Quando la paura e la mancanza di strumenti parlano al posto tuo
Insegnante
Ciao a tutti,
ieri sono andata ai colloqui a scuola di mio figlio grande ( 8 anni) con l'obiettivo di parlare agli insegnanti di una dinamica che è emersa nelle ultime settimane tra i bambini e che mi sta preoccupando. Vi racconto: in classe alcuni bambini hanno inventato dei gruppi dei quali può far parte soltanto chi possiede e indossa determinate marche. Quindi c'è il gruppo jordan1 per chi ha la giacca di quella marca, jordan2 per chi ha le scarpe, nike per chi ha indumenti nike..... quando mio figlio mi ha raccontato questa cosa mi sono gelata! Ho però cercato di mantenere la lucidità e di non entrare a gamba tesa nell'argomento facendolo sentire sbagliato o giudicato perchè ho " annusato" l'odore delle dinamiche adolescenziali e ho pensato di dover trattare questo argomento con molta delicatezza ed empatia. Mi sono fatta raccontare come si sente e cosa pensa. Fin qui tutto bene.
Ieri invece nonostante le mie buone intenzioni durante i colloqui ha parlato " il mio rappresentante" come dice Carlotta e soprattutto ha parlato la parte di me più spaventata e che sente di non avere strumenti per fronteggiare questa situaizone. Ho detto: "per favore insistete sull'uso del grembiule sopra le felpe così che non possano avere le marche in mostra". Una frase lontana da me anni luce, una frase che mai avrei pensato di dire. Io che mi sono sempre battuta contro l'uso del grembiule, io che non penso che vietare o proibire qualcosa sia la soluzione ma che sto facendo il lavoro faticoso del dialogo e dell'esempio....perchè ho detto questo? E adesso che impatto avrà questa frase nella vita di mio figlio?
Mi sento proprio una stupida ma allo stesso tempo capisco che sono disarmata, sento davvero di avere pochi argomenti con lui per tirarlo fuori da questa dinamica tossica.
Grazie per avermi letta e se avete consigli ve ne sarò grata
Ambassador
Ciao Valentina!
Grazie per la tua condivisione! Mi ritrovo tantissimo nelle fatiche di questa età!
Samuele ha anche lui 8 anni e spesso mi racconta di dinamiche simili (in classe sua è "chi ha le penne Legami e chi no" ad esempio)
Capisco profondamente la paura che ti è nata...sulle marche di vestiario cominciammo a farne esperienza all'infanzia purtroppo.
La mia via per accogliere queste mie paure è questa.
Chiedermi se ho paura, di cosa ho paura e accettare questa mia paura. Chiedermi cosa posso realmente fare. Cosa è veramente e positivamente nel mio controllo.
L'unica cosa che mi rispondo sempre è: tieni duro nella testimonianza dei nostri valori, tieni aperto il dialogo sincero e autentico con Samu.
Hai fatto benissimo a parlarne con lui. Quello che ti ha detto, il vostro dialogo ti ha lasciato dubbi o paure? Quel dialogo che avete avuto è preziosissimo.Hai fatto bene a parlarne anche con le maestre anche se forse avresti voluto dire altro, perchè hai dato loro la possibilità di conoscere questa situazione e scegliere magari di lavorarci in classe.
Una tecnica che uso prima di questi incontri, soprattutto se ci sono cose di cui desidero parlare è prepararmi prima, capire cosa voglio dire, perchè lo voglio dire, come lo voglio dire.
Mi aiuta fare una passeggiata.Ti lascio qui sotto il Focus sull'autostima, forse l'hai già ascoltato, a me è utilissimo (ogni volta che lo riascolto accende nuove lampadine!)
Se ti va tienici aggiornati!
ti abbraccio forte