Sceglie di farsela addosso
Ciao famiglia della Tela,
Scrivo un po' per sfogo e un po' per consiglio. Mio figlio maggiore (3y) ha grande consapevolezza del suo corpo e ha tolto il pannolino ormai da un anno ma ultimamente sceglie spesso di farsi la pipì addosso quando è sveglio.
La tiene fino a quando non ne può più (salta, corre, è evidente che gli scappa) e ormai succede tutti i giorni anche 3-4 volte dopo che è tornato da scuola. Qualche volta semplicemente gli basta la compagnia o non vuole lasciare un gioco/situazione ma ultimamente spesso dice che non vuole farla.
Inutile dirgli che deve essere più veloce della pipì/ che così ci ritroviamo a vivere in un posto sporco che non gli piace (quando la lascia andare sul tappeto del bagno o le sedie) / che se passo il tempo a pulire quello che sporca non ne ho per giocare con lui/che dopo puzza di pipì e nessuno ha piacere a stargli vicino/ che bagnato di pipì dopo gli prude la pelle...
Lasciarlo bagnato funziona poco perché sa cambiarsi da solo e quando invece gli dico che non ci sono più mutandine per orgoglio cerca di sopportare. Sto provando a proporgli degli accordi ma non li rispetta.
Il Papà ha fatto i suoi tentativi ma senza risultati anche lui. Le educatrici del nido (l'anno scorso) e quelle dell'infanzia ora mi hanno detto che è un modo per attirare l'attenzione, io però non ne posso più, anche perché se vuole coccole o altro basta che parli e lo sa benissimo e mi sembra che anche se abbiamo trascorso tempo di qualità insieme e momenti esclusivi, insiste in questa sua presa di posizione.
Purtroppo questa dinamica si sta estendendo anche ad altri settori come il mangiare composto a tavola. Aggiungiamo che tendenzialmente sa essere estremamente lamentoso (può vantare record di più di un'ora di pianto auto indotto) e io che già fatico a tollerare certe sue attitudini, dopo un pomeriggio così vado fuori di testa.
Voi cosa ne pensate? Cos'è che non sto capendo? Voi cosa fareste?
Team La Tela
Ciao Alessia, questa tua condivisione mi ha riportato alla mente un post su una fatica molto simile, scritto da un'altra mamma qualche tempo fa. Te lo lascio qui, penso che potrebbe darti qualche spunto interessante:
So che alla lunga diventa davvero difficile rimanere calmi e centrati, e che hai scritto che hai già provato a proporre degli accordi, ma magari ma un piccolo spostamento di prospettiva potrebbe aiutare: hai già provato a parlarne con lui in un momento di calma, magari durante una passeggiata o un gioco che piace a entrambi? Quando il corpo è in movimento e l’attenzione non è sotto pressione, i bambini recepiscono meglio i messaggi.
Forse potresti trovare degli spunti utili anche in questo episodio del podcast, in cui abbiamo parlato di come conciliare la libera espressione dei bambini e i limiti da definire: