Fratello maggiore sminuisce il minore
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Ciao a tutte/i, sento il bisogno di confrontarmi su una situazione che viviamo in famiglia e non sappiamo come affrontare.
Sono mamma di 2 bambini Efrem di 5 anni ed Esael di 3 anni e mezzo.
Quando è nato il Esael, Efrem aveva solo 18 mesi e non è stato semplice superare momenti di grande gelosia che venivano espressi sia verbalmente ("il fratellino non lo voglio, lo buttiamo", ecc...) che con gesti (colpi, lancio di oggetti e respingimento della mamma). Queste manifestazioni di gelosia erano alternate a rari slanci di affetto (bacini, carezze, sorrisi, dono di giocattoli, ecc...). Restava fisso invece il respingimento della mamma nella cura quotidiana con una netta preferenza per il papà. Inutile dire quanto ne abbia sofferto. Ho lavorato molto su di me e abbiamo superato questa distanza, adesso Efrem è legatissimo a me.
Crescendo le manifestazioni di gelosia sono state sempre più rare.
Attualmente Esael, seppur molto autonomo e indipendente dal fratello, manifesta apprezzamento per Efrem e continuo sostegno. Se Efrem raggiunge un qualsiasi piccolo traguardo, Esael fa complimenti e gioisce con lui. È il suo primo fan e difensore, persino dai nostri rimproveri. Capita, ad esempio, che noi genitori rimproveriamo Efrem per aver fatto male o un dispetto ad Esael e lui lo difende, ci dice cose del tipo "non l'ha fatto apposta" o "mamma non sei stata brava a gridare con Efrem". Che non sia brava quando urlo è senz'altro vero, ma mi stupisce che stia dalla sua parte anche dopo aver subito una palese ingiustizia.
So che devo placare il mio senso di giustizia in quanto non è un sentimento oggettivo e non può essere imposto erga omnes, se non a rischio di fare ancora più danno. Probabilmente è un trigger della mia bambina interiore. Cerco di lavorarci e di non intervenire ogni qualvolta credo si sia verificata un'ingiustizia. Mi rendo conto che il mio voler metter giustizia rischia di creare squilibrio rispetto ad una situazione che i bambini riescono ad appianare molto più rapidamente e semplicemente. Spesso non ci riesco e lo stesso posso affermare su mio marito che, forse, interviene ancora più frequentemente e veementemente di me.
Dopo questa lunga premessa, giungo al problema che più ci preme:
Efrem non mostra mai alcun affetto e sostegno per Esael, tende e sovrastarlo quando Esael parla, sminuisce ogni sua conquista, dice apertamente, e davanti a lui, che non voleva un fratello, che non sa se gli vuole bene e se lo difenderebbe in caso di difficoltà. A tal proposito invece ho assistito a diversi episodi in cui Esael subiva qualche dispetto per gioco ed Efrem interveniva in difesa del fratello o almeno smorzando il dispetto, ovviamente la risposta in queste situazione non è sempre uguale.
Efrem è un bambino estremamente razionale che ha difficoltà ad ammettere di provare emozioni "perché io non le vedo". Sto lavorando con lui su questo sentire ma non è semplice.
Spesso sicuramente ho sbagliato sottolineando ad Efrem la sofferenza che provoca in suo fratello sminuendolo di continuo. Non so se Esael provi davvero questa sofferenza. Lui resta in silenzio. Io ne soffro di sicuro perché mi immedesimo e ricordo e provo ancora molto malessere a pensare al continuo mancato supporto di mia sorella maggiore, di fronte a un mio sostegno e presenza costante nei suoi confronti. Rivedo esattamente questa situazione e voglio evitare che Esael la patisca.
Non voglio però instillare il senso di colpa in Efrem e alimentare la gelosia sottolineando come positivamente si comporta Esael con lui. Non lo faccio per dire che c'è un figlio che si comporta meglio dell'altro (anche se il risultato può essere questo) ma per dimostrargli com'è contento quando Esael lo sostiene. Gli dico quindi: "se a te, Efrem, fa piacere ricevere questo, perché tu non fai lo stesso? Se non ti fa piacere essere sminuito, perché lo fai con lui?".
Inoltre, rassicuriamo sempre Efrem che l'amore per Esael non toglie niente a lui e viceversa.
Il mio dubbio è sul comportamento che dovrei tenere con Efrem per l'atteggiamento che ha con Esael, su come spiegare che non è giusto trattare così nessuno, tantomeno suo fratello che non ha mai questo comportamento con lui. Oltre a rasserenarlo sull'amore incondizinato, cercare di fare visualizzare la gelosia da cui non si deve fare guidare, abbiamo bisogno di altre soluzioni perché altrimenti ricadiamo di continuo nel terrorismo sulla sofferenza che crea in Esael e quindi nella colpevolizzazione del comportamento di Efrem (sbagliato) a fronte di quello di Esael (corretto), ovviamente con il solo riguardo al rapporto tra fratelli.
Grazie a chi darà un feedback.
Ambassador
Ciao Elviana!
Intanto ti mando un abbraccio e tutta la mia solidarietà nel cercare di venir fuori da questa situazione che ti crea disagio e ti ringrazio per aver raccontato queste vulnerabilità 🫂Immagino la difficoltà della gestione delle tue piccole persone che ti trovi ad affrontare, a volte credo ti appaiano proprio come delle sfide. È così?
Mi soffermerei proprio su questo punto innanzitutto. Non sempre lo sono, non sempre i nostri figli "ci mettono alla prova".
Sicuramente hanno da dirci qualcosa, hanno bisogno che le loro fatiche vengano ascoltate. E noi non sempre dobbiamo "aggiustare tutto" (che fatica talvolta non fare da giudici vero?").
E poi c'è tanto della te bambina che emerge, è normale che bussi alla tua porta proprio in quei momenti.
Stalla ad ascoltare.
Ti consiglio di ascoltare il focus di Carlotta _Nodi- come allentare le fatiche della genitorialità_ e poi c'è tutta la categoria fratelli e sorelle che ti invito a esplorare :)
TI sono vicina e faccio il tifo per te!
Grazie Alessandra per la tua risposta. La categoria fratelli e sorelle la sto esplorando. Ho letto parecchi brani sicuramente utili ma non ho trovato nulla ancora che mi aiuti a gestire la stima unilaterale nel rapporto tra fratelli per questo ho deciso di scrivere in questa sezione.
Ambassador
Sì, sicuramente è una situazione molto complessa.
Io proverei a ritagliare del tempo di qualità da trascorrere con entrambi sia in maniera individuale che in condivisione.
Nel tempo speso con ciascuno dei figli mi dedicherei all'ascolto e ad attività in linea con il sentire tuo e di ciascun piccolo in maniera tale che emerga l'unicità e l'individualità di ognuno😊
E in quello condiviso, qualora ripartissero i conflitti, proverei a farli risolvere in maniera più autonoma fin dove possibile.
Se ti va fammi sapere come va ;)