Ma si vogliono davvero bene i miei figli?
Insegnante
Ciao!
Vi scrivo per confrontarmi con voi e chiedervi un consiglio.
Il tema è il rapporto tra i miei primi due figli , Camilla di 12 anni e Riccardo di 9 anni (c’è anche una terza sorellina di quasi 3 anni ma con lei le dinamiche sono diverse!).
La cosa che mi sta un po’ preoccupando - e ogni tanto anche generando sofferenza - e’ vedere come tra loro due non ci sia sintonia, voglia di stare insieme, voglia di aiutarsi… insomma se l’altro o l’altra c’è o non c’è pare che non cambi nulla!
Il loro rapporto è sempre stato abbastanza conflittuale, con gelosie, litigi, dispetti … insomma il solito pacchetto tra fratelli ma il tutto secondo me è sempre rientrato in una sfera di normalità . Grazie poi agli strumenti appresi qui su La Tela ho fatto diversi lavori con loro , ad esempio per imparare a litigare bene .
Ma vedendoli crescere mi sto accorgendo della distanza che spesso c’è tra loro . Ad esempio, quando uno dei due deve uscire , non si salutano e idem se uno dei due rientra a casa dopo che è stato fuori o ancora non ci sono domande di interessamento reciproche sulla loro giornata o sui loro interessi. Mi chiedo: ma è normale ?! 😅 come posso aiutarli a costruire un rapporto più solido in cui ci sia più complicità ora che stanno crescendo?
Che tristezza il pensiero che magari da grandi nemmeno si telefoneranno e ognuno vivrà la sua vita senza ricordarsi della sorella/ fratello ! Pensiero da mamma ansia 😂
Grazie per il vostro supporto ❤️
Team La Tela
Ciao Ilaria,
su questo tema mi viene istintivo portarti la mia esperienza di sorella (non esaustiva e non indicativa, naturalmente, ma magari può aiutare ad allargare lo sguardo).
Ho due sorelle gemelle, di 4 anni più piccole di me, e ricordo distintamente che in una fase della mia vita – diciamo dai 12 ai 16 anni più o meno – non le degnavo di uno sguardo (lo ricordano benissimo anche loro e nelle riunioni di famiglia a volte me lo rinfacciano «scherzando ma non troppo» 😅). In quel periodo le vedevo piccole, un fastidio per la mia indipendenza in costruzione. Se volevano passare del tempo con me, spesso le allontanavo con una scusa: tutto il mio mondo erano le mie amiche e in poche parole non volevo bambine «tra i piedi». 🙈
Se ci ripenso, ovviamente me ne vergogno un po', ma sento anche tenerezza: stavo solo imparando a crescere, e nel farlo avevo (anche) bisogno di staccarmi dalle mie sorelle. Magari avrei potuto farlo in un modo più gentile, ma ormai è fatta 🤪
Crescendo, come spesso avviene, quella distanza si è attenuata fino a sparire, e il rapporto tra di noi si è evoluto ed è maturato.
Per questo ti direi: prova a guardare la distanza che vedi tra Camilla e Riccardo non come qualcosa di «preoccupante», ma come una fase naturale della loro crescita. Ognuno di loro sta imparando chi è, e questo a volte passa anche attraverso l’allontanamento. Questo non significa che rimarranno distanti per sempre: l’importante, nel frattempo, è non forzare la relazione, ma lasciare aperta la porta e continuare a offrire quando possibile momenti di condivisione, occasioni di ascolto e piccole esperienze comuni. Anche se oggi ti sembra che non ci sia connessione, quei gesti restano dentro di loro e possono diventare la base su cui, un giorno, potranno ritrovarsi.
E se anche non dovesse succedere, non fartene una colpa. Nella lezione della categoria Fratelli e sorelle che ti ha indicato
Alessandra Mingolla
(grazie!) c'è un pensiero che trovo illuminante (e anche un po' liberatorio):
Che due fratelli o sorelle vadano d'accordo per tutta la vita è solo una possibilità: adesso puoi dare loro gli strumenti per imparare a stare insieme (che sono gli stessi che daresti a un figlio unico per imparare a stare con gli altri), ma prima o poi saranno loro a decidere se e in che misura nutrire la relazione.
Ti abbraccio 💜
Insegnante
Grazie Rosalba,
la tua esperienza mi rincuora!!
Osserverò il loro rapporto con occhi diversi e cercherò di fare del mio meglio per dar loro gli strumenti giusti x la loro relazione ❤️
Un abbraccio! 🤗
Ambassador
Ciao Ilaria, ti ringrazio per la condivisione.
Leggendoti mi è venuta subito in mente una lezione del corso e sono andata a cercarla per mettertela qui. Credo davvero ci possano essere degli spunti importanti per affrontare la questione di cui ci parli da "nuove prospettive".
Sicuramente l'hai già vista/letta ma credo nella forza del ripetere e ripetersi dei concetti fondamentali.
Inoltre mi unisco ai consigli che ti ha dato
Valentina Lamonaca
, la cui risposta ha risuonato molto in me!
Ti mando un forte abbraccio
Insegnante
Grazie Alessandra,
Soprattutto x avermi ricordato di quella lezione , ne farò tesoro ❤️
Un abbraccio!
Ambassador
Ciao Ilaria, il rapporto tra fratelli è sempre un mondo misterioso in cui noi genitori possiamo entrare, ma fino ad un certo punto.
I conflitti non possiamo evitarli ma possiamo certamente aiutare i nostri figli a dirimerli e non esacerbarli quando ci accorgiamo che stanno per esplodere.
La tua cassetta degli attrezzi è piena e grazie a questo spazio ed a tutti gli strumenti della Tela, sai già che nulla è irreparabile e che il rapporto tra fratelli, come quello tra noi adulti, si costruisce attraverso il conflitto e che anzi la costruzione della loro personalità,passa attraverso questo.
Inoltre penso che le loro età sono ad un bivio importante, con un affaccio importante ad una fase faticosa che è quella dell' adolescenza e della preadolescenza in cui la loro affermazione ed individualità batte i piedi fortissimo.
Coltiva quanto più possibile positività ed apertura verso i loro bisogni, cerca di creare dei momenti in cui anche soli ,possano fare qualcosa che li rende soddisfatti e contenti durante la loro quotidianità e vedrai che a piccoli passi coltiverai anche il loro stare insieme meno conflittuale, perché si potranno sentire più gratificati.
Un caro abbraccio 🫂
Insegnante
Grazie Valentina,
i tuoi consigli mi hanno dato una nuova prospettiva !
Ti abbraccio 🤗