Preferiti dei bambini

Soldi, digitale e potere

20 novembre 2025
2 risposte
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Luana cerca un consiglio:

Insegnante

Eccomi di nuovo qui carissim& telist&!!!
Come direbbe Carlotta, ho un pó di pensieri a ragnatela: mio figlio, 6 anni e mezzo ma mentalmente più 'grande' (passatemi l'espressione) si guarda intorno e ovviamente vede e intuisce che telefonino e soldi sono 'da grandi'. Questa è una deduzione che ne faccio io perché enella fase in cui vuole affermarsi come grande, e nel.mondo dei grandi anche i maniera sottile arriva questo messaggio.  In merito ad entrambi (soldi e telefonino) abbiamo aperto un dialogo già da moooolto tempo. Lui non usa il.cellulare,.non usa videogiochi di nessun genere, non guarda youtube. Sto educando in lui riflessione e pensiero critico. In merito ai soldi non ha una paghetta ma qualche commissione su alcuni compiti come lavare l' auto o togliere le.foglie dal giardino, o fare la.spesa(compiti che sarebbero miei). La cura della.casa e delle proprie cose non prevede commissioni. Dico spesso che il denaro può essere molto utile ma non è la.cosa più importante. Eppure lui è  molto attratto da entrambi gli oggetti in questione e mi chiede 'quando avrò il telefono?' Quando avrò una carta di credito? Quando posso lavorare davvero? Io tra le righe ci leggo l'idea che questi oggetti diano potere. E un pó mi intristisce pensare che al momento questi sono i suoi desideri più forti.
Forse devo rivedere questa mia 'tristezza'? C'è da dire che io e il papà siamo separati e quando e6 dal papà vive un co testo in cui imparerà e il.fratello di 13 anni(che non è mio figlio) usano molto i telefoni, troppo. 
Mi sono anche riproposta di coltivare più la gratuità e fargli notare quante cose sono gratis e preziose. Cosa ne pensate voi? 
Vorrei anche dei consigli letterari per spiegargli meglio la storia del denaro e del.digitale.
Esistono?

Grazie, grazie a voi!!!

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Giulia Dall'Aglio    26 nov 2025

Team esteso

Ciao Luana,
mi ricollego anche io a quanto ti ha riportato Rosalba e ti porto anche la mia esperienza di mamma di un bambino di 6 anni e mezzo, come il tuo.
Anche mio figlio è attratto dallo smartphone ma non mi ha ancora mai chiesto di averne uno, mentre mi chiede spesso quando potrà guidare una macchina e avere la patente :)
Il desiderio di diventare grandi a modo loro è un ottimo segnale e, del resto, è vero: molti adulti guidano un'automobile, hanno uno smartphone e gestiscono i propri soldi.
Per quanto riguarda lo smartphone è normale che ti chieda quando potrà averne uno, soprattutto se ha l'esempio del fratello più grande in un contesto diverso dal tuo. È un oggetto che attira molto l'attenzione e tutti noi gli dedichiamo davvero molto tempo. Una buona strategia è quella di dirgli che lo avrà più avanti, quando avrà anche tutte le competenze per usarlo in sicurezza. Vuole diventare grande ma è comunque ancora in un'età in cui ascolta quello che dici e si fida del tuo giudizio. Al contempo cerca di limitarne l'uso quando siete insieme e, se per caso non puoi fare diversamente, puoi spiegargli cosa devi fare con il telefono e che lo metterai via appena finito perchè desideri passare del tempo esclusivo con lui.
Se ti va tienici aggiornate,
Un abbraccio!

Rosalba    21 nov 2025

Team La Tela

Ciao Luana, che domanda e riflessioni interessanti!
Mi focalizzo un attimo sul tema denaro perché in mio figlio più grande (11 anni) ho notato già da diversi anni un'attenzione (che ad esempio l'altra figlia non ha affatto).

Anche lui ha fatto e fa tante domande inerenti il lavoro e il «potere d'acquisto», e io l'ho sempre approcciata come una curiosità come le altre, dandogli le risposte oneste e concrete che posso.

Può essere che magari scatti in te un trigger quando noti questo interesse? Succede spesso, il denaro è uno di quei temi di cui (molti di noi) non sono stati abituati a parlare in famiglia. Potresti quindi trattarla alla pari di tutte le altre conversazioni difficili, che peraltro è proprio il tema del momento su La Tela, quindi magari un'idea potrebbe essere leggere (o rileggere) il pacchetto e queste due newsletter, adattando gli spunti e i copioni alla vostra «conversazione difficile» sul denaro.

Sono concetti affascinanti, se ci pensiamo, per un bambino: «Posso scambiare questi oggetti con quello che desidero», e non è strano che possa vederli come simboli di autonomia e indipendenza, quindi attraenti (soprattutto nella fase di sviluppo che sta vivendo alla sua età, in cui tra l'altro iniziano anche i confronti fra pari).

Io proverei a ribaltare la prospettiva e leggerlo come un segnale che sta osservando e cercando di capire come funziona il mondo. E questo è pensiero critico, proprio quello che stai coltivando con tanta cura. Ed è anche un grande opportunità, perché le sue domande aprono la porta a conversazioni in cui hai la possibilità di guidarlo con gradualità nella comprensione e approfondimento di questo tema.

Trovo poi altrettanto valida anche la tua attenzione a comunicargli che (detta con un cliché) il denaro non fa la felicità, ma probabilmente una cosa non esclude l'altra, e questo credo sia un concetto che acquisirà pian piano col tempo, crescendo e grazie al tuo esempio.

Non so se lo avevi già ascoltato, ti lascio anche questo episodio del podcast con Giulia Fidilio che potrebbe aiutarti far nascere nuovi spunti:

Un abbraccio! 💜