Preferiti dei bambini

Videogiochi (inaspettati) nella macchina fotografica per bambini

7 gennaio
6 risposte
Daniela F. cerca un consiglio:

Primo post

Buongiorno a tutt*!
sono Daniela, mamma di Sveva, sei anni e Milo quattro anni.
Sottopongo alla comunità, un ripensamento che ho avuto dopo aver regalato, in occasione delle festività natalizie, a mia figlia di sei anni una piccola macchinetta fotografica che solo a posteriori (mea culpa!) ho scoperto avere all’interno anche dei mini videogiochi che nulla hanno a che vedere con la funzione di macchina fotografica. 
Avendo notato l’evidente assorbimento di mia figlia in questi videogiochini volevo capire come affrontare questa nuova situazione senza demonizzare l’oggetto regalato  ma definendone insieme delle modalità di utilizzo. 
A qualcun altr* è già capitata questa situazione? 
Grazie a tutt* per lo splendido supporto!

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Rosalba    9 gennaio

Team La Tela

Ciao Daniela, mi successe la stessa cosa tempo fa, all'epoca mio figlio aveva circa 7 anni.

La mia strategia è stata sia parlargli del fatto che usare a lungo quel videogioco era potenzialmente negativo (anche) per la vista, dato che si tratta di uno schermo molto piccolo e di non eccellente qualità, sia impostare fin da subito un limite (poteva usarla quando voleva come macchina fotografica, ma l'opzione videogioco era limitata a una volta alla settimana per un tempo massimo di 15 minuti).

A quel tempo eravamo già abituati a questa conversazione, non aveva ancora a disposizione una vera e propria consolle per i videogiochi, ma aveva un budget settimanale di tempo che utilizzava per videogiochi semplici sul computer.

Tra l'altro, dopo le prime settimane, l'interesse diminuì e passavano varie settimane prima che si ricordasse del suo «giorno di macchina fotografica», come lo chiamava (mentre per fotografare continuava ad utilizzarla, e la usa ancora oggi, dopo 4 anni).

Ti abbraccio, sono certa che parlandone potrete trovare anche voi il vostro equilibrio. 🩷

Giulia Dall'Aglio    9 gennaio

Team esteso

Ciao Daniela,
eccomi qua! Guarda, più che mai posso dirti che TI CAPISCO.

Mi è successa la stessa identica cosa proprio questo Natale, con mio figlio.
L'unica differenza è stata che la macchina fotografica in questione gli è stata regalata da uno zio ma, onestamente, mi aveva detto di averla acquistata come regalo e io ne ero entusiasta.
Mio figlio desiderava proprio una macchina fotografica!
Amara la scoperta che ci fossero dei videogiochi dentro.

A parte essermi sentita un po' ingenua (ma come, non lo so che TUTTE le macchine fotografiche per bambini ora ce li hanno? Eppure lo sapevo bene! Cosa pensavo, che regalassero una macchina "normale" e non per bambini? Ma dai...) e dopo essermi poi intristita perchè "possibile che a sto mondo non riusciamo più a creare nemmeno una macchina fotografica senza tentativi di accalappiamento attenzioni dei bambini????" (perchè diciamocelo, è l'unico motivo per cui quei videogiochi sono dentro a quelle macchine fotografiche!) ho respirato e ho pensato alle possibili soluzioni:

  1. Prendo io il regalo, glielo do più avanti, mi becco a sua rabbia ma ok, sono pronta.
  2. Iniziamo a parlare di digitale, di pro e contro, di regole, di alternative

La nostra sitauzione è questa: mio figlio di anni ne ha 6 anni e mezzo, è pronto per i videogiochi (con criterio, ovviamente), chi non è pronta a gestirli in casa sono io ed è il motivo per cui stavo aspettando.

Ho optato per la seconda soluzione. Per qualche giorno l'ho lasciato giocare, un po' per superare il momento di massima attenzione verso l'oggetto e un po' per avere poi delle situazioni reali di cui parlare. E poi ne abbiamo parlato. 
Abbiamo deciso che va benissimo se vuole giocare ai videogiochi ma deve scegliere: o quello o la tv; che mi piacerebbe che giocassimo insieme e non in presenza della sorellina (è ancora piccola, non è giusto PER LEI); che non si gioca a tavola o nei momenti di convivialità, quando abbiamo ospiti a casa (non capita mica tutti i giorni, invece i videogiochi ce li abbiamo sempre a disposizione). 

Queste sono le linee guida che abbiamo messo noi, per il momento.
Chiaramente valgono nella nostra situazione ma potrebbero darti qualche spunto. È un inizio e non voglio mettere mille regole, è importante anche lasciare loro lo  spazio per imparare ad autoregolarsi (e quando non riescono, interveniamo noi).

La tua bimba è più piccola e non so se la reputi pronta o meno, se vedi che non lo è puoi sempre pensare alla prima alternativa, non sei obbligata ormai a lasciarle quel dispositivo se non ti fa stare tranquilla. La vostra relazione ha bisogno anche della tua serenità 💚
Non valutare il tutto sul breve periodo, ogni novità ha bisogno di tempo per assestarsi e i videogiochi sono così belli che è difficile farne a meno (te lo dico da videogiocatrice incallita).

A distanza di qualche giorno dal Natale e con il rientro alla scuola dell'infanzia, noti qualche differenza? 
Pensi che parlarne con lei potrebbe essere un buon modo per affrontare la questione?

Ricordati che ogni difficoltà che incontriamo sul nostro cammino può essere trasformata in occasione di dialogo, confronto e relazione, anche con delle 4enni 😊

Daniela F.    9 gennaio

Hai detto bene: mi sono proprio sentita una ingenua perché ho dato per scontato che la macchina fotografica acquistata (per espresso desiderio di mia figlia!) avrebbe scattato “solo” foto!! 
Grazie per la tua condivisione, mi ci ritrovo molto, anche mia figlia ha 6 anni appena compiuti ed è molto assennata, sento che posso darle fiducia e impostare insieme a lei delle regole condivise per le quali trarrò spunto dalle vostre risposte (budget settimanale, condividere il momento di gioco) 
Allo stesso tempo Sveva ha un fratello più piccolo  Milo che ha 4 anni e che vorrei tenere ancora distante da questa tipologia  di schermi. 
Con la ripresa della scuola (cioè in questi 3 ultimi giorni)  ho notato che Sveva ha completamente dimenticato la macchinetta fotografica e i videogiochini forse anche a causa di una stanchezza sovrastante e l’impellente necessità  di tanto riposo 😅

Giulia Dall'Aglio    11 gennaio

Team esteso

Grande! Più mi confronto con altri genitori più emerge chiaramente che noi essere umani abbiamo le capacità per riconoscere i nostri bisogni effettivi anche da piccoli, se abbiamo figure di riferimento presenti e che ci accompagnano nell'apprendimento.
Guardando il comportamento di Sveva, direi che state andando alla grande!
Per quanto riguarda il fratellino: puoi coinvolgere Sveva nel grande obiettivo di "tenerlo lontano" ancora un po', parlando di diritto del fratello a giocare prima con altri giochi bellissimi. Vedrai che lei sarà contenta di dare il suo apporto (e di avere un momento da sola con te o qualche altro adulto, per giocare!)

Alessandra Mingolla    8 gennaio

Ambassador

Buongiorno Daniela :)
Capisco i tuoi dubbi e apprezzo il tuo approccio nel non voler demonizzare l'oggetto in questione dopo averlo regalato.
Tua figlia è la prima volta che ha a che fare con un videogioco? L'assorbiamento totale potrebbe anche dipendere da questo, da questa novità, essendo passati pochi giorni da quando ha ricevuto il regalo. Mi viene in mente il paragone con i dolci: è come se all'improvviso avesse fatto una scorpacciata di zuccheri.
Ti invito a valutare la tipologia di videogiochi presenti nella macchina fotografica (mia figlia ne ha una e dentro c'è uno snake game e una specie di puzzle, e lei dopo averli usati per un paio di settimane ha continuato a usare praticamente solo la macchina fotografica).
Più che il videogioco in sè spesso bisogna fare attenzione alla tipologia, capire cosa contiene, se è idoneo all'età. Insomma ci vuole consapevolezza.A questo punto ti consiglierei di stare insieme a lei nei momenti di gioco, sopratutto se c'è qualche videogioco in particolare che non ti convince e poi trovo sempre molto utile anche il concetto di budget degli schermi. Ne hai già sentito parlare? Ti lascio una lezione del percorso dove si parla proprio di questo.

Ti invito poi a rivedere una lezione con dei copioni utili per prepararsi all'uso degli schermi.

Infine ti vorrei consigliare una diretta dello scorso novembre con Giulia Dall'Aglio : troverai davvero tanti spunti interessanti sul tema.

Se ti va facci sapere come va poi, 

ti mando un abbraccio,

Alessandra :)

Daniela F.    8 gennaio

Grazie Alessandra! Cercavo proprio degli spunti come quelli che mi hai gentilmente scritto tu per poter riflettere su quale approccio adottare alla nostra situazione ☺️
ti confermo che i videogiochi sono molto banali come snake e un labirinto, ma mi ha subito colpito l’assorbimento totale di mia figlia di fronte a questa novità (sicuramente, come dici tu proprio perché effettivamente per lei sono una novità)  
Sento davvero la necessità e l’urgenza  di formarmi sull’educazione al digitale e allo stesso tempo farne io stessa un migliore utilizzo.
Ti ringrazio ancora ☺️