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Quando il mondo si è fermato, per 20 minuti

26 luglio 2025
9 risposte
Ilaria P. ha solo bisogno di sfogarsi:

Scrivo con il cuore ancora pieno di emozioni forti e davvero difficili da raccontare. Non per spaventare, ma per condividere qualcosa che ha lasciato un segno profondo dentro di me. Forse, scriverlo è il primo passo per lasciarlo uscire un po’.

Due domeniche fa, dopo un pranzo in famiglia, io e Noah (quasi 3 anni) ci siamo stesi per riposare. Sembrava un giorno come tanti. Poi, all’improvviso, tutto è cambiato.

Noah ha tossito, ha vomitato, e quando l’ho preso in braccio era immobile. Molle. Con lo sguardo perso nel vuoto, fisso verso destra. Non reagiva. Non respirava. Mio marito ha capito subito che qualcosa non andava e ha iniziato a stimolarlo, ha fatto tutto quello che poteva per aiutarlo a riprendere fiato. Io ero lì, con il cuore completamente fermo.

Noah è rimasto così, assente, per circa 10 minuti. Abbiamo chiamato subito l’ambulanza. Durante il tragitto era ancora in quello stato, sotto shock, senza reazioni. Solo una volta arrivati al pronto soccorso dopo la somministrazione di una peretta stimolante  ha iniziato a piangere. Quel pianto lo ricorderò per sempre. Era la vita che tornava.

Lo abbiamo visto riaccendersi piano piano, ma il vuoto di quei minuti rimane dentro di me. In ospedale hanno escluso molte cose. Cuore e cervello sembrano a posto. Solo l’EEG ha mostrato qualcosa di incerto. Nessuna diagnosi. Solo attesa. E un controllo tra tre mesi.

Noah oggi sta bene. Forse anche più presente, più “grande” di prima. Ma io… io faccio fatica. Non ero una persona ansiosa. Ora vivo con quella scena negli occhi. Ogni silenzio mi immobilizza. Ogni rumore notturno mi sveglia.

Scrivo perché sento il bisogno di lasciare uscire questa paura, ma anche per aprire uno spazio. Uno spazio dove chi ha vissuto momenti simili di panico, di sospensione, di impotenza possa sentirsi accoltə. Io sono qui. Non per spiegare, non per sapere, ma per esserci. Per condividere empatia, per camminare insieme nel coraggio che certe esperienze ci chiedono.

Grazie se siete arrivatə fin qui.
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Barbara Privitera    11 ago 2025

Ambassador

Hai fatto bene Ilaria a scrivere qui. Sicuramente in qualche modo ti serve per razionalizzare quello che hai vissuto e allo stesso tempo liberarti in qualche modo anche se solo di una piccolissima parte di paura che hai vissuto. 
A me è successo con la mia grande con un laringospasmo, di notte, mentre tutti dormivamo lei ha iniziato con una tosse strana fino a non respirare quasi più. La corsa al pronto soccorso è sembrata eterna. L'otorino mi disse che poteva succedere tantissime altre volte, che c'era poco da fare, lei era predisposta. Potevo evitare solo gli sbalzi di temperatura per scongiurare questi episodi, ma capitarono ancora anche quando non c'erano questi sbalzi e nonostante le medicine. 
Anche io vivevo nel terrore, eppure dovevo farmi forza e avere fiducia. Solo il tempo ha "curato" questo problema, noi ci siamo difesi al il meglio che potevamo. Sapevo che solo io ( e mio marito)  avremmo potuto salvarla e non avevo tempo di pensare il contrario. Io l'ho vissuta così. 

Un abbraccio. 

Rosalba    31 lug 2025

Team La Tela

Ilaria, ti stringo forte, immensamente felice per l'epilogo, ma con la pelle d'oca. Grazie per averlo condiviso e per permetterci di abbracciarvi, anche se a distanza. 💜💪

Sulle tue paure, sono certa che col tempo avrai modo di lavorarci, adesso magari è solo il momento di accoglierle, è più che normale che tu ti senta così.

Mi è successa solo una volta un'esperienza simile (ma moooolto meno tosta perché nel mio caso il mondo si è fermato solo per pochi secondi). Gabriele aveva 9 mesi e un fortissimo raffreddore/tosse e a un certo punto non riusciva più a espellere il tanto muco e ha iniziato a fare fatica a respirare: io semi-paralizzata dalla paura e per fortuna c'era mio marito che è riuscito subito a fare la manovra giusta per farlo vomitare e riprendere.

Un caldo abbraccio a te e Noah 😘🫂

Ilaria P.    31 lug 2025

Grazie di cuore per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza… ti capisco benissimo.

Sì, ora provo solo ad accogliere tutto, anche la paura.

Un abbraccio grande a te e Gabriele ❤️🫂

Keoma Giulia    30 lug 2025

Ciao Ilaria, leggendo il tuo racconto ho sentito tutta l‘impotenza, il terrore e la fragilità che ne derivano. Ti sono vicina! Sono tornata con la mente e con il cuore a quell‘estate in cui anche noi ci siamo diretti in ospedale non sapendo se nostra figlia avrebbe più giocato spensieratamente come prima. Quanto è complicato rimanere lucidi in tali condizioni! La mia unica ancora, allora, è stata farle sentire tutto il mio amore, certo che esso avrebbe aiutato in qualche modo. Un abbraccio a cuore aperto🧡

Ilaria P.    30 lug 2025

Un abbraccio grande a voi ❤️

Michela A.    27 lug 2025

Il mio cuore si è fermato solo a leggere la tua storia. Capisco la difficoltà a lasciare andare.. la paura è quel sentimento che ti si appiccica addosso e sembra quasi che ti impedisca di vivere. 
Un abbraccio a voi 

Ilaria P.    30 lug 2025

Grazie di cuore per l’empatia ❤️

Francesca    26 lug 2025

💜 Ufff... Posso solo immaginare i momenti che avete vissuto e ora qui in questa comunità sto imparando quanto sia importante condividere anche questi momenti per ricordarci come la vita possa essere imprevedibile e come una domenica come tutte le altre possa ribaltare tutti i piani.. 
Io ho capito come scrivere mi possa aiutare a mettere ordine e a  processare le emozioni.. 
Hai fatto benissimo a farlo anche tu.. 
Al tuo piccolo grande Noah un forte abbraccio.. 💜

Ilaria P.    26 lug 2025

Grazie infinite Francesca ❤️