conflitti famigliari
Primo post
Buongiorno a tutte e tutti.
è difficile riassumere ma ci provo: suocera troppo presente che vuole fare da mamma alle MIE bambine. Consiglia in continuazione visite mediche assurde (la bambina si gratta la vulva una volta, dovete portarla dal medico. E l'oculista a caso, e il dentista a caso, e la visita di controllo a caso) come se noi non fossimo in grado di prendere decisioni e non facessimo attenzione alla salute delle bambine. Chiedo di non regalare giochi di plastica e fioccano continui pensierini e regalini di questo tipo. Chiedo di non comprare da negozi fast fashion propongo vinted propongo di non comprare NULLA ma niente... continua sui suoi passi. Sono vegana da un anno diventata vegana per il bene delle mie figlie per provare a lasciar loro un mondo migliore. Loro mangiano vegano in casa ma in giro dai nonni e a scuola onnivoro. Facciamo gita in montagna chiedo di non offrire animali e derivati e puntualmente aprono chili d i prosciutto e formaggio di fronte a loro e glielo offrono di soppiatto. A quel punto io sbaglio e invece di rispondere male a lei, rispondo male a mia figlia grande di 5 anni nella speranza che la nonna senta e capisca... e così mi rinfaccia che tratto male mia figlia, che sono troppo rigida, che siamo troppo severi che dobbiamo mollare la presa... io sono stanca e non ce la faccio più a combattere con loro. Abbiamo parlato e riparlato ho spiegato con calma ma nulla... siamo noi che siamo genitori di merda e con tutta la fatica che faccio a cercare di non esserlo queste parole e queste accuse mi devastano. Cosa devo fare?
Ambassador
Ciao Camilla!
Ti sono vicina, con i nonni non è sempre facile.
Anche io prendo le distanze quando accadono cose totalmente contro i nosti valori. In particolare con mia suocera, dopo averle parlato diverse volte negli anni, abbiamo capito che rimane della sua idea, così abbiamo ridotto al minimo gli incontri: quando succede che i bambini stanno con lei da soli, parliamo con loro prima e parliamo con loro dopo per capire le differenze tra ciò che lei sceglie di fare e ciò che scegliamo noi. Se succede che siamo tutti insieme faccio spesso molta fatica e non sempre rispondo come vorrei, provo ad accogliere il mio disagio e cerco di prepararmi dei copioni per la volta successiva. 💜
Grazie Paola,
l'idea di avere dei copioni è veramente ottima. Ci devo lavorare e trovarne di validi per le differenti situazioni. Devo anche lavorare su di me (come sempre) per non mettere più in mezzo mia figlia che povera non c'entra davvero nulla. Prenderò un po' le distanze, mi darò del tempo e cercherò di capire come affrontare al meglio una situazione famigliare che purtroppo so già che non potrà cambiare.
Così, esattamente come quando ero ragazza mi è capitato di pensare fortemente e più volte "quando sarò genitore non voglio essere come i miei" adesso mi ritrovo già a pensare "quando ( e se..) sarò nonna, non voglio essere come lei" . Mi fa sorridere perchè il tempo passa, ma per noi della nostra generazione rimane sempre un passo in più da fare, un passo diverso, un passo per scendere dalla ruota. Speriamo di farcela.
Ambassador
Sì, cambiare gli altri non è possibile, temo. Però lavorare su di noi e piantare semini già lo stiamo facendo 😊
Ambassador
Ciao Camilla! Grazie per la tua condivisione...sento tutta la tua fatica e ti sono accanto...
Anche io non ho un rapporto sereno con mia suocera, avverto la sua presenza come fortemente invasiva e giudicante e non sono riuscita ancora a trovare un equilibrio in questa relazione...
Quello che sono riuscita a fare è mettere un po' di distanza quando per me è troppo...
Semplicemente includendola di meno nelle nostre vite nei periodi in cui non riesco a sostenere queste cose emotivamente...
Per me ha funzionato parlarle in un momento di calma, con Fabio lei si offendeva, con me è stata ad ascoltare. Le ho chiesto un incontro apposito, preparandomi prima i punti che per me erano imprescindibili e facendo una bella passeggiata rilassante prima di vederla.
Le ho spiegato la nostra linea educativa, le ho detto che comprendevo la difficoltà ma avrei apprezzato un tentativo...le ho regalato il libro di Carlotta...il risultato è che si permette di meno di intervenire con Samuele, di fondo non credo sia cambiato alcun suo pensiero o giudizio ma almeno il suo silenzio lo avverto come un tentativo di maggior rispetto dei confini.
A Giugno, tornati da 15 g al mare, appena ha visto Samuele gli ha detto "Ciao! Ma sei ingrassato!". .................................... avrei voluto urlarle... e chiuderla fuori dalla porta... ho guardato Samuele e gli ho detto "noi non commentiamo i corpi altrui vero?"...lui nello smarrimento della frase della nonna ha trovato solidità nella mia frase e ha annuito sorridendo...poi ha aggiunto "non è proprio gentile farlo".
Così faccio fronte in sinergia con lui...a volte funziona a volte meno...
Pensi sia possibile fare un incontro con lei in un momento di calma, un incontro che chiarisca i punti che ti premono maggiormente?
Sui troppi regali, che per noi erano assurdi ed eccessivi, ho mandato un messaggio indirizzato a tutti i nonni dando proprio il divieto di comprare qualsiasi cosa senza prima consultarci.
così è stato tranne un paio di eccezioni...
Non so se ti sono stata di aiuto, ma sono qui
se ti va facci sapere
un abbraccio forte!
Ciao Chiara,
grazie mille della tua risposta. Ci avevo già riflettuto e vedo che in effetti anche tu mi consigli quello che alla fine pensavo di fare ovvero prendere un pochino le distanze. Parlarne con calma a questo punto è inutile perchè l'ho fatto e rifatto mille volte con grande serenità e in momenti assolutamente non conflittuali ma proprio solo di confronto pacifico e se li per li sembra che ci sia una comprensione dei concetti di base... ricade a lungo andare sempre negli stessi errori e nelle stesse abitudini tornando al punto di partenza :(
Anche io uso i messaggi come "comunicazioni di servizio" da mandare a tutti i nonni. Ad esempio ne ho mandato uno all'inizio dell'estate chiedendo che se proprio avessero voluto lanciarsi in acquisti di costumi vari, di non comprare assolutamente costumi a due pezzi per la mia bimba più grande o se non fosse stato possibile di dare comunque solo la parte sotto eliminando a monte il pezzo di sopra con conseguente spiegazione sull'iper sessualizzazione delle bambine al mare eccetera eccetera.
Il post di Carlotta pubblicato su Instagram l'altro giorno (quello con i disegni dell'elefante e dell'uccellino) descrive perfettamente come mi sento in questo periodo. E' stato incredibile! L'ho salvato e credo che andrò a rileggermelo ogni volta che mi sento attaccata su tutti i fronti da tutte queste persone che non capiscono cosa stiamo cercando di fare. Te lo consiglio se non l'hai già letto.
Grazie a tutte, sapere di non essere sole in questa battaglia rende le cose un pochino meno difficili.
Ambassador
Sì ho letto il post dell'elefante e l'uccellino, risuona tanto anche a me!
E questo luogo e post come quello mi aiutano a non sentirmi sola in questa crescita...che è controcorrente...all'esterno ma soprattutto all'interno di me.
siamo insieme in questo cammino
ti abbraccio forte
Ciao Camilla, non ho consigli da darti purtroppo ma ti sono vicina. Io sono fortunata, i nonni di mio figlio sono da ambo le parti attenti a non "valicare i confini" di ciò che per noi genitori è importante. Questo perché, quando è stato il loro turno di crescere i propri figli, hanno vissuto ciò che stai vivendo tu e ne hanno sofferto. Io da bambina l'ho capito benissimo molto presto quanto la mia nonna paterna mettesse in difficoltà mia madre e di conseguenza in certa misura l'equilibrio familiare. Questo ha pesato molto, in negativo, sul mio rapporto con la nonna paterna. Se vogliamo vedere il lato positivo, è stato proprio partendo da un esempio negativo che i miei genitori oggi sono nonni migliori.