Probabilmente la giornata peggiore da madre
Sono qui sotto le coperte a cercare di regolare me stessa dopo una giornata da incubo con mia figlia. Le mattine sono difficili e le affronto quasi tutte da sola con i due bimbi.
Oggi ho ceduto alla sua ennesima richiesta di non andare a scuola visto che il fratellino rimaneva a casa e la nonna sarebbe stata tutto il giorno a casa da noi. Da lì un continuo di richieste da parte di mia figlia davanti alle quali mi chiedo se valga la pena lottare perché tante sono piccolezze che le posso assecondare. Il problema è che si moltiplicano e ai primi paletti messi non gestisce la frustrazione ed esplode. Un continuo... dal vestirsi, al mangiare, al farle fare pipi, denti, colazione...
Aggiungiamoci anche il fatto che ho appena aperto un'attività mia e devo trovare la motivazione di affrontare le prime fasi di un nuovo business. Torno a casa e sono già disregolata di mio. A scuola gira di tutto. Poi c'è mia madre che sì mi da una mano ma allo stesso tempo mi dice di far vedere mia figlia perché non si gestisce e chissà cosa può diventare. Io oggi non ho retto e per la prima volta da quando è nata mia figlia sono arrivata a darle una sculacciata, contro ogni mia regola e principio, urla, strattoni, un incubo. Pensieri, stress, tante cose da "aggiustare" e a poco vale ripetermi di respirare e non farmi triggerare, pensare che fa così perché di sente al sicuro con me, o che sto già facendo del mio meglio, che passargli meno traumi di quelli della mia generazione è già una conquista, che esserne consapevole è un inizio, o sapere che tutte le case sono in fiamme, che prova grandi emozioni ma non le sa ancora attraversare, che so che è una bambina altamente sensibile.
Tutto questo non mi aiuta perché penso che lei sta gettando le basi del suo essere e io non ho le forze per starle accanto con serenità e come merita. Ci sono persone più facili da amare e, quando mi metto nei panni di mia figlia, trovo profondamente ingiusto che quelle "più difficili" debbano vivere momenti così intensi e duri per farsi accettare così come sono.
Team La Tela
Cara Federica, ti abbraccio fortissimo.
Grazie di aver scritto, spero tanto che averlo fatto ti abbia aiutata almeno un po' a sentirti meno sola e a mettere il punto a quella giornata particolarmente faticosa.
Cerca di ricordare a te stessa, in questi momenti difficili, che la tua reazione parla della tua fatica, non del tuo valore come madre.
E che meriti anche tu la stessa gentilezza che cerchi ogni giorno di dare alla tua bimba: anche tra gli sbagli, soprattutto tra gli sbagli. Tu sai da dove arrivano, ma penso valga la pena ricordarlo, perché gestire due bimbi così piccoli è già tanta tanta fatica, poi se aggiungiamo un lavoro nuovo, i consigli non richiesti e immagino poco o zero tempo per la cura di te... è un mix che in alcuni momenti diventa inevitabilmente troppo e ti ritrovi a rispondere reagendo d'istinto, con disregolazione o magari ripetendo alcuni schemi educativi con cui sei cresciuta.
Vorrei lasciarti alcuni contenuti da cui provare a (ri)partire: spero che possano farti compagnia e accendere qualche spunto per i tuoi prossimi passi.
E poi, è vero, fa male quando ci rendiamo conto di reagire in modi che non sentiamo in linea con la persona che vogliamo essere. Ma in quei momenti puoi ricordarti una cosa importantissima: puoi riparare. Riparare è uno strumento davvero potentissimo, sia per noi che per i nostri figli. Ne abbiamo parlato da poco anche sul podcast.
Ultima cosa: posso immaginare che sia davvero difficile farlo in questa fase di vita, ma prova a pensare se possono esserci piccole fette della giornata che puoi dedicare (solo) a te stessa. A volte, anche solo 10 minuti di una passeggiata/bagno caldo/lettura o qualunque altra cosa possa darti benessere, possono fare la differenza.
Cara Federica, ti capisco. Capisco la tristezza, il senso di colpa, la consapevolezza che quello che hai fatto lo percepisci sbagliato. Però succede, siamo persone, siamo fragili ma forti allo stesso tempo perché in cammino, un cammino che abbiamo scelto di intraprendere per noi e per i nostri figli. Coraggio. Lo dico anche a me: “Coraggio Cate!”, oggi è stata proprio una giornata difficilissima anche per me.. ti abbraccio
Ciao Federica!
Non ho molto tempo per risponderti ma voglio solo dirti che non sei sola. Proprio sabato ho avuto un comportamento simile verso mia figlia di quasi 5 anni. Per caso, dopo un po' che non lo facevo, lunedì ho ascoltato l'ultimo episodio del podcast (243 -Riparare e chiedere scusa: non è lo stesso) e ho scritto una lettera a mia figlia che poi le ho letto all'uscita da scuola. Per noi è stata un'occasione di sentirci specialissime l'una per l'altra e in connessione vera.
Ti abbraccio in questo periodo di fatica.