Strano con i nonni
Ciao a tutti,
mio figlio di 3 anni adora i nonni sia materni che paterni, chiede spesso di loro ed è entusiasta quando arrivano a casa o andiamo da loro.
Tuttavia io e mio marito abbiamo notato che in loro presenza lui è disregolato e confuso, e la sera quando ci ritroviamo soli in famiglia, ha molte crisi.
Scrivo questo post ora che siamo stati insieme per un paio di settimane per ferie e chiusura asili, quando passa il tempo solo con noi è nettamente più sereno e "funziona" meglio, anche nell'affrontare le crisi. E' spigliato, riconosce i propri stimoli, comunica con noi e collabora.
C'è da dire che io ho un pessimo rapporto con mia mamma a causa di un infanzia infernale, quindi a volte mi chiedo se sono io ad essere prevenuta.
Però, dopo questo periodo estivo in famiglia, posso confermare che è un bimbo diverso con loro (parlo anche dei suoceri).
Nessuno di loro però fa niente di male, lo adorano.
Avendo seguito il corso sul sonno di Chiara Baiguini ho pensato che il loro modo di approcciarsi a lui sia un pò troppo soffocante e stimolante (pensano di doverlo intrattenere costantemente perciò viene sempre chiamato e interrotto), e dagli insegnamenti di Carlotta ho pensato che l'assenza di limiti chiari da parte loro lo facciano sentire smarrito.
Deduzioni mie.
Qualcuno nella mia stessa situazione?
Prima di limitare la presenza dei nonni vorrei capire se sono sulla strada giusta.
Grazie
Ciao Giorgia,
ti capisco anche io.
Purtroppo le briglie sciolte che spesso i nonni lasciano, sembrano vadano a vanificare il lavoro quotidiano di cesello che facciamo con i nostri figli. Mia moglie, in particolare, l'ha notato la scorsa settimana in una mini-vacanza coi nonni (dopo che non vedevano le bambine da tre settimane). E' stato difficile per lei gestire i continui comportamenti e vizi, che venivano consentiti rispetto a due settimane di ferie con noi genitori, in cui abbiamo cercato di consolidare concetti come il rispetto del denaro e di un determinato comportamento a tavola.
Detto ciò, non riusciamo a condividere coi nonni, senza creare frizione, la nostra visione di educazione e, sia per quieto vivere sia per non farci troppo sangue marcio, accettiamo queste brevi parentesi fuori dai paletti.
Naturalmente ricordiamo alle bambine che queste attenzioni "extra" dei nonni devono rimanere tali, anche se è difficile ritornare a certe abitudini.
Non è facile trovare il giusto compromesso: speriamo che la ripresa della routine e i semini che lasciamo giornalmente ai nostri figli possano alla lunga produrre una sorta di coscienza critica che consenta loro di capire cosa sia fuori dall'abitudine "sana" e, magari, declinare (miraggio o speranza, solo il tempo lo svelerà).
Unica nota: non limiterei i tuoi figli della presenza dei nonni, se hanno un così bel rapporto; la fortuna di avere dei nonni con affetto reciproco con i nostri figli è da valutare con attenzione.
Un abbraccio,
Luca
Grazie mille Luca, le tue parole mi fanno riflettere! Hai proprio ragione, non posso pensare di limitare la presenza dei nonni quanto trovare altre soluzioni.
I miei bimbi sono piccoli e ancora vivono indirettamente le nostre scelte educative, perciò a fine giornata semplicemente subiscono le conseguenze di certi atteggiamenti. Per farti un esempio, non comprendono ancora che limitare gli schermi, fare pause fra gli stimoli, essere ascoltati e lasciati giocare senza interruzioni, avere del tempo e spazio per ideare i loro giochi invece di essere bombardati di proposte, calmarsi dopo una crisi prima di riniziare a giocare (invece di distrarsi con cose nuove) li accompagna lungo una giornata equilibrata fino a sera. Per questo spesso, soprattutto il grande, richiede la presenza dei nonni perché percepisce l'euforia del momento con loro senza sentire la tensione che si accumula.
Grazie ancora
Ciao Giorgia,
ti capisco. è davvero difficile.
anche io sono nella tua situazione. utilizzo molto i nonni ora che l'asilo è chiuso e pure la mia maggiore è solitamente più nervosa dopo che è stata con loro. (tanto che l'ho inserita al nido proprio per ridurre le mattinate con i suoceri.) loro le adorano ma non hanno limiti, tutto va bene, mangia tutto quello che vuole e impara che se alza la voce ottiene tutto, e poi come fanno i tuoi, la interrompono e parlano costantemente. oltre al fatto che poi quando si abitua così se a casa "si mangia quello che è a tavola" la prende pure male. ho letto che conviene parlarne coi nonni e trovare regole comuni. spero che tu ce la faccia ma capisco benissimo la difficoltà. io le regole le ho condivise ma non le rispettano e la mia bimba mi racconta tutto... una settimana e riapre il nido!