Preferiti dei bambini

Non so più cosa fare: 2enne mi mette davvero alla prova

27 novembre 2025
2 risposte
Maria S. cerca un consiglio:

Primo post

Cari genitori, 
ho un bimbo di due anni e mezzo che ha sempre avuto un temperamento un po' forte. Ha iniziato il nido a 13 mesi, è andato tutto bene finchè ha iniziato a mordere, sia i compagni che noi a casa. Dopo qualche mese questa fase è finita, per fortuna. 

I maestri del nido erano più serene, lui era più sereno, lo andavo a prendere e mi correva incontro felice, se gli chiedevo come era andata mi rispondeva sempre "Bene!!". Ora siamo di nuovo in una fase difficile. 

Ha riniziato a colpire i bimbi, sia al nido, che al parco, ovunque. Anche per strada se c'è un bimbo a volte lo colpisce, o in biblioteca senza motivo ha colpito una bimba che era in braccio a suo papà. Lo so che tutto questo purtroppo succede e che nei bimbi maschi a volte il testosterone può portare a comportamenti un po' eccessivi. Ma io mi sento KO. 

Ora quando lo vado a prendere è sempre nervoso, per vestirlo devo prenderlo con la forza, non si vuole mettere le scarpe... un incubo. L'altro giorno ho visto che l'avevano seduto al tavolino da solo... e capisco che loro devono proteggere gli altri bimbi, ma mi chiedo lui nella sua testa come la elabori questa decisione. 

In più mi mette sempre di più alla prova. Adesso non vuole più fare le scale, cosa che ha sempre fatto, e sa benissimo che io non lo prendo in braccio. Ieri abbiamo impiegato 17 minuti (di giochi, canzoni, scherzi, le ho provate tutte) e alla fine sono scoppiata e l'ho preso di peso e trascinato a casa. 

Morale abbiamo pianto tutti e due. Mi sento terribile, senza forze, esausta e ho paura di incontrare altre persone perché mi fa male vederlo colpire gli altri bimbi e sentirmi gli occhi dei genitori addosso. So che devo prima regolarmi io, affinchè lui si autoregoli ma mi sento una male, perché alla fine esplodo e divento "aggressiva". Mi farebbe piacere sentire le vostre esperienze. 

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.
Giulia    5 dic 2025

Ciao Maria, 
come si percepiscono la tua stanchezza e il tuo dispiacere. 
Posso proprio dire che ti capisco, ho una bimba (2.9) con cui avrei voglia di fare tante cose ma che mi mette a dura prova con un susseguirsi di crisi che sembra non aver fine, con una rabbia talmente esplosiva da farmi crollare nella disperazione più totale. E alla fine, desisto dal fare tutte le belle cose che vorrei fare con lei. E mi sento estremamente triste. 
Posso immaginare la tua fatica, la sensazione di impotenza e poi il rimorso ed i sensi di colpa. 
Immagino però che già lo saprai: il sol fatto di starti facendo tutte queste domande significa che sei sulla buona strada e che no, non c'è niente che non vada in te. Passerà. Saprai gestire con efficacia delle nuove crisi, non riuscirai a farlo in altri momenti ma riparerai, proverai nuove strategie e... ancora avanti cosi. Pero è reale, passerà 
Ti dico ciò che attualmente ci sta aiutando, per quanto ci troviamo ancora in piena fase di fatica ed il lavoro da fare è ancora molto molto lungo.
- ritrovarci... in alcuni nostri momenti, nelle attività che ci rasserenano, in un abbraccio in più; 
- ammorbidire, allentare la presa per un po', vista la gran fatica che stiamo gia facendo. Ho scelto di ridurre ancor di più il numero di "battaglie che voglio combattere" (a quelle realmente utili ed indispensabili). Per il resto, lascio correre. 
- ridurre l'attenzione nei suoi confronti, non mostrarmi in ansia e preoccupata appena sta per inscenarsi una nuova crisi ma creare un tempo di latenza in cui mostrarmi quasi distratta, meno coinvolta.

Nulla, io spero di esserti riuscita ad inviare virtualmente una pacca sulla spalla, un "non sei sola". So che ce la faremo. So che ce la farai.
Se ti va, facci sapere
Un abbraccio
Giulia 

Rosalba    4 dic 2025

Team La Tela

Ciao Maria, grazie per aver condiviso, ti abbraccio forte... che grande fatica deve essere! 💜

Quando un bambino attraversa queste fasi così intense è normalissimo sentirsi esauste e anche un po’ perse. Siete in un momento di grandissima crescita, che a due anni e mezzo può essere davvero un piccolo terremoto.

L’aggressività verso gli altri bambini può essere molto difficile da sostenere emotivamente. A questa età è davvero comune: il linguaggio non è ancora uno strumento solido per esprimere frustrazione o desideri, l’istinto arriva prima della consapevolezza e molti bambini comunicano con il corpo ciò che non riescono ancora a dire. Non è intenzionale e non è un tratto caratteriale definitivo: è fisiologia della crescita.

In questi momenti può aiutare intervenire con calma ma con fermezza, contenendo senza punire, ad esempio fermando la mano e dicendo «Non posso permetterti di colpire, sono qui per aiutarti».

Ti lascio alcuni spunti che possono aiutarti a fare chiarezza dal Percorso e dal podcast (e in generale, ti consiglierei di approfondire (o rivedere) i contenuti delle categorie «Crisi», «da 18 mesi a 5 anni» e «Rabbia»):

Percorso / Rabbia
Quando i bimbi mordono, spingono e picchiano
Dai loro un alternativa da mordere, spingere e picchiare.
Percorso / Rabbia
Quella volta che Oliver ha morso Bella (e io non ho reagito bene)
Quello che ho fatto e quello che avrei dovuto fare.
Percorso / Crisi
Quella volta che ho preso Oliver di peso e l'ho portato a casa
Storia di una crisi imprevedibile gestita malissimo (da me) e di come riparare dopo un errore ci dia la possibilità di trasformare l'errore in apprendimento.
Percorso / Rabbia
Perché i bambini esprimono la rabbia così?
«Così» è picchiando, tirando i capelli, gridando, dicendo frasi spiacevoli: capirli è il primo passo per accoglierli.

Un altro strumento che ha aiutato davvero tante famiglie a gestire questa fase faticosa dei bambini è la guida per l'adulto + libro stampabile per l'infanzia sui «capricci». Se non l'avete ancora fatto, ti consiglio di leggere/ascoltare la guida e poi leggere insieme al tuo bambino il libro, in un momento di calma (ti ricordo che questo contenuto è gratis per chi ha Tutta La Tela):

Guida + libro
Capire e gestire i capricci
Una guida per affrontare le «grandi emozioni» dei bambini e cambiare mentalità sui capricci.

Forza cara Maria, cerca di non colpevolizzarti, accogli te stessa (prima ancora che lui) e vedrai che piano piano imparerete insieme a navigare questi momenti. 🫂