Preferiti dei bambini

Come inquadrare Santa Lucia tra casa e asilo

21 novembre 2023
5 risposte
Timeea cerca un consiglio:

Primo post

Buongiorno, io sono Timeea la mamma di Matteo 3 anni e Maria Celeste 9 mesi. 
Oggi dall asilo( montessori) di mio figlio mi è stato comunicato che verrà festeggiata Santa Lucia.  Mi è stato chiesto di non rivelare la verità a Matteo perchè  rovinerebbe la magia agli altri bimbi( comprensibile) . Mi sento un pó  confusa? La coordinatrice dice  che queste feste non hanno niente a che vedere con il metodo montessori e che i bimbi hanno bisogno di magia a quest'età.

Ora non riesco a capire come comportarmi con mio figlio, che cosa fare e come agire. 

E davvero queste feste  non c entrano niente con il metodo montessori? 

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Miriam    30 nov 2023

Team La Tela

Ciao Timeea siamo in molti in questo periodo a farci le stesse domande. Anche da me la questione è nata proprio dalle differenze tra quello di cui parliamo a casa e in asilo, le mie bimbe sono venute a casa qualche giorno fa raccontando che la maestra aveva chiesto loro se avevano già fatto la letterina per Babbo Natale e diverse storie intorno alla questione. Anche da loro è stato organizzato l'arrivo di Babbo Natale in asilo che porterà i doni a tutti i bimbi.  
Mi sono interrogata sulla questione "rovinare la magia agli altri bambini" e la mia conclusione personale è stata che non volevo che risultasse una mancanza di rispetto di una sensibilità diversa dalla mia e che quindi preferivo evitare che le mie figlie andassero dagli altri bambini a dire "Babbo Natale non esiste" (anche se io non ci trovo niente di male, ma siamo tutti diversi!). La prima idea è nata da uno spunto di Carlotta: spiegare alle mie bambine che per molti altri questa tradizione è importante e che trovo gentile rispettare la loro idea e lasciare che credino che Babbo Natale sia reale. 
Ragionandoci bene però mi sono resa conto che non era facilmente applicabile alle mie figlie, questo discorso poteva essere comprensibile per la mia bimba di 5 anni ma ho pensato avrebbe confuso ancora di più le idee di quella di 3. 

Allora l'ho presa con più semplicità: ho raccontato. Ho raccontato loro chi è Babbo Natale partendo dai racconti tradizionali su questo vescovo del passato (San Nicola) "che si racconta fosse molto buono, aiutasse i bisognosi e portasse regali ai più piccoli". Successivamente ho raccontato che tante persone hanno iniziato a tramandare questa storia e ad arricchirla di dettagli e tradizioni diverse per ogni posto in cui veniva ricordata. Ho detto: "Alcuni per ricordare di San Nicola facevano questo... In alcune parti del mondo il nome del santo è cambiato e lo chiamano... Qualcuno ha iniziato ad immaginare che..." Insomma ho diviso per bene la parte più storica da quella di invenzione senza dover dire loro "non raccontare questo o quello", senza mentire, senza bisogno (per ora) di dare loro delle frasi tipo "Babbo Natale non esiste" che facilmente la piccolina ripeterebbe a pappagallo con tutti i compagni ma in realtà già dando molte informazioni sul fatto che queste siano storie inventate dalle persone per fare dei gesti che a loro piacciono. Non so se me la sono "sbrogliata facile" così ma alla fine loro sembravano soddisfatte e anche io lo ero. 

Conclusioni mie. Non credo che la più piccola abbia capito del tutto se la cosa sia reale o meno, in ogni caso ha 3 anni e penso che se anche avessi usato le parole "questa cosa non esiste nella realtà" (come mi capita altre volte di fare) il concetto di "esiste o meno nella realtà" non le è ancora chiaro e quindi cambi poco. Mi sono detta che per ora va bene così, con il tempo, anno dopo anno aggiungeremo insieme tasselli che le chiariranno i concetti. Sinceramente non mi aspetto che mi faccia delle domande più dirette di così. (Nel caso dirò a lei che è tutta una bellissima storia e che possiamo giocare tutti insieme a questa tradizione).  
Diversamente invece mi aspetto che la più grande possa in altri momenti farmi domande dirette al quale risponderò con onestà e parole che lei può capire introducendo il discorso del rispetto delle tradizioni degli altri.

Mi è sembrato un compromesso accettabile tra il raccontare quello che è importante per noi in famiglia e il rispetto per le altre famiglie che fanno diversamente. 

Mi sono dilungata, non so se questi ragionamenti ti aiutano. Ti consiglio anche io l'ultima newsletter che ha tanti altri spunti su questo periodo in generale. 

Se hai voglia facci sapere come andrà ☺️

Timeea    30 nov 2023

Ciao Miriam , fantastico il tui compromesso. Io in questi giorni ci sto riflettendo e sto pensando che se vuole crederci perchè gli altri bimbi saranno super emozionati all'arrivo di questa santa Lucia glielo  lascerò credere in qualche  modo senza enfatizzare o esaltare la questione finchè non mi fa una domanda più  diretta. 
Come la vedete dalla vostra angolazione?  Rosalba  

Rosalba    3 dic 2023

Team La Tela

Ciao Timeea, riguardo a questo argomento cito le parole di Carlotta nel Percorso (ti lascio qui il link alla lezione Offri più mondo reale e meno fantasia , che trovi nelle categorie 0-18 mesi e I terribili 2):

Maria Montessori non ha specificatamente scritto: «Non esponete i bambini alla fantasia», ma, sulla base di altri studi, tra cui quelli del pedagogista svizzero Piaget, ha consigliato di attenersi alla realtà nei primi sei anni di vita. 

La mente del bambino da 0 a 6 anni, infatti, non sa pensare in maniera astratta né distinguere tra realtà e fantasia: ha bisogno di imparare attraverso il mondo reale. L'esposizione alla fantasia in un momento in cui sta costruendo la sua visione del mondo può generare confusione e paure.

In pratica, non è che il tuo bimbo "vuole crederci", semplicemente è molto probabile che ci crederà se si presenterà la storia come vera.

Ciò non toglie naturalmente che tu possa agire anche dopo, osservandolo, e in base ad eventuali domande o anche indipendentemente da quelle.

Il consiglio che ti do è di fare la cosa che senti giusta per voi, scegliendo la strada che ti risuona di più 💜

Rosalba    28 nov 2023

Team La Tela

Ciao Timeea,
il dilemma di Santa Lucia è abbastanza analogo a quello di Babbo Natale (a proposito, hai letto l'ultima newsletter? Potresti trovarci dentro spunti interessanti!).

E il dilemma della magia deriva purtroppo da un'incomprensione di fondo: i bambini hanno bisogno di magia, ma per avere la magia non è necessario usare la fantasia (che fino ai 5-6 anni i bambini non sanno processare).
Purtroppo su questo non tutti gli insegnanti/educatori sono adeguatamente informati.

Ti lascio qui il link a una lezione del Percorso in cui Carlotta parla proprio di questo argomento: magari potresti condividerla con le insegnanti del tuo bimbo, in modo da provare a riaprire la conversazione?

Capisco che possa essere difficile anche la questione «non rivelare nulla agli altri bambini», ma è anche vero che ogni famiglia ha il diritto di decidere per sé. Per cui io parlerei con le insegnanti spiegando che la scelta genitoriale è nel senso di dire la verità: loro dovrebbero comprenderlo ed accettarlo, perché è diritto di ognuno vivere le festività secondo i propri valori. (E poi, non è mica detto che il primo pensiero di Matteo sarà quello di dire agli altri bambini «la verità»... e laddove dovesse succedere, le insegnanti potrebbero dire che ognuno può credere a Santa Lucia nel proprio modo)

Ps. Se ti va di avere un supporto nel presentare la figura di Santa Lucia ai tuoi bambini in modo «reale», abbiamo appena pubblicato sullo Shop una Favola Reale di nonna Savina dedicata proprio a questo personaggio!

Se ti va, facci sapere come andrà 🤞

Ti mando un grande abbraccio 💜

Timeea    30 nov 2023

Grazie davvero tanto per le tue parole e consigli. Ora cerco di capire la strada giusta.  Grazie