Preferiti dei bambini

L'impatto emotivo e la scissione nello spannolinamento

23 luglio 2025
5 risposte
Barbara cerca un consiglio:

Ciao a tutt*, mi chiamo Barbara e ho un bimbo di 2 anni e 8 mesi. Incoraggiata dall'ultimo episodio del podcast di Carlotta, chiedo anch'io aiuto riguardo al tema dello spannolinamento. Siamo attualmente al giorno 4.

Vorrei parlare in particolare della frustrazione che come genitore sto provando dopo essermi preparata il più possibile. Ho letto, ad esempio, che "non si deve mai tornare indietro, una volta che si mettono le mutandine non si può tornare al pannolino" e tanti stratagemmi legati ai premi o all'uso di adesivi. Ecco, come si fa ad applicare queste belle idee quando il bambino si siede sul vasino ma non fa nulla?

Mio figlio ha imparato dal giorno 1 a trattenere pipì e cacca, grazie a tanti incidenti che gli hanno fatto percepire per la prima volta la sensazione di bagnato e sporco. Ma, con me e il mio compagno, si è sempre rifiutato di lasciarsi andare sul vasino (abbiamo anche provato in piedi, nel parco, ma niente). 

Poi il giorno 3, cioè ieri, è andato all'asilo (in realtà è una "childminder", che ha l'asilo in casa). Come ci era stato detto, gli abbiamo preparato una borsa piena di cambi e, quando sono andata a prenderlo, mi aspettavo che mi dicessero che i vestiti non erano abbastanza. Macché, era vestito esattamente come la mattina. Zero incidenti. Quello che hanno fatto loro è stato di accompagnarlo in bagno ogni 10 minuti e lui faceva la pipì tranquillamente.

Solo che ho cantato vittoria troppo presto e avrei già dovuto accorgermene dalla reazione alla mia domanda. “Oggi hai fatto la pipì nel vasino?” gli ho chiesto mentre rincasavamo. Lui mi ha guardato confuso. “Con papà” mi ha risposto. Io ho precisato che no, era con le educatrici all’asilo e ho provato anche a passare all’inglese, usando la parola “potty” invece di “vasino” (viviamo infatti a Londra e all'asilo parla inglese). Niente, sembrava di essere in un episodio di Severance. Infatti, una volta a casa, è tornato tutto come prima.

L'ultimo punto che vorrei toccare riguarda questa regola rigida del "non si deve tornare indietro". Io capisco che la logica è di non confondere, ma cosa succede se i bimbi a furia di trattenersi diventano stitici? È possibile prima occuparsi del "potty training" della pipì e successivamente di quello della cacca? (Scusate il lessico schietto, ma di questo si parla). Ho pensato che preferirei lasciarlo liberare nel pannolino, piuttosto che dover ricorrere a fastidiose supposte di glicerina, con tutte le conseguenze del caso.

Grazie per avermi letta, qualsiasi commento o consiglio saranno preziosi.

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Allegra    14 ago 2025

Ciao Barbara, con noi ha funzionato anche leggere tanti libri sull'argomento e tra i vari consigli che ho letto ricordo che fargli scegliere il vasino o riduttore da sé o di personalizzarlo. mi dispiace che sia difficile, per noi lo è stato senza dubbio. infinito (ho cominciato ad 1 anno e ha smesso di farsela addosso a 2, ma nel mentre usavamo i lavabili fuori e a casa chiappette all'aria). però non penso che se ogni tanto torni indietro sia così confondente. lo devi togliere per l'asilo? perché magari te lo fanno tenere se è solo per la cacca...  so che non tutte le scuole sono disponibili però. 

Adesso sto cominciando con la mia piccola e penso di usare il "timer della pipì" di cui ho sentito parlare sul podcast di Carlotta (ho adorato l'idea). l'hai sentito? magari può essere interessante per il tuo bimbo.

è passato molto tempo dal tuo post, magari hai risolto già. spero di sì. altrimenti buona fortuna! 

Barbara    1 ott 2025

Grazie Allegra, e scusa se rispondo in ritardo ma per un periodo ho rifiutato l'argomento perché era troppo scorggiante. Infatti ci abbiamo rinunciato, per il bene di tutti. Eravamo troppo stressati e sono arrivata alla conclusione che, non importa quanto ti impegni e tutte le strategie che metti in atto, se loro non sono pronti, non funzionerà nulla. Quindi niente, ora aspettiamo con trepidazione l'inverno e i duecento strati di vestiti per riprovarci ;) Grazie per aver chiesto e in bocca al lupo con la tua piccola (che sicuramente ce la farà prima del mio oramai treenne) ;)

Ester    24 lug 2025

Insegnante

Ciao Barbara,
Io mi trovo nella situazione opposta: quando è con noi la mia bimba di 21 mesi ci dice perfettamente quando deve andare in bagno e la fa al vasino, mentre all’asilo non lo dice mai, ha spessissimo incidenti e le maestre ogni tot devono portarla in bagno e poi la fa.
Sinceramente non so come mai, se non si sente sicura con altri, se non gli piace il bagno della scuola, se non vuole separarsi dall’attività che sta facendo.

Qualche giorno fa ha voluto rimettersi il pannolino per andare all’asilo e io l’ho assecondata perché come carlotta dice spesso vale cambiare idea! 
E oggi mentre andavamo all’asilo le ho rispiegato che all’asilo può dire pipì o cacca e lei mi ha risposto :”No”. 

Più mi domando il motivo e cerco di capirlo più non ci riesco e mi frustro. Cerco quando possibile un confronto con la scuola e lascio decidere il più possibile lei in modo che si senta sicura. Mi rincuora pensare ai traguardi che ha già raggiunto: sa riconoscere lo stimolo della caca e della pipì, sa aspettare e con noi sa comunicarlo. 
È perfetto? No, ma pian piano arriverà.

Se per te è frustrante e difficile da gestire stai sicura che il tuo bimbo lo sentirà. Hai provato a farlo scegliere tra pannolino e mutandine? 

Un grande abbraccio! 

Barbara    24 lug 2025

Ciao Ester,

Grazie per il tuo commento. Hai ragione, la frustrazione è l'ansia non si mascherano!
Questa mattina, dopo giuro 50 volte che provavo a fargli fare la pipì sul vasino dopo 12 ore che la tratteneva, l'ho portato all'asilo con pannolino.

Proverò a fargli scegliere cosa preferisce lui, buona idea, grazie!

Ester    25 lug 2025

Insegnante

Ah quasi dimenticavo
Per noi anche scegliere tra riduttore e vasino ha funzionato!