“Sadismo” fraterno?
Ciao telist*,
Chiedo aiuto. Sono mamma di tre bambini (Damiano 6, Elisabetta 4 e Claudio 2). Sono bambini relativamente tranquilli, specie se presi singolarmente.
Da qualche settimana ormai, anzi forse qualche mese, noto che Damiano, il più grande, litiga spesso con fratello più piccolo che ha quasi 3 anni. La dinamica è più o meno sempre la stessa: un gioco conteso fra i due e scatta la lite. La cosa che noto é che Damiano sfrutta di buon grado la superiorità fisica e SEMBRA quasi che si diverta a vederlo piangere…. Cioè ride proprio, anche quando lo sgrido lui ride di questa cosa.
A volte addirittura giocano a prendersi e rincorrersi e ovviamente dami ha la meglio su Claudio, lo atterra e anche se il più piccolo piange per liberarsi lui ride. A me questa cosa fa ribollire il sangue nelle vene e faccio tantissima fatica a mantenere la calma. Mi riporta indietro negli anni a quando i miei fratelli più grandi facevano i prepotenti con noi più piccoli sono perché erano più forti…é un trigger fortissimo, lo riconosco proprio lo scatto d’ira che arriva ed esplode per far fronte all’ingiustizia.
Non riesco a trovare la chiave di volta e puntualmente cado nel “ma se vuoi torturo te fino a farti piangere e poi rido, vediamo se ti piace???”… Il tutto detto urlando ovviamente. Non capisco il perché di questo comportamento e avrei davvero bisogno di un consiglio. Grazie 🙏🏻
Team La Tela
Ciao Miriam,
grazie di aver condiviso. Ti abbraccio forte, mi sono immedesimata leggendo, che fatica. 💜
Il fatto che tu voglia capire e provare ad aiutare (sia te che lui) è già un passo enorme.
In questi momenti la priorità è proteggere il piccolo e fermare la situazione con calma ma fermezza, anche se capisco che è davvero difficile non farsi prendere dalla rabbia.
Su questo ultimo punto, non so se hai già visto queste lezioni, te le lascio perché per me sono il punto di partenza a cui torno sempre quando sento il bisogno di «allenare» le mie reazioni:
Una cosa importante da ricordare, che può alleggerire tanto il modo in cui guardi a queste dinamiche: prova a non pensare che Damiano faccia così perché è «cattivo» o perché prova piacere nel far piangere suo fratello. Quando i bambini mettono in atto comportamenti scomodi, stanno comunicando qualcosa che non sanno ancora esprimere in altro modo. Dietro la sua risata può esserci tensione, bisogno di attenzione, frustrazione o confusione rispetto a qualcosa che pensa o che succede. Se riusciamo a vedere il comportamento come un messaggio — anche se scomodo e faticoso da gestire — possiamo trovare le energie per rispondere con più chiarezza e meno rabbia (e per avviare il dialogo, quando è passata la crisi e in un momento in cui siete entrambi calmi).
Ti lascio alcuni spunti e contenuti per approfondire (anche in questo caso, magari sono contenuti che conosci già, ma spesso quando facciamo fatica su un «fronte» specifico, è utile tornarci e ri-piantare semini):
- Puoi aiutarlo a collegare le sue azioni alle conseguenze: «Quando lo spingi, lui si spaventa e può farsi male».
- Evita etichette (ricorda di separare la persona dal comportamento).
- Mostragli l'alternativa: «Se Claudio ha un gioco che vuoi, puoi chiederglielo o aspettare il tuo turno. Se ti senti arrabbiato, vieni da me e ti aiuto».
- Nomina la tua emozione: se te la senti, raccontargli con parole semplici di come ti senti in quei momenti e perché. Questo può aiutare entrambi a trovare alternative.
- Puoi provare a mostrare una gestione valida del conflitto anche con le lezioni di grazia e cortesia.
Rosalba che risposta mi hai dato! Grazie di cuore! Ho tanti spunti per lavorare! Le lezioni le avevo ascoltate ma sai, quando le colleghi una con l’altra in una situazione ben specifica, acquistano una direzionalità e un significato nuovo! Grazie davvero di cuore per il tuo tempo e il tuo sostegno! Ti farò sapere!
Ambassador
Buongiorno Miriam 😊
Ti leggo e sento la tua fatica a rimanere calma. Anzitutto ti mando un abbraccio e ti ringrazio per la condivisione.🫂
Non deve essere affatto facile rivivere i momenti di quando eri tu vittima dei comportamenti prepotenti da parte dei tuoi fratelli.
Quello che mi viene da consigliarti è cercare di lavorare, parlare con tuo figlio maggiore, da soli, quando tutti siete calmi. E durante questo dialogo con Damiano tenere a mente che sicuramente è un bambino che sta facendo fatica (cercando quindi di distinguere il comportamento rispetto a chi è tuo figlio).
Usa frasi come "vorrei capire perché hai deciso di comportarti così, tu sei una persona tranquilla e gentile".
Probabilmente il risultato potrebbe non essere immediato e dunque se dovesse ricapitare, accogliti, fai un bel respiro e prenditi cura di Claudio. Questo non solo aiuterà il piccolo ma sarà un esempio per il grande.
Se ti va facci sapere come va, un caro saluto 💜
Grazie Alessandra per avermi dedicato il tuo tempo nel rispondere al mio post. Ho sentito tanto il tuo sostegno e l’ho apprezzato davvero molto. Sicuramente sfruttare i momenti in cui non siamo entrambi disregolati (perché si, io sono la più disregolata dei due quando succedono queste cose) può sortire maggiori benefici che dire tutto quello si pensa (e non) durante una crisi di rabbia! Grazie per i tuoi consigli! Ci lavorerò su e ti farò sapere! Un abbraccio