Voti scolastici: fatico a separarli dal modo di essere!
Insegnante
Ciao!!!
In questi giorni, grazie alla vostra nutriente e meravigliosa comunità sto seguendo la master class di Carlotta sull’autostima.
Per il nostro vissuto di questi giorni (a breve usciranno le pagelle scolastiche), mi trovo spesso durante l’ascolto a riportare le parole di Carlotta al tema della scuola e dei voti. Lei stessa usa molto questo esempio. Ho una riflessione e un dubbio che vorrei condividere con voi e sapere cosa ne pensate.
Sono sempre stata d’accordo con l’affermazione : “i voti non definiscono che tipo di persona sei”, ci credo e spesso lo ripeto ai miei figli di 9 e 12 anni. Anzi aggiungo anche che il voto non è importante ma ciò che conta è l’impegno che mettono in ciò che stanno facendo. Però negli ultimi tempi questa convinzione sta un po’ vacillando 🤪 soprattutto la ragazza di 12 anni (la preadolescenza!!) ha poca voglia di studiare ed è successo che i voti si sono abbassati… non aveva studiato e quella è stata la conseguenza. E’ lì e’ nata la mia difficoltà ! Perché l’attenzione verso la scuola e il fatto di portare avanti il suo impegno in quell’ambito si è ridotto quindi quel voto “basso” riflette il suo modo di agire in quel periodo . Non direi mai che mia figlia è una persona che vale 6 però quel 6 riflette la sua mancanza di cura, il suo disinteresse quindi in qualche modo non trovate che quel voto dica anche qualcosa di lei come persona (per lo meno in questo specifico periodo?). Al contrario i voti più alti (al di là delle naturali inclinazioni ) non parlano anche dell’impegno, della tenacia e della dedizione che ragazzə mette? E questo in che misura può non c’entrare con il suo modo di essere? Fatico a tenere separate le due cose al momento.
Voi cosa ne pensate?
Vi abbraccio 🥰
Team esteso
Ciao Ilaria, mi accodo anche io e aggiungo un piccolo pezzetto a quanto ti ha già detto Chiara (che condivido in pieno).
Una domanda che credo possa aiutarci a riflettere come genitori è questa:
Quanto c'è della mia aspettativa in questo giudizio al suo agito?
Quanto è più comodo e appagante, per la mia testa, vedere il voto "alto", dopo un processo di studio fatto di impegno e dedizione?
Quanto mi mette in discussione (soprattutto per il fatto che oltre a mamma sono pure docente!) il fatto che mia figlia non si impegni come vorrei a scuola?
Forse queste sono domande scomode ma credo possano mettere in luce la fatica che, a volte, come genitori, viviamo nel riconoscere che i nostri figli non agiscono come agiremmo noi al loro posto né come vorremmo che loro agissero.
Il comportamento e le scelte dei nostri figli spesso non parlano del nostro agito genitoriale ma del loro personale vissuto.
Un caldo abbraccio,
Sara
Ambassador
Ciao Ilaria,
innanzitutto grazissime per le riflessioni che ci hai offerto perchè, almeno per me, è una di quelle ruote da cui ho fatto fatica a scendere.
La prospettiva che desideravo offrirti è : il voto riflette un piccolo singolo momento della relazione di tua figlia con quella materia o con lo studio in generale.
Questa è una visione a breve termine.
Se cerco di vedere la stessa cosa con un respiro a lungo termine invece questa sua minor voglia di studiare mi parla di un periodo in cui probabilmente le sue energie psichiche e cognitive sono profondamente assorbite da cambiamenti e scoperte.
Nella preadolescenza c'è l'esplosione del desiderio sociale e il saper trovare un nuovo equilibrio, tra questa attrazione e lo studio ecco, proprio nella ricerca di questo nuovo equilibrio, vedo l'impegno e vedo la persona.
Per questo il "misuratore" voto, non tiene conto della complessità del lavoro che probabilmente, più o meno consapevolmente, ora sta facendo.
Per cui offrirei fiducia e accoglienza e soprattutto supporto nell'offrirle strumenti per trovare equilibrio magari capendo insieme cosa ha funzionato e cosa meno, chiedendole cosa le può servire.
Credo che sia anche un'opportunità di consolidare e dare nuova forma al dialogo con loro in un momento/ponte così stravolgente e totalizzante.
Facci sapere se ti va
intanto ti abbraccio e faccio il tifo per voi!
Insegnante
Ciao Chiara,
che bella la tua risposta, grazie davvero. Mi hai offerto quella prospettiva che stavo cercando . In particolare mi ha colpito questa frase : "il saper trovare un nuovo equilibrio, tra questa attrazione e lo studio ecco, proprio nella ricerca di questo nuovo equilibrio, vedo l'impegno e vedo la persona".
Sposterò anche io la visione dal breve termine al lungo termine proprio come facciamo sempre qui su La Tela.
Un abbraccio e grazie ancora !