Commenti sul colore della pelle (4 anni)
Primo post
Ciao a tutti! Vorrei confrontarmi con qualcuno perché mia figlia di 4 anni da qualche settimana ha iniziato a descrivere l’aspetto de i compagni di classe in un modo che noi in famiglia non usiamo, l’ultimo commento è stato “lei è nera e noi (inteso come lei e sua sorella) non giochiamo con i bambini neri”. Mi sono sentita gelare in quel momento, sorridendole le ho fatto notare che con la bimba ci aveva giocato tantissimo tempo fuori dalla scuola qualche giorno prima divertendosi un sacco e che non importa il colore dei bambini quando ci si diverte. Lei poi non ha domandato altro, ma io mi domando da dove scaturiscano queste sue parole, mi dispiace tanto che abbia detto così, in un altra occasione riferendosi al nostro vicino di casa di origini cinesi ha detto “quel bambino nero” e io le ho chiesto se si stesse riferendo ai capelli ma la risposta è stata “no alla faccia”. In quel momento la mia risposta è stata che non è vero che ha la faccia nera ma i capelli si. Non so se le mie risposte siano adatte ad una bambina di 4 anni e sopratutto non so se va bene farle notare altre caratteristiche per farla concentrare su altri aspetti, forse dovrei spiegarle di più come faccio con la sorella di 6 anni per cui gli argomenti origini famigliari e cause del pigmento della pelle sono già stati toccati diverse volte. Ma con linda che ha 4 anni mi sembra presto, non penso capirebbe. Come mai fa queste osservazioni? Ho paura di sbagliare.
Team La Tela
Ciao Elisa! Grazie per aver condiviso con noi.
Mi è venuto in mente che la nostra Ambassador
Maria di Napoli
potrebbe avere una parola di conforto per te e raccontarti del progetto che sta portando avanti insieme a La Tela (Maria, tu avevi una conversazione proprio su una tua esperienza recente, vero? Anche se diversa, trovo che sia bello vedere queste conversazioni da tanti punti di vista).
Ps. Se nota il colore della pelle non smentire: parlane con naturalezza «È vero, ha un colore diverso dal nostro, ma non mi sembra nero, forse più marrone chiaro». Più evitiamo la conversazione più creiamo tabù.
Lei potrebbe aver sentito quei commenti fuori casa e li riporta a te per capire come gestirli. Tu sei la sua bussola. Il messaggio che vogliamo trasmettere è: certo che ha un colore diverso, siamo tutti diversi e proprio per questo che il mondo è così bello! Potresti anche cercare le differenze nel tuo colore dal suo (di tua figlia).
E poi mostrare libri che offrano rappresentazione: per esempio, potreste leggere quelli nostri sulla diversità di genere, o sulla paura o sulla disabilità (che sono tutti inclusi nell’abbonamento) in cui ci sono vari colori e forme e caratteristiche e aiutano anche te a imparare a parlare della diversità.
Team La Tela
Ciao Elisa, intanto vorrei rassicurarti perché quello che sta accadendo è molto più normale e meno allarmante di quanto possa sembrare.
A 4 anni i bambini osservano il mondo in modo molto letterale: notano le differenze, le descrivono, provano parole che non capiscono fino in fondo e spesso ripetono frasi sentite altrove. Non è un pensiero strutturato, né un pregiudizio: è un tentativo di capire come funziona il mondo.
Il commento «non giochiamo con i bambini neri», per esempio, potrebbe essere una frase ascoltata chissà dove e ripetuta senza comprenderne davvero il significato. Infatti tu stessa hai visto che con quella bambina ha giocato benissimo: il suo comportamento reale è la bussola più affidabile.
Non è troppo presto per educare alla diversità: ti consiglio, se non l'hai ancora letta o ascoltata, di fare riferimento alla guida per l'adulto «Storie Arcobaleno»: è una guida focalizzata su parlare della diversità – è pensata per comprendere e accogliere la diversità di genere, ma in realtà tratta di qualunque diversità. Nel libro per l’infanzia e nella guida per il genitore, ci sono strumenti concreti e riflessioni utili per accompagnare i bambini a guardare ogni differenza con curiosità e rispetto, proprio come stai cercando di fare con la tua bambina.
Ad esempio, puoi trovare spunti nell'unità della guida dal titolo Normalizzare la diversità (ti ricordo che tutte le guide sono incluse nell'abbonamento).
Inoltre, periodicamente
Elisa Pella
offre il suo workshop live su come parlare di cose difficili ai bambini: se vuoi, puoi iscriverti alla lista d'attesa, così da ricevere le informazioni in anteprima quando aprirà la prossima edizione.
Ti abbraccio 💜
Grazie Rosalba ❤️ le tue parole sono preziose, qualche volta forse noi genitori abbiamo solo bisogno di sentirci dire che è normale quello che sta succedendo ai nostri bimbi. Avevo già messo nella libreria quella guida e spero in queste sere di riuscire a leggerla, quando ho scritto il post mi sentivo molto giù ma in effetti le tue spiegazioni hanno senso !