Consumismo e halloween
Ciao!
Ho appena ascoltato un episodio del podcast sul Natale (non perché sia già nel mood, anche se sto pensando a cosa dire al mio bimbo).
Insomma, l’ho ascoltato perché sapevo che Carlotta avrebbe trattato il tema del consumismo, che mi sta particolarmente a cuore… sia per questioni educative che ambientali.
Si avvicina Halloween, festa che non sento, in quanto recente e importata, ma i piccoli di adesso la adorano, compreso mio figlio.
A scuola, per la festa di Halloween, le mamme hanno fatto una colletta per comprare dolci ai bambini e un sacchettino con 3 gadget ciascuno (spesa: circa 8€ a bambino).
Io avrei evitato entrambe le cose, ma rispetto la decisione della maggioranza.
Inutile sottolineare cosa avviene quando c’è il compleanno di un bambino (regalo per il festeggiato + gadget e leccornie per gli invitati, che quindi ricevono pure loro un regalo).
Per quanto cerchi di educare mio figlio in ottica non consumistica (e magari ci riuscirò pure), mi crea forte rabbia e frustrazione ciò che vedo intorno a me.
A volte con qualche commento velato provo a sensibilizzare, con scarso successo o generando una serie di critiche (non uniformarsi è sempre complicato).
C’è qualcuno che si ritrova?
Come gestite la frustrazione che deriva dall’osservare tanto spreco senza la cognizione del danno ambientale e, oserei dire, anche sociale?
Grazie per la lettura.
Ciao Giusy,
Mi ritrovo completamente nella tua fatica. Io mi sento molto a disagio con questo consumismo eccessivo , per ora mia figlia ha solo 3 anni ed è ancora facile perché sono io ad evitare quasi sempre certe occasioni. Facciamo delle eccezioni in vasi particolari, come ad esempio gli amici più presenti. Pensa che due GG fa cercavo un dolce tipico in pasticceria e mi hanno risposto che ora erano concentrati solo su dolci per halloween...mi è salita una tristezza...della serie, o ti adegui o ti adegui. Piuttosto mi piacerebbe festeggiare El día de Los muertos, con il mio ex sudamericano facevamo una cosa molto semplice tipo accendere una candela davanti alle foto di chi nn era più qui con noi, raccontarci qualche aneddoto condividere ricordi e lasciare la notte in qualcosa da mangiare /bere. Nessuna spesa , nessuna oggettistica ma qualcosa di più prezioso a mio avviso. Io tutte queste feste le sento sempre di meno , più vengono spinte dalla ruota del consumismo più a me viene solo la voglia di scenderci.
Team La Tela
Sento anche io molto vicino questo tema. Provo un disagio enorme quando partecipo a ricorrenze come questa o come i compleanni in cui c'è un eccesso incredibile. Capisco che le mie figlie ne siano affascinate e non è facile remare contro.
Non ho grandi soluzioni per il discorso scuola o feste e con le mie figlie, 5 e 3 anni e non c'è stata per ora la proposta di una festa di Halloween da parte di compagni (ne una colletta per i regali 🙏). Però ovviamente di Halloween mi hanno parlato perché ne hanno sentito parlare gli altri e la nonna gli ha detto qualcosa sul "dolcetto o scherzetto".
Mi piaceva però lasciare la mia esperienza che magari può essere da spunto per una riflessione più ampia e far venire alcune idee di come agire in questi contesti.
Presupposto primo: a me Halloween non dispiace del tutto perché ne ho un dolcissimo ricordo da bambina. I miei genitori non erano per nulla per cose consumistiche e penso che sotto sotto fossero anche un po' infastiditi da Halloween che per loro toglieva importanza dalla festa cristiana. Non ci hanno fatto però sentire che il nostro desiderio di partecipare a una cosa così divertente (e golosa) fosse sbagliato. In qualche modo ci hanno lasciati liberi di esplorare alcune cose di Halloween come lo festeggiavano gli altri, senza cedere a cose che proprio erano contro ai loro valori e creando però delle tradizioni di famiglia che ci corrispondessero di più.
Il mio ricordo: la mattina di Halloween i miei fratelli grandi si svegliavano presto e "di nascosto" preparavano qualche buffa decorazione per casa, qualche scherzetto per i miei genitori, fantasmini di fazzoletti appesi alle porte, pipistrelli.. insomma era un gioco. Con il passare degli anni anche io ho iniziato a decorare la casa come sorpresa/scherzo per i miei genitori o fratellini più piccoli, preparavamo anche la colazione da portargli a letto aggiungendo ragni di carta al vassoio.
Negli anni abbiamo anche coinvolto i miei genitori che hanno accolto alcune delle cose che piacevano a noi, inventavamo una cena a tema e tutti partecipavamo alla preparazione (scrivevamo il menù con nomi assurdi, le pietanze avevano occhietti e cose così). Era un momento leggero, divertente per tutti, per nulla consumistico o esagerato. Alcuni dettagli si ripetevano tutti gli anni. Avevamo creato la nostra tradizione. Se qualche vicino ci regala le caramelle chiudevano un occhio e ci aiutavano solo nella comprensione che non faceva bene esagerare, che era importante lavarsi i denti dopo ecc. Di base dolci e caramelle in casa nostra non esistevano quindi per loro non era drammatico che un paio di volte all'anno ci fosse uno "strappo alla regola".
Ovvio che oggi è diverso, è tutto molto più eccessivo ed è difficile trovare un equilibrio e rimanere fedeli alle decisioni di famiglia. Quest'anno per me è stato ancora facile, gli anni prossimi si vedrà 🙈
Come sarà Halloween per la nostra famiglia oggi:
Per me è stato importante spiegare loro cos'è questa festa, raccontare come diversamente viene festeggiata nelle diverse culture, paesi, religioni ecc. Ho raccontato da dove viene l'abitudine del "dolcetto o scherzetto" e alcuni aneddoti della mia infanzia. Dopo il mio racconto hanno voluto preparare alcune decorazioni fatte in casa che porteranno a casa di mia sorella che ci ha invitati a cena e gli ho dato dei fogli e delle idee di cosa potessero fare. Stasera faremo una cena semplice ma con qualche dettaglio divertente, mi piace l'idea di continuare la tradizione che avevo da piccina. Loro mi hanno chiesto di fargli un trucco per sorprendere mia sorella a cena.
Zero spese, zero spreco, un po' di divertimento di di tempo di qualità insieme. Tutto questo per dire che nella mia visione un compromesso può esistere, che se lo si desidera si può trovare un proprio modo di "festeggiare" rispettando i propri valori, validando i desideri dei proprio figli, raccontando loro la realtà per quello che è (compreso l'aspetto di spreco, consumismo ecc) e dando un'alternativa.
Cosa dite di questo pensiero? Sono anche io in "lavorazione" e quindi curiosa di qualsiasi confronto.
wow
Miriam
, che bello! Sei l'esempio che si possono comunque festeggiare le classiche feste consumistiche senza esagerare e anzi, possono diventare bellissime tradizioni. Complimenti ai tuoi genitori!
Se non ti dispiace, quando mia figlia sarà più grande prenderò spunto da te 😊
Grazie per la condivisione!
Ciao Miriam.
Che bello leggerti. Sai che mi stai facendo guardare questa festa, che proprio non mi piace, con occhi diversi? È la prima volta, potrei dire.
Non so se farò mai qualcosa di simile in casa nostra, dipende anche da quanto sarà in futuro coinvolto mio figlio… però, è come dici tu… nella giusta misura può essere un modo simpatico di festeggiare e stare insieme.
Grazie ❤️
Team La Tela
Anna Pifferi
Giusy F.
mi fa molto piacere che il mio racconto sia stato uno spunto utile ☺️
Team esteso
Ciao Giusy e grazie della tua condivisione.
Io sono una voce per alcuni aspetti fuori dal coro per un motivo molto semplice: adoro truccarmi e travestirmi (non per niente ho fatto musical per molti anni 😊).
Ovvio i miei bambini hanno assorbito questa passione ed è per noi un momento da vivere insieme, con alcune regole precise:
1- non compriamo praticamene niente, ma realizziamo tutto con quel che abbiamo in casa e tanta fantasia
2- mangiamo pochissime caramelle e dolci
3- andiamo in situazioni gratuite e condivise in cui ognuno porta qualcosa
A noi piace come via di mezzo 😊
A scuola invece contribuiamo solo per compleanni - regalo al festeggiato da parte di tutti - e pensierino per le maestre (anche qui io sono sempre per le soluzioni creative e simboliche e non ho alcun problema ad esternarlo alle altre famiglie (civilmente ovvio) 😊
Ciao Francesca.
Beh, il modo in cui voi vi travestite ha ben poco a che fare con il consumismo, direi… anzi, è un bel modo di condividere una tua passione con i tuoi figli. Prenderò spunto.
Il mio bimbo ha una mantella arancione con sopra una zucca che gli ho preso lo scorso anno, è oversize in modo che possa andargli fino alla maggiore età 😁.
Lui la indossa tutto l’anno e la adora… 😊
Team La Tela
Ciao Giusy, noi non frequentiamo ambienti come la scuola, ma ovunque andiamo incontriamo famiglie e amici che hanno una visione ben diversa dalla nostra sul tema consumismo (spesso anche dettata dall'ignoranza).
Quindi capisco molto bene la tua frustrazione. 😢 Secondo me, anche qui vale il principio di continuare a mostrare l'alternativa a casa, in modo che in futuro possano sceglierla da soli (non subito, ma io sono convinta che prima o poi succederà).
Non ho consigli, ma ti racconto un nostro aneddoto di Halloween. Un anno eravamo a Dubai per Halloween e il gruppo di italiani che frequentavamo lì ci aveva invitati alla festa di Halloween (era una cosa simile a quella che descrivi): io ho spiegato ai bambini le ragioni per cui io avrei preferito non partecipare (consumismo, mangiare caramelle ecc) e loro sono stati d'accordo (avevano 5 e 7 anni, quindi più grandi, e parliamo molto di queste cose da anni). Ho promesso loro che avrei organizzato un playdate normale con quelle famiglie un altro giorno e così ho fatto.
Non ho altre esperienze, perché ogni anno ormai sanno che c'è Halloween ma non gli interessa più, ma una volta eravamo in Nuova Zelanda a casa di un'amica e i bambini venivano a bussare a chiedere caramelle: le aveva preparato le noccioline e ne dava una manciata a testa (se non avevano allergie, altrimenti offriva un frutto). Quel giorno abbiamo parlato del fatto che si può festeggiare Halloween anche rimanendo fedeli ai nostri valori: parlandone, abbiamo pensato che non serve comprare un travestimento o mangiare caramelle, ma che si può solo fare disegni sul volto e mangiare una o due caramelle (le possiamo raccogliere e contarle e poi regalarle ad altri bambini). Quindi in quel caso abbiamo partecipato indirettamente ma ne sono nate belle conversazioni. 💜
Ciao Carlotta!
Ci troviamo allineate praticamente su tutto.
Siccome oggi non solo è Halloween, ma anche il mio compleanno… non vedo l’ora che anche mio figlio cominci ad ignorarla come festa e si concentri sulla sua mamma 😝❤️
Ambassador
Grazie Giusy per il tuo post. Mi ritrovo molto in quello che dici. Io purtroppo non sono ancora riuscita (con gli esterni alla mia famiglia) a fare delle scelte come la lista books o la raccolta fondi per una esperienza. Mi sento molto bloccata all'idea di fare delle scelte alternative perché ancora troppo influenzata dal pensiero 'chissà come la prenderebbero'. Invece questo anno sono riuscita a convincere i nonni a fare un unico regalo a mio figlio Gioele. Hanno storto il naso ma poi hanno capito il mio punto di vista. Ad una cara amica ho chiesto di fare un pacco con giochi che i figli non usavano più invece di comprare qualcosa di nuovo. A piccoli passi spero che questo mio approccio si possa allargare. Dobbiamo essere più consapevoli e provare ad influenzare gli altri ad un approccio più sostenibile e meno consumistico. Grazie per la riflessione.
Ciao Francesca 😊
Giusto. A piccoli passi. Se si parte da questa aspettativa diminuisce pure la frustrazione.
Sai, qualche persona ha comunque portato un regalino extra al mio bimbo per il suo compleanno, perché si sentiva di venire a “mani vuote”…
Non fermiamoci e piano piano qualcosa cambierà. Mi impegnerò a perpetuare questa strada…
Grazie ❤️
Team esteso
Ciao! Giusto ieri ho fatto la stessa riflessione. Eravamo a un compleanno di due bambini, e vedere un tavolo con una cinquantina di regali...mi ha davvero fatto pensare che non può essere così, c'è qualcosa di profondamente sbagliato, e anche io come te mi sto chiedendo come posso fare per cambiare rotta.
A chi giova? Tanta spesa per le famiglie, per degli oggetti che non verranno forse mai usati, per non parlare dei bambini che dopo il 3° regalo da aprire perdono completamente l'interesse e la curiosità, allontandosi dall'idea del regalo come pensiero speciale. Seriamente, cosa se ne fa un bambino di 20 pacchetti? E' troppo! Girerebbe la testa anche a un adulto, per non parlare del senso di frustrazione, della stanchezza...
Un'amica che ha un bimbo più grande (7 anni) mi ha detto che ai suoi compleanni i genitori dei bambini si mettono d'accordo per fare una colletta e regalare un'esperienza (passeggiata al maneggio, albering ecc) oppure un gioco che il bambino desidera. Penso che proverò a fare così anche io, facendo un lavoro previo di sensibilizzazione e spiegazione ai miei figli e ai genitori degli altri.
Non è facile, ma possiamo abituarli da piccoli a essere sensibili a queste questioni, e poco a poco i semini daranno frutto.
Ciao Manuela 😊
Quanto mi sento meno sola qui…
Al terzo compleanno di mio figlio, per ovviare alla pioggia di regali, ho aperto una lista in una libreria per bambini (sono appassionata da sempre di albi illustrati, quindi mi sono fatta anch’io il regalo 😆).
Metà del ricavato l’ho donato in libri a due case famiglia, l’altra metà l’ho tenuta per mio figlio.
Al compleanno gli ho dato un solo libro da parte di tutti. Un po’ alla volta poi gliene prenderò altri…
Per il momento mi sono mossa così.
L’idea di regalare un’esperienza mi piace moltissimo, penso che il prossimo anno mi muoverò in questa direzione.
Per me basterebbe anche solamente festeggiare in maniera semplice, ma mi rendo conto che arrivare ad una festa “senza regalo” genera un vero e proprio disagio negli invitati…
Tornando a noi: quando sono qui sopra, qualcosa che mi sembra impossibile pare prendere forma. Tutto questo riduce anche il mio senso di frustrazione…
Grazie 😊
Che bellezza l’idea della lista in libreria locale con annessa donazione!!! La userò sicuramente in futuro, grazie di averla condivisa! 😊
Ciao,
Porto la mia esperienza se può essere utile, scoperta e abbracciata quando mia figlia, ora 8 anni, ha iniziato la primaria parentale Montessori che frequenta. Ai compleanni è abitudine fare il "regalo collettivo" gli invitati chiedono ai genito del festeggiato/a cosa desideri e ricevono 2 o 3 idee, di importi diversi che poi scelgono di realizzare. Ritengo sia 1) anti spreco 2) meravigliosa per i bambini che ricevano un bel regalo grande /esperienza che è proprio quello che desiderano 3) solleva tutti dalla responsabilità di trovare quslcosa di adatta 4) si spende sempre meno di quanto non si faccia, poi, a comprare n regalini piccoli. Io la adoro come idea.
Grazie, Silvia, per la tua condivisione.
Che bello che tua figlia frequenti una scuola Montessori. Piacerebbe molto anche a me…
Condivido quanto dici sui regali di compleanno, penso anch’io sia questa la strada…
Ciao Giusy,
Comprendo perfettamente il tuo pensiero e la fatica.
Io vivo in America e qua il consumismo si sente davvero forte.
Quel che faccio io è seguire la mia volontà il più possibile quando possibile. Ad esempio oggi ho portato mio figlio ad un evento di Halloween ma i dolcetti non li abbiamo presi, ci siamo limitati ad ascoltare la musica, giocare e vedere le persone in costume (mio figlio è piccolo ha meno di due anni, immagino che crescendo sarà più dura).
Per il suo compleanno non ho fatto i party favors ovvero il regalo agli invitati di cui parlavi prima.
Se faccio delle feste cerco di fare attenzioni agli sprechi e alle cose inutili.
Con gli altri cerco di sensibilizzare sempre perché per usare le parole di Carlotta sono semini 😊 ma senza aspettarmi nulla. Se arriva comprensione ottimo altrimenti pazienza e cerco di avvicinarmi a chi ha valori simili per aumentare di più la mia conoscenza e stare meglio in generale.
Cerco di insegnare a Oliver a non sprecare.
Il consiglio di accogliere l’emozione di Anna mi piace moltissimo.
Grazie per aver aperto questo post interessantissimo e si, aprirne uno sul Natale per confrontarsi credo sarebbe davvero utile!
In bocca al lupo!
Ciao Maria.
Grazie tantissimo per la tua risposta.
Come dicevo nel mio commento ad Anna, mi aiuta infinitamente scrivervi e leggervi.
Il mio bimbo ha da poco compiuto 3 anni. Abbiamo festeggiato anche noi in maniera semplice e senza sprechi.
A fine festa abbiamo dato a tutti i bimbi un uovo delle galline che cresce mia mamma… la festa era proprio in giardino, dove ci sono le galline… mia mamma è abituata a dare sempre un uovo ai bambini che transitano in casa sua 😊
Questa potrebbe essere una buona idea per seguire le tradizioni lasciando un’impronta più leggera sul nostro pianeta. Ovvero, regalare cibo (possibilmente sano, prodotto in zone limitrofe, etc…).
La butto qui… poi sicuramente avremo da discutere a riguardo con l’avvicinarsi del Natale.
Grazie ancora ❤️
Mi piace molto l’idea del cibo (sano, prodotto localmente) come regalo!
Anche a me aiuta moltissimo leggere e condividere, bellissima questa comunità!
Grazie!
Ciao Giusy,
condivido il tuo pensiero e posso capire le emozioni che suscita il trovarsi immersa in questa situazione. Mia figlia è ancora piccola, ma tremo al sol pensiero di quello che mi aspetta!!
Io penso che tu stia facendo già tutto quanto è in tuo potere, e cioè evitare in prima persona gli sprechi e sensibilizzare tuo figlio e gli altri a questo riguardo. Come scrive spesso Carlotta nel corso, noi abbiamo potere solo su noi stessi, le nostre azioni e reazioni.
Detto questo, io lavorerei sull'accettare e processare la rabbia e la frustrazione. Non so se pratichi meditazione, io personalmente la trovo molto utile in questi casi. Dedicati 10 minuti di silenzio e solitudine per sederti con te stessa e "sentire" e osservare come l'emozione si manifesta nel tuo corpo, senza giudizi, come se fossi uno scienziato curioso. E poi respira, falle spazio e accetta che ci sia.
Spero di averti dato degli spunti utili!
p.s.: anche io non so cosa diró a mia figlia a Natale.... ci sarebbe da aprire un altro post 😅
Ciao Anna! Che piacere risentirti.
Sai che fatico tantissimo a gestire la mia rabbia “sociale”?
Con mio figlio ho una buona base di comprensione e mi ritengo soddisfatta da questo punto di vista… nei restanti ambiti… no! Sento che ho ancora tanto da lavorare.
Purtroppo non riesco a meditare, ho provato anche ad “agganciarmi” al respiro del mio bimbo mentre dorme (che mi rilassa tanto), ma invano.
Il mio cervello è come se andasse in un loop…
Sai invece cosa mi aiuta?
Scrivere qui e leggervi. 😊
Spero nel futuro di fare passi in avanti🙏🏼
Ps. Si! Magari più un là certamente ci sarà occasione di affrontare l’argomento “cosa dire a Natale” 😊