Mi tira i capelli. Come cambio la dinamica?
Stiamo attraversando un periodo di transizione molto forte. Ho partorito da due settimane una bimba e il mio bambino di 2 anni è in piena fase di interpretazione e rielaborazione di quanto accaduto. Sapevo che questo momento sarebbe arrivato e si manifesta principalmente con comportamenti di cura verso la bimba alternati a stanchezza, crisi, cambi di abitudini e tentativi di riaffermare dei suoi spazi e il controllo su alcuni aspetti della sua vita. Siccome per ora siamo stati fortunati e la nostra neonata dorme spesso, io cerco di stare il più possibile con lui, di passare del tempo di qualità a leggere libri o a giocare come facevamo prima che arrivasse la sorellina. Ovviamente i cambiamenti ci sono e si vedono specialmente quando la piccola viene allattata per molto tempo al seno, dato che ha solo pochi giorni.
Una delle difficoltà più grandi che ho in questo scenario e il rapporto di mio figlio con i miei capelli. Lui li ha sempre amati molto, ci ha sempre giocato molto, per un periodo erano anche il suo ciuccio perché li mordicchiava ad ogni occasione.
Io, mal sopportando questa cosa, pur concedendoglieli, ho sempre cercato di mantere dei confini, mi sono sempre allontanata e gli ho spiegato che mi faceva male quando me li tirava. Ora però questo comportamento si è in qualche modo ingigantito. Non riesce a non tirarmeli, arrotolarli, sfregarli. Per quando io provi a spiegargli che mi fa male, per quanto io mi allontani, per quanto io gli mostri i miei stati d'animo al riguardo, per quanto gli dimostri come toccare i capelli con gentilezza, nulla cambia. Mi fa male, mi allontano, a volte vado proprio in un'altra stanza, a volte semplicemente mi alzo, lui piange, chiede scusa e mi chiede di riprovare ma poi lo rifà e siamo punto a capo.
Quando mi chiede scusa io dico sempre che accetto le sue scuse, lo abbraccio, gli dico che sta imparando e gli chiedo di provare a non rifarlo, poi gli mostro ancora come toccare i capelli senza farmi male e gli offro una seconda possibilità; se ripete il comportamento non gli offro nessuna altra possibilità per la giornata. Ieri invece non ce l'ho fatta e non ho voluto dargli una seconda possibilità, sono stanca perché succede ogni giorno. Gli ho detto che accetto le sue scuse ma che per oggi basta capelli perché la mamma è arrabbiata perché ha sentito molto male.
Mi accorgo che questa cosa cambia molto il mio umore, anche perché sono postparto e so che i miei capelli non saranno più resistenti come in gravidanza. Ad esempio è tutta la sera che, a causa di questo, sono seria e rancorosa con tutti. Ci sto lavorando ma mi pesa non trovare una strategia giusta per gestire questa dinamica.
Avete suggerimenti o esperienze simili alla mia?
Team La Tela
Ciao Alice, ti abbraccio forte! 💜
Secondo me stai gestendo questa dinamica in modo molto valido: accogli le emozioni, riconosci le scuse, continui a comunicare il limite con chiarezza. È un lavoro coerente e rispettoso, anche se adesso non produce l’effetto immediato che vorresti. Con il tempo, questa ripetizione calma e ferma costruisce regolazione.
Credo che la parte più faticosa, in questo momento, sia soprattutto la tua dimensione emotiva: il corpo è stanco, gli ormoni sono in assestamento, l’attenzione è divisa, e ogni stimolo fisico può risultare amplificato. Non è «solo» una questione educativa: è anche una questione di soglia nervosa più bassa. Se puoi, prova a ricordarti che il tuo sistema è sotto carico. Non stai reagendo così perché non sai gestire tuo figlio, ma perché stai attraversando una fase molto intensa.
Ti lascio qui alcune lezioni che credo possano aiutarti, e ti mando un nuovo grande abbraccio (forza! 💪).
Grazie mille Rosalba per avermi fatta sentire meno sbagliata e avermi ricordato che sono in un periodo delicato del mio percorso. Questo mi aiuta a perdonarmi un pochino di più, cosa che faccio raramente.
Ora sento una nuova spinta nel continuare su questa strada e mantenermi in ascolto dei miei figli ma anche di me stessa.
Ti ringrazio tantissimo anche per le risorse, non le avevo ancora viste e mi sembrano azzeccatissime!
Ambassador
Cara Alice!
Un caloroso benvenuto alla bimba🌼🌸🌼 e un grande abbraccio a tutti voi che pian piano state iniziando a scoprire la nuova famiglia che siete diventati.
A me sembra che tu stia andando alla grande!
Passare del tempo di qualità con il tuo primogenito, così come stai facendo, consolida il concetto che tu ci sei e il tuo amore per lui non è cambiato e in questa prima fase sicuramente ce ne è tanto bisogno.
Per quanto riguarda la situazione capelli probabilmente si è ingigantita proprio per questo grande cambiamento che è avvenuto in casa ma ciò non toglie che devi porre dei limiti chiari e precisi perché è una cosa che ti fa star male. Quando senti il bisogno di cambiare stanza potresti aggiungere una piccola frase in più che però può fare grande differenza: “Quando mi tiri i capelli io mi allontano un attimo, perché non mi piace. Poi torno".
Inoltre io ti suggerirei di dare delle alternative, nelle quali rimane sempre il momento di relazione con te. Ad esempio potresti dire qualcosa tipo: “So che ti piace molto toccarmi i capelli ma adesso a me non va, che ne dici se vai a prendere il libro e lo leggiamo insieme oppure preferisci un puzzle?” (Sono solo esempi, pensa a qualche attività che sai che piace a lui e..che va di fare a te😅).
Un abbraccio forte
Grazie mille Alessandra per il tempo che mi hai dedicato.
Il tuo messaggio mi ha confortata molto e anche i tuoi suggerimenti sono utilissimi, specialmente gli esempi di frasi che posso usare. Soprattutto perché quando sono dentro a queste dinamiche, non riesco mai a trovare le parole giuste. Mi piace molto il suggerimento di provare a proporre alcune alternative e di sfruttare ciò che a lui (e un po' anche a me) piace per ribaltare i momenti di potenziale frustrazione da parte mia. Grazie mille ancora per la tua risposta!
Ambassador
Di nulla 🙂 Se ti va tienici aggiornati. Ti mando un forte abbraccio 🌺