Preferiti dei bambini

Riposino della minore e comportamento non collaborativo della sorella maggiore

22 gennaio
7 risposte
Allegra cerca un consiglio:

Buongiorno a tutt*,

mi trovo in grandissima difficoltà in questa fase della vita delle bimbe, in generale perché a 15 mesi è molto mobile, indipendente e dipendente allo stesso tempo e a 3 anni e mezzo è ancora piccola ma vuole essere grande e tutto finisce in crisi di pianto e parole scortesi. Quindi ammetto che già così sono provata. 

Tuttavia il mio problema è principalmente sulla gestione del riposino della minore, Ottavia, che torna dal nido stravolta perché lì non riesce a dormire se non 15/30 minuti nei giorni buoni e quindi quando la riprendo alle 13.30 è già pronta per dormire. 

Appena prima prendo Olimpia all'asilo e per quanto sia un posto all'aperto che le permette di sfogarsi e un asilo piccolo (10 bimbi e 2 maestre) comunque deve rilasciare tensione quando torna. Quindi immaginate me, stanca dal lavoro e da 4 anni di giornate iniziate troppo presto e notti dormite male, le bimbe stanche e tese e il riposino necessario. 

Ottavia vorrebbe il latte e dormire IN SILENZIO, Olimpia vuole urlare e avere la mia attenzione al 100% e quella della sorella che non vede da ore. Finisce che dopo innumerevoli uscite spiacevoli da parte di tutte metto Ottavia in marsupio e si addormenta così. La piccola pesa 10 kg e due ore così mi provano, stanchezza aggiuntiva e, lo ammetto, frustrazione alle stelle. 

Chiedo a voi consigli. Come posso convincere Olimpia a fare silenzio?

Aggiungo che ho provato a dirle che se sta buona 10 minuti poi posso dedicarmi a lei, che Ottavia è stanca e deve dormire per crescere, a farle giocare un po' prima così che almeno si salutino per bene, a chiederle di colorare in tranquillità vicina a noi per non farla sentire esclusa... In aggiunta ho deciso di prendere ferie tutti i giorni per 15 minuti in modo da dedicarmi completamente ad Olimpia al ritiro dal suo asilo e non fare tutto di corsa, al momento non sembra fare una grande differenza per lei. So che sono la prima ad arrivare stressata a questo momento e non aiuta ma al momento non ho soluzioni che mi facciano sentire in grado di gestire la situazione in serenità. 

Grazie per i consigli e comunque per la comprensione.  

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.
Emma S.    16 febbraio

Insegnante

Ciao Allegra. Ti abbraccio forte e faccio il tifo pee te.
Ti capisco in pieno poiche sto vivendo la stessa situazione e alcuni giorni mi sembrano proprio faticosi... Ti racconto come a noi sta migliorando con questo cambiamento. La mattina mi preparo prima di svegliare mio figlio maggiore e quando lo sveglio, senza fretta (inizio a svegliarlo 15min prima del eccessario) faccio colazione da sola con lui, accendiamo la candelina del buongiorno e mettiamo musica che ci piace. Spesso si siede sulle mie gambe, normalmente occupate dalla sorella e gli faccio le coccole. Se non si sveglia la piccola, sto con lui finché va a scuola. É come se il suo bicchiere di presenza si riempissi e il pomeriggio ha piú capacitá di giocare da solo mentre addormento la piccola e soprattutto, il suo comportamento nel cercare la mia attenziine è cambiato.
So che a volte si sente così difficile che sembra non ci sia modo, penso che provando ne troverai il tuo proprio. 
Un abbraccio forte!

Allegra    17 febbraio

Ciao Emma, grazie per il pensiero. sarebbe proprio bello prendersi del tempo la mattina ma le mie si svegliano APPENA io mi muovo, impossibile lasciarne una a letto, anche se raramente succede e ne approfittiamo. La difficoltà va e viene. A volte è solo difficile averne due e sentire che non "si fa abbastanza" per entrambe. Grazie per la comprensione e il sostegno

Emma S.    18 febbraio

Insegnante

Ciao Allegra. Vero... a volte si sente difficile averne due.... anche i miei con il radar di movimento la mattina!

Un abbraccio

Rosalba    28 gennaio

Team La Tela

Ciao Allegra, vorrei abbracciarti fortissimo, questa situazione genera una sfida quotidiana ripetuta che alla lunga è davvero faticosa da gestire.

Leggendoti ho ricordato momenti molto simili di quando i miei figli erano piccoli. Tra l'altro hanno più o meno la stessa differenza di età delle tue bimbe, quindi c'era un periodo in cui capitava davvero la stessa identica cosa qui, solo che per noi il momento di stress in cui il grande «disturbava» la piccola era l'addormentamento della sera.

Quello che funzionava di più era abbassare le aspettative: nei giorni in cui ero particolarmente stanca e arrivavo solo con la voglia che dormissero entrambi in fretta, spesso andava tutto «storto». Invece quando lasciavo andare l'aspettativa che entrambi stessero bene in modo «perfetto», riuscivo a comunicare con più calma al mio bimbo grande e questo attivava in lui più collaborazione.

Ti lascio con un altro grande abbraccio e questa conversazione precedente del Forum, in cui altri genitori hanno condiviso la stessa fatica: può darsi che le loro parole aprano anche qualche porticina e spunto pratico. 💜

Allegra    30 gennaio

grazie, andrò a vedere

Ruud G.    23 gennaio

Ciao Allegra,
 immagino quanto possa essere faticoso trovarsi a gestire una situazione così intensa, e si sente davvero quanta energia tu stia impiegando per cercare di far funzionare tutto.

Nel nostro caso abbiamo spesso potuto contare su qualche aiuto vicino, ma ricordo comunque molto bene quei momenti in cui uno aveva un enorme bisogno di giocare e l’altro era talmente stanco da vivere ogni cosa con grande difficoltà. Sono stati momenti impegnativi anche per noi.

Quello che a volte mi è capitato di fare, quando ne avevo le forze, era provare a spostare l’attenzione del più grande su un gioco tranquillo in camera (LEGO), sedendomi accanto a lui mentre tenevo in braccio il più piccolo. Cercavo di accompagnare il gioco senza troppe aspettative, giusto il tempo di creare un piccolo spazio di calma in cui magari riuscivo ad allontanarmi qualche minuto per mettere a letto il piccolo; a volte funzionava, altre meno, ma in certi momenti ci ha aiutato ad andare in contro ai bisogni di tutti e prendere fiato.

Se ti va, ti condivido anche un pensiero che per me è stato prezioso: quando possibile, concedermi anche solo pochi minuti tutti per me, *prima* di riprendere il vortice delle cose da fare, senza dover pensare a ciò che sarebbe venuto dopo. Non come soluzione, ma come piccolo gesto di cura verso me stesso.

Ti sono vicino.

Allegra    30 gennaio

ciao, grazie per il tuo messaggio, l'ho letto subito e mi ha fatto molto piacere. poi tra le cose da fare non sono riuscita a ringraziarti per tempo.