Come gestire il forte interesse per collane e accessori (5 anni)
Vi prego aiutatemi perchè non riesco assolutamente a farmi un'idea su questo problema e non so come affrontarlo: la mia bimba grande 5 anni appena compiuti è in fissa con i vestiti, le gonne, le collane, le pinzette ecc. Io sono una iper sportiva, mai messo un tacco, raramente metto vestiti e gonne, vado al lavoro in jeans e non mi trucco mai se non in rare occasioni sociali (spesso quando vediamo amici vado struccata). Mai messo uno smalto. Mia figlia neanche a dirlo è tutto il contrario e la cosa mi turba, non perchè sia diversa, ma perchè non voglio che a 5 anni vada in giro come una bambola o peggio come un'adulta. Sul vestiario abbiamo trovato un compromesso. Può mettersi gonne e vestiti a scuola, ma non in occasioni in cui sarebbe d'intralcio (ad es. parco avventura, giochi). Quest'estate (noi siamo montagnini) le ho comprato la gonna da trekking per farla felice e adattare il vestiario all'occasione. Il patto sulle collane è che sono un gioco e un gioco devono rimanere. Non mi piace che vada a scuola con le collane :( domani abbiamo un matrimonio e mi ha chiesto di indossare una collana. Ovviamente ha solo collane giocattolo e sono pure orrende (quelle da principessa con i diamanti plasticosi) e non so come rispondere... al di là della situazione in particolare per cui già vi chiedo consiglio, cosa dovrei fare per la questione generale sulle collane??? sbaglio?? non so davvero che pensare, la cosa mi infastidisce...vorrei che non pensasse a queste cose alla sua età, ma lei è fatta così... AIUTO!
Ahah Camilla, rido molto perchè qui siamo nella stessa identica barca.
Forse scarseggiano le mollette (perchè mia figlia ha i capelli corti e odia farseli toccare troppo), ma le gonne, i vestiti ecc giocano un ruolo importante.
A me prudono le mani solo a vederla a volte, io che non mi trucco, uso Jenas ecc. La vedo lontana da me e come dicevi tu temo la deriva dell'iper sessualizzazione.
La nostra strategia è questa:
- se si veste secondo me scomoda (leggi: gonna :-D), tendo a proporle di mettere anche dei leggins e di portare dietro anche un cambio. Se giocando la vedo impacciata le propongo di cambiarsi, e spesso funziona.
- la mattina, quando ci vestiamo, facciamo tutti la prova "comodità": una corsetta, dei salti, qualche piegamento. E nel caso le propongo di portarsi dietro il vestito (tipo il punto sopra, ma al contrario).
- spiegarle anche alcune cose, come l'importanza di tenere coperte le parti intime
- farle vedere o farle notare in giro donne che si vestono con estro ma con meno caratteristiche prettamente famminili, così che capisca che lo stile e le ballezza non passa solo da alcune caratteristiche. Es: guarda quella signora o quel signore che bel cappotto rosso, o che bel taglio di capelli.
- in ultimo, ma non meno importante, evitare di far entrare (o far sparire) cose che davvero sono contro la nostra educazione.
Una cosa che a me metteva in difficoltà è qualche lei veniva da me chiedendomi se mi piaceva una di quelle cose che per me sono un vero e proprio incubo. Ora, su suggerimento di un'amica, le rispondo "Mi piace come ti fa sentire".
Ti mando un abbraccio!
Martina
Insegnante
Ciao Camilla, ti capisco benissimo, hai tutta la mia solidarietà perché mi trovo in una situazione simile... La mia bimba di quasi 5 anni ha un'attrazione per vestiti accessori e trucco che mi sembrano molto "precoci". Quest'estate non c'è stato verso di farle indossare solo il pezzo di sotto del costume: o intero o bikini.
Il modello principale di riferimento - cioè io - non mi sembra così sbilanciato: anche io mi trucco sporadicamente, sempre meno negli ultimi tempi, ogni tanto mi piace giocare con abbigliamento e accessori, ma sono di più i giorni in cui mi vesto con jeans e maglietta e birkenstock, struccata e con un cucù tutto sghembo, oltre alle tantissime occasioni di abbigliamento tecnico sportivo! Forse l'unica cosa che effettivamente uso e cambio quotidianamente sono gli orecchini, ma lei non ha ancora i buchi alle orecchie.... E in spiaggia spesso sto in topless, quindi anche lì lo vede e sa che non c'è niente di male se una donna scopre il petto in pubblico.
Anche io, come te, sono preoccupata dall'influenza della società nella direzione dell'ipersessualizzazione delle bambine.
Ovviamente non ho risposte, oscillo tra il ricordarmi che magari è solo una fase, che per il suo temperamento e il suo carattere è molto portata per notare i dettagli, quindi è ovvio che balzi all'occhio l'eccezione di quando sono truccata o accessoriata, e che proprio in quanto "cosa eccezionale" è più interessante di quello che sarebbe, forse, se io lo fossi quotidianamente, a questo immagino si combini una fisiologica dose di imitazione e ricerca di approvazione tramite l'omologazione. Ma vorrei tanto fale capire che il suo valore non sta in come si veste, se è truccata o no e se ha gli accessori "giusti" o meno. E poi, ancora, vorrei insegnarle cosa è adeguato non solo per l'età ma anche per il contesto, e quindi, come dici giustamente tu, che non si può andare in montagna con un vestito di tulle o a scuola con l'eye-liner.
Siccome ad oggi la regola è che il trucco è solo per i giochi ai travestimenti in casa o per carnevale o una occasione super super speciale come per me, lei ogni volta che andiamo fuori casa chiede di poter essere truccata, e si avvia la trattativa estenuante tra "eyeliner, ombretto, blush, rossetto" e "no, al massimo un po' di lucidalabbra".
Per le collane per noi forse è un po' più facile, perché da una parte le diciamo che in certe situazioni non si possono mettere perché sono pericolose se si impigliano, come quando andiamo ad arrampicare o a fare trekking, e poi le ricordiamo che se si rompono per strada è possibile che non si riesca a raccogliere tutte le perle e ricostruirle, e la paura di perderle le fa accettare di lasciarle a casa.
Ma in ogni caso è una gran faticaaaaa!!!! Ti abbraccio
Ambassador
Ciao Camilla, vorrei offrirti qualche spunto da parte mia.
Intanto voglio dirti che non stai sbagliando ad avere dubbi o a sentirti “infastidita”. Tutto questo è normale, perché tua figlia sta mostrando inclinazioni molto diverse dalle tue, e questo può destabilizzare: ti obbliga a guardare qualcosa che non ti appartiene.
Però ecco il punto: lei non sta facendo qualcosa di “sbagliato”, sta semplicemente esprimendo la sua personalità, che oggi passa attraverso i vestiti, le collane, i colori. È il suo modo di esplorare identità e gusto.
Il rischio qual è? Che tu, spinta dalla paura che “sembri troppo grande” o “che pensi solo all’apparenza”, finisca per trasmetterle il messaggio che c’è qualcosa di male nell’essere femminile, vanitosa o desiderosa di bellezza. E questo messaggio, nel tempo, potrebbe minare la sua autostima e il suo diritto di esprimersi.
Il tuo compito non è frenare ciò che la appassiona, ma guidarla a trovare equilibrio e consapevolezza.
Ti do qualche spunto pratico:
- Concorda insieme a lei i contesti (“a scuola collane no, alle feste sì”).
- Trasformalo in un gioco educativo: parlale del perché alcune cose sono più comode in certi momenti.
- Offrile alternative: se le collane giocattolo ti sembrano “orrende”, come hai già detto nella tua risposta sopra, potresti accompagnarla a sceglierne una più sobria ma che le faccia sentire speciale.
Il punto non è dire “sì a tutto” o “no a tutto”. È insegnarle che può esprimersi, ma che esistono contesti diversi e modi diversi per farlo.
Non vederla come una battaglia tra il tuo stile e il suo, ma come un’opportunità per aiutarla a conoscersi e rispettare sé stessa.
E ti dico una cosa che forse ti spiazza: tua figlia non ha bisogno che tu la renda simile a te. Ha bisogno che tu la accompagni a diventare sé stessa.
È tutto lì!
Coraggio e buona fortuna per questa piccola sfida 😃
Ambassador
Ciao Camilla!
Io partirei dall'ultima frase che hai scritto..."...lei è fatta così"...
E' bellissimo che tu la osservi nella sua diversità (da te) e ne cogli i desideri di auto affermazione...è bellissimo che cerchi compromessi con lei come la gonna per le passeggiate...
Credo che, come tutte le sfide che ci si pongano di fronte come genitori, la cosa importante sia questa...come già fai...osservare, accogliere e trovare vie di equilibrio in cui i bimbi si possano esprimere liberamente mentre noi ci offriamo come luogo di riflessione e crescita.
Poi ci sono le nostre paure...i nostri disagi di fronte a comportamenti che non ci risuonano...
Mi chiederei di volta in volta se la sua richiesta è un "no" da parte mia perchè oggettivamente "esagerata" oppure se è un "no" che risponde a una mia paura o a un mio disagio.
Se da una parte (osservando anche le dinamiche di classe di Samuele), concordo che a scuola i vari "gioielli" possano essere difficili per lei da gestire, invece per il matrimonio di domani può essere un'opportunità consona per darle occasione di esprimersi...anche fosse con un gioiello giocattolo...
Mi è successo questa estate per il matrimonio di mia cugina, avevo preso per Samu una camicia di lino, ma lui mi disse che voleva assolutamente la cravatta o il papillon...voleva qualcosa di speciale perchè la camicia che avevamo scelto era troppo bianca e semplice.
La prima reazione nostra (più per praticità che per altro) fu dire no...vai bene così...
Ad un mercatino di artigianato quella sera vide una spilla
di vetro a forma di pesciolino, gli piacque tanto e ci chiese se la poteva prendere con i suoi soldi...gli dicemmo ok...lui si sentiva a posto e la sua camicia era speciale...poi si è voluto mettere anche il suo cappello senegalese preferito...
Ne parlammo tanto perchè fino a poco fa non gli importava nulla dell'abbigliamento e questa cosa ci aveva sorpreso...così lui ci spiegò che gli piaceva vestirsi come si sente bene lui non come ci sentiamo bene noi...
Il confronto è stato più lungo ma è stato molto bello e nutriente per tutti.
Questo aneddoto per dirti che forse quel nostro no iniziale era stato frettoloso e poco accogliente verso Samu, sono felice di aver fatto un passo indietro...
Tienici aggiornati se ti va
ti abbraccio forte
grazie Chiara,
mi hai molto tranquillizzato. La mia paura più grande in questo contesto è finire nell'ipersessualizzazione della bambina. Ho letto mille articoli sui costumi a due pezzi, sulle feste americane delle bambine dalle estetiste ...cose che mi fanno venire la pelle d'oca. Quindi se da un lato capisco il bisogno di autoaffermarsi e di sperimentare (e quindi per noi di accogliere...) dall'altro ho sempre il campanello d'allarme che mi risuona in testa "è solo una bambina!" . Non voglio cascare in quel vortice...
ho pensato che oggi pomeriggio potremmo andare in un negozietto di bigiotteria e cercare qualcosa di carino che si può scegliere lei.. che ne pensi?
Ambassador
Penso che sia un'ottima idea!!!...un momento per voi da condividere e soprattutto un'occasione per costruire fiducia...bello!
Capisco benissimo la tua paura...qui a Roma c'è un business pazzesco su quello che mi racconti...come ti ho detto sopra penso sia tutta una questione (faticosa) di equilibrio e di dialogo....ma anche un'opportunità per accendere conversazioni nuove con loro.
ti abbraccio forte!