C'è qualcosa che non va in queste frasi, ma non riesco a inquadrare il problema
Primo post
Buongiorno a tutti,
a volte capitano episodi in cui il mio compagno dice a nostra figlia delle frasi che mi accendono un campanello d'allarme, mi sale un senso di malessere e disagio perché sento che quella frase non è uscita molto bene, o che proprio è sbagliata per il tipo di educazione che vorremmo praticare.
Pochi giorni fa, dopo parecchio tempo che nostra figlia (quasi 6y) giocava da sola nella sua stanza (evviva!) lui si è affacciato e vedendo il caos gigantesco che lei aveva prodotto è sbottato fuori con un "Ma come fai a vivere così?!?!". Io gli ho detto subito che la frase non mi è piaciuta, e lui mi ha chiesto cosa c'era di male in quell'espressione, che lui voleva davvero sapere come sia possibile per lei stare in mezzo a tanto disordine.
Io però non sono riuscita ad inquadrare bene i profili per quel commento, in un'ottica di genitorialità rispettosa e consapevole, è "sbagliato" (o quantomeno migliorabile). Al di là del tono, che era spazientito ed esasperato, (ovvero la domanda non era posta con voce calma e genuina curiosità rispetto al rapporto tra nostra figlia e l'ordine) l'intuito mi porta nella direzione del: è una specie di etichetta, c'è un sottintesto di giudizio sul fatto che non vada bene vivere nel disordine (ma in parte è vero...!) e poi il fatto che lei sia ancora piccola per capire da sola... ma resta tutto ad un livello di sensazioni sgradevoli in pancia non ben argomentate. Mi aiutate a capire cosa c'è che non va?
Altre frasi che suscitano sensazioni simili: "è come parlare con l'asino!" (quando le chiediamo di fare qualcosa e ci ignora beatamente o di smettere di fare qualcosa e beatamente prosegue). "ma ti sembra normale (eventualmente + alla tua età)?!?" (quando fa qualcosa di strano, che nessuno farebbe o che ci si aspetterebbe da un bimbo molto più piccolo, tipo appoggiare la lingua sulle cose, o toccare qualcosa e poi mettersi le mani in bocca, o senza una ragione apparente correlata sdraiarsi a terra e strisciare per metri tipo lombrico).
Anche in questi casi, mi risuonano male, mal riuscite e sicuramente non efficaci per lo scopo di ottenere collaborazione o di aiutarla a rendersi conto dell'appropriatezza del comportamento, ma non riesco a definire perché, o cosa si potrebbe dire di diverso o meglio...
Grazie per il brain storming!
Ciao Stefania 😊
che bello averti qua sulla tela! Piacere di conoscerti. Leggendo il tuo messaggio e questi commenti che tu dici non risuonano con il tipo di educazione che vorreste seguire in famiglia, mi viene da dire che, oltre a contenere un giudizio implicito, seguono uno stile di comunicazione passivo, quindi non chiaro, esplicito e, come dici tu, non utilizzabile da parte del bambino/a per imparare qualcosa e per ottenere collaborazione. Solitamente con questi commenti speriamo che i nostri figli facciano la “scelta giusta” comportandosi “bene” (o meglio seguendo la nostra aspettativa), ma se dovesse andare diversamente ci sentiamo spesso frustrati e siamo più inclini a diventare aggressivi nei nostri dialoghi. Io noto che scegliendo di utilizzare consapevolmente una comunicazione assertiva riesco ad essere chiara e precisa anche in relazione a come mi sento conseguentemente a un comportamento di mia figlia e alla fine viene meno anche quel giudizio implicito.
Prendendo come esempio il primo commento: ”Ma come fai a vivere così?”, se l’intento è che il bambino/a si renda conto del disordine e rimetta a posto la stanza, si potrebbe dire: “Oh vedo che ci sono tantissimi giochi sparsi per la stanza, per favore rimetti i pastelli nel contenitore, i pupazzi nella cesta e via dicendo”. Se l’intenzione non è impostare un limite e noto che mia figlia fa qualcosa che io non farei, glielo comunico sempre in modo assertivo: “Oh vedo che ci sono tantissimi giochi sparsi per la stanza, io non riuscirei proprio a giocare in queste condizioni”.
Spero di averti dato degli spunti utili. Personalmente ho notato un cambiamento in positivo da quando mi impegno ad evitare la comunicazione passiva e se noto che è mio marito a pronunciare una frase poco in linea con i nostri valori, sto imparando o a farmi una nota mentale e parlane con lui in un secondo momento (non per niente facile), oppure quando non riesco proprio a trattenermi provo a fare da interpreta, modificando la frase con parole più in linea con i nostri valori:” Forse papà intende dire…”.
Un abbraccio 🤗
Insegnante
Ciao! Grazie mille per il tuo commento. Mi dai lo spunto per approfondire il lavoro sullo stile di comunicazione passivo o assertivo.
Poi sì, hai proprio ragione, anche la mia psicoterapeuta mi dice che un buon modo per "mettere una pezza" anche rispetto al normalizzare un certo tipo di commenti - cosa che potrebbe fare prendersi la nota mentale di riparlarne dopo - è fare da interprete e riformulare la frase. Cercherò di ricordarmelo più spesso! Grazie davvero
Grazie a te, Stefania! 😊 È stato un esercizio anche per me, per rimettere in primo piano nella mia mente questi concetti. Ti mando un abbraccio 🫂
Team La Tela
Ciao Stefania, innanzitutto che bello che ti stia fermando a osservare e riflettere su questi dettagli importanti! 💜
Probabilmente il campanello d'allarme che senti è legato al fatto che queste frasi contengono dei giudizi impliciti: il messaggio che potrebbe passare è «Stai facendo qualcosa di sbagliato» o anche «C’è qualcosa che non va in te».
Nei bambini piccoli, questo tipo di giudizio può generare confusione o senso di inadeguatezza, perché non hanno ancora gli strumenti per distinguere tra il comportamento e la loro persona.
Invece quello che possiamo provare a praticare è descrivere il comportamento in modo neutro, e invitare alla collaborazione o alla riflessione (adattando in base all'età).
Magari li hai visti già, ma ti lascio alcuni esempi di copioni che possono essere utili per cambiare queste frasi e di cui potresti parlare insieme al tuo compagno (è normale che inizialmente lui non abbia notato le conseguenze di quelle parole, perché l'educazione con cui siamo stati cresciuti ci ha «convinti» internamente che siano valide e innocue, e ci va tempo per cambiare questo automatismo).
Un abbraccio! 💜
Insegnante
Grazie infinite per gli spunti!