affettiva.
Quindi il mio consiglio è: cerca di intercettare in profondità l' umore di tua figlia per poter poi agire con cognizione di causa.
Un caro abbraccio, ti sono vicina ❤️
Ciao Valentina,
ti ringrazio perché mi hai trasmesso molta serenità. Come suggerisci, per il momento resterò vigile, pronta ad accogliere ogni emozione e a dare il mio supporto. Grazie ancora per questo scambio.
Un abbraccio <3
Team La Tela
Ciao Micol,
capisco bene quello che racconti. Anche nella classe di mia figlia, da quest’anno (terza elementare), stanno emergendo conversazioni molto simili. E ti dirò che, pur essendo la seconda figlia, per me è stato comunque un po’ sorprendente: nella classe del grande, che ora ha 11 anni, alla stessa età non avevo affatto avuto sentore di questi discorsi.
Non mi stupisce però più di tanto perché in diverse famiglie della classe di mia figlia c’è un accesso piuttosto libero ai contenuti digitali, compresi i social, e spesso questi temi arrivano proprio da lì, molto prima che nascano da un interesse davvero personale o da una maturazione emotiva legata all’età. Anche se siamo alle porte della preadolescenza, a 8-9 anni penso che non sia ancora quella la spinta principale (ma su questo magari mi sbaglio ed è molto interessante la domanda che porti, per cui taggo
Giada Vettorato
, la nostra persona di riferimento per la preadolescenza).
Da quello che scrivi, mi sembra che in famiglia abbiate già costruito una base molto solida. Il fatto che tua figlia si senta libera di raccontarti cosa succede in classe è un segnale prezioso.
Quello che sto cercando di fare io, al momento, è soprattutto restare in ascolto. Quando mia figlia mi racconta cosa si dicono tra compagni, provo a mostrarmi curiosa e non giudicante, così che senta di poterne parlare senza filtri. Per ora non sento il bisogno di coinvolgere le insegnanti o altri genitori. Diverso sarebbe se dovessero emergere situazioni che la facciano sentire a disagio.
La cosa che per me fa un po’ da bussola è distinguere tra due situazioni diverse. Una è quando i bambini semplicemente parlano di queste cose e lei può trovarle fastidiose o fuori luogo. In quel caso mi limito a riconoscere il suo fastidio, dirle che è comprensibile e ricordarle che ognuno può scegliere se partecipare o meno a certe conversazioni.
L’altra è se dovessero comparire comportamenti che oltrepassano i suoi confini o che la fanno sentire a disagio sul piano personale o fisico. In quel caso probabilmente il primo passo sarebbe parlarne con le insegnanti, per capire cosa succede nel gruppo.
Ti abbraccio! 💜
Ciao Rosalba,
Ti ringrazio molto per aver condiviso la tua esperienza. A volte, confrontandomi con gli altri genitori a scuola, mi capita di sentirmi fuori luogo o molto diversa; le vostre parole, invece, mi risuonano dentro.
Seguirò il tuo consiglio di scindere le due diverse situazioni, cercando di mantenere un ascolto non giudicante.
Un abbraccio <3