Preferiti dei bambini

Non mi piace il mio viso!

16 febbraio
1 risposta
teacher copy
Sara cerca un consiglio:

Insegnante

Buongiorno a tutti,

scrivo qui perché sento il bisogno di un confronto in uno spazio che percepisco protetto, accogliente e libero dal giudizio.

Mia figlia ha cinque anni e ultimamente dice frasi che mi toccano molto:

“Non mi piace la mia faccia.”

“La vorrei diversa.”

“Tutti dicono che sono bellissima, ma io vorrei cambiare il mio viso.”

Quando la ascolto cerco di accoglierla, di non contraddirla, di non minimizzare. Le dico che il suo viso è importante, che gli occhi le servono per vedere, il naso per annusare, la bocca per assaggiare… ma dentro di me sento che forse non è questo il punto. Ho la sensazione che il bisogno profondo a cui sta dando voce sia un altro, e che io non lo abbia ancora intercettato davvero.

In casa parliamo con cura dei corpi, dei nostri e di quelli degli altri. Cerchiamo di coltivare rispetto e valorizzazione delle differenze. So però che non posso proteggerla da tutto ciò che ascolta nel mondo fuori, e forse qualche parola le è rimasta dentro. Ma penso anche che possano essere riflessioni sue, che nascono da un sentire personale che forse nemmeno lei sa spiegare.

Per ora la accolgo. Le sto accanto. Non provo a risolvere.

Ma sento il desiderio di trovare parole che possano rassicurarla davvero, farla sentire vista, sicura, amata, senza negare quello che prova e senza trasformare tutto in una lezione.

Mi piacerebbe avere un “copione” che mi aiuti a stare lì con lei facendola sentire ascoltata e compresa nel modo più giusto possibile.

Grazie a chi vorrà condividere uno sguardo o un pensiero 💝 

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.
Rosalba    18 febbraio

Team La Tela

Ciao Sara, ti capisco, il bisogno di rassicurare è innato nel nostro stesso amore di genitori e quello che tu stai facendo (anche se magari a volte non ti sembra) è proprio questo, standole accanto e validando le sue emozioni.

Copioni efficaci potrebbero partire proprio dal tuo esserci per lei: «Capisco che a volte non ti piaccia il tuo viso. Deve essere difficile sentire questo. Sono qui per te».

Oppure:

«Grazie per avermi detto come ti senti. Voglio che tu sappia che ti voglio bene proprio come sei, anche quando ti sembra difficile».

In questo processo, per nutrire queste conversazioni può esserti davvero molto utile la masterclass di Carlotta sull'autostima. L'hai già vista? Ci sono anche tanti copioni che potrebbero tornarti utili.

Masterclass
Autostima: la fai brillare o la spegni
Come nutrire l'autostima dei nostri figli (ma quella vera).

Un altro strumento molto utile potrebbe anche essere il libro per l'infanzia «Siamo tutti unici e diversi», che accompagna la guida sulla disabilità. È vero, è un tema diverso, ma aiuta a seminare l'idea che siamo tutti diversi e che questo è bello e normale (e inoltre le illustrazioni del libro per l'infanzia offrono rappresentanza di tante caratteristiche fisiche diverse).

Guida + libro
Come parlare di disabilità in famiglia
Una guida per l'adulto con libro stampabile per l'infanzia per imparare a parlare di disabilità in famiglia.

Ti abbraccio forte 💜