Spronare o no a continuare un'attività?
Ciao a tutti,
Vi scrivo per chiedere un consiglio o un approccio nuovo o una lettura diversa...un aiuto insomma..
Linda ha 4 anni e mezzo,e una bimba piena di risorse. Da qualche tempo mi riferisce che a scuola gioca da sola (già prima ma lo dice soprattutto da quando ha iniziato il secondo anno)e ultimamente utilizza la frase nessuno mi vuole. Questo la fa sentire e mi fa sentire triste anche se poi e solare quando la vedo insieme ai compagni Ma e più tranquilla se ci sono io a mediare perché a scuola le maestre sono maggiormente osservatrici e aiutano poco le dinamiche fra bambini.
Così da novembre ha iniziato un attività di psicomotricità. Dopo il primo incontro era entusiasta, e abbiamo iniziato il periodo di 3 mesi. Al secondo rinnovo le ho domandato ugualmente se le andava bene proseguire perché iniziava a fare fatica ad andare anche se poi usciva entusiasta e lei ha nuovamente accettato. L idea di aiutarla con questo genere di attività e per farle fare un po' di palestra emozionale fuori scuola, avere un ambiente nuovo per poter provare dei nuovi strumenti. L insegnante fa sempre un resoconto della lezione e di come ha visto le dinamiche e poi ,come in tutto, ne parliamo per sentire le sue emozioni . Da qualche settimana però fa fatica ancora di più ad andarci, ed è un periodo un po' Bastian contrario.
Cerco di accogliere la sua volontà ed ascoltarla. La motivazione principe che mi da e che li sta separata da mamma e papà: anche se l ho portata sempre io e rimango fuori ad aspettarla. In un occasione le ho detto che quel pomeriggio saremmo andati e che avrei voluto sapere un motivo dopo la lezione di cosa non le era piaciuto, e ne è uscita felice dicendo " mamma voglio tornare ancora!;).
Ma oggi invece era in lacrime e in difficoltà le ho messo davanti il fatto che lei mi aveva detto che le piaceva che andava bene anche cambiare idea ma che poteva essere un modo per divertirsi e trovare un modo nuovo di giocare e fare amicizia. Poi una volta che abbiamo accantonato l appuntamento ha iniziato a disegnare un calendario a pallini cancellando tutti gli incontri di psicomotricità.
Non riesco a capire se portarla ugualmente spronandola o accogliere questo suo bisogno di casa. Io lavoro part time, c'è abbastanza gelosia con la sorellina che ha 15 mesi con cui gioca a volte con troppa energia anche un po' per avere maggiori attenzioni che cerco di darle e di ricavare uno spazio per noi..ecco insomma c'è sicuramente tanta carne al fuoco..
Grazie dei consigli
Team esteso
Ciao Marianna, comprendo profondamente il tuo dubbio. È quella classica situazione in cui noi genitori ci sentiamo in bilico tra il voler offrire uno strumento utile (la psicomotricità come "palestra emozionale") e l'ascolto di un bisogno che sembra dirci tutt'altro.
Ti chiedo una cosa che reputo fondamentale: la psicomotricità è di gruppo o individuale?
Te lo chiedo perché, leggendoti, mi è arrivata un'immagine.
Tua figlia dice che a scuola "nessuno la vuole" (tra l'altro feci proprio un post a riguardo) e quel gesto di cancellare tutti i pallini dal calendario sembra un grido di aiuto.
Non sta cancellando l'attività perché non le piace (infatti ne esce entusiasta), sta cancellando l'impegno che la tiene lontana da te.
Mettiamoci nei suoi panni: a scuola vive una fatica sociale, si sente ai margini e deve essere molto resiliente. Poi c'è la sorellina di 15 mesi, immagino che inizi ad essere molto presente e "richiedente". È molto probabile che tua figlia veda la psicomotricità come l'ennesimo posto dove deve "andare bene", "mettersi in gioco" e stare lontana da te, mentre magari la sorellina resta con te (possibile?)
Ecco che quei pallini cancellati potrebbero significare semplicemente: "Mamma, voglio l'esclusiva. Voglio fare il pieno di te".
Cosa ne pensi dell'idea di parlarne con il centro e valutare una pausa di 4 settimane?
Non come una resa sia chiaro, lei è entusiasta, ma come un investimento. Un tempo per connettervi voi due, senza prestazioni esterne, spiegando a tua figlia che hai ascoltato il suo bisogno di stare a casa.
Spesso dico una cosa ai genitori che si trovano in una situazione simile con i propri bimbi Altamente Sensibili: "a volte, per non perdere "il filo" di un percorso, bisogna avere il coraggio di posare l'ago e occuparsi prima del tessuto", che in questo caso è la vostra connessione 💜
Se le ridai quel tempo, è probabile che tra un mese sia lei stessa a chiederti di tornare, perché si sentirà di nuovo "piena" di te e pronta ad esplorare il mondo.
Che sensazione ti da questo punto di vista?
Un abbraccio (se posso)
Viola Koyuncuoglu
Insegnante
Che bello spunto! Sulla mia pelle questo di riempire mio figlio di me (5 anni e sorella di 1) sta funzionando molto, soprattutto se passiamo del tempo al giorno senza la sorella.
Team La Tela
Ciao Marianna,
per chiarirti le idee e cercare il vostro modo di gestire questa situazione, ti consiglierei di guardare questa masterclass, in cui la nostra
Viola Koyuncuoglu
ha esplorato a fondo proprio questo argomento:
E c'è anche questa lezione sul Percorso:
Spero che possiate trovare la strada valida per voi.
Un abbraccio 💜
Grazie! Riascolterò per poter cogliere una nuova lettura, un abbraccio