Preferiti dei bambini

Sento di non avere più il controllo su nulla!

22 luglio 2025
3 risposte
Giorgia cerca un consiglio:

Ciao a tutt*, dopo parecchio tempo torno a scrivere sulla Tela perché sto affrontando un periodo che mi sta completamente svuotando e non so più che pesci prendere.

La mia bimba di due anni e mezzo da circa un mese e mezzo ha cominciato a sviluppare un attaccamento "morboso" nei miei confronti, mentre prima stava tranquillamente con entrambi (anzi, preferendo spesso il papà che ha sempre gestito molte parti delle sue routine). Il papà lavora in smart working e quindi è sempre stato più presente di me che invece, essendo infermiera, lavoro su turni (mattina/pomeriggio).

All'inizio pensavamo fosse una reazione a questo, ovvero al fatto che vedendomi di meno volesse "sfruttare" il tempo con me (anche se comunque io ho ripreso a lavorare da quando lei aveva 8 mesi).

Nel frattempo siamo andati in ferie 3 settimane: siamo stati dalle nostre famiglie d'origine ma da entrambe le parti ci sono dei nonni decisamente "disinteressati" che non ci hanno sgravato dal carico della sua gestione, e dunque abbiamo comunque trascorso 3 settimane tutti e tre sempre insieme. Tra cambiamenti della routine (perché non riuscivamo a rispettare orari e abitudini, visto che la nostra visione su tutto è totalmente diversa da quella delle nostre famiglie) e questa vita in simbiosi, lei ha consolidato questo attaccamento a me e si è "aggravato" con il totale rifiuto del papà, atteggiamento che sussiste tutt'ora. 

Ha eterne e continue crisi se il papà si avvicina, se tenta di prenderla o di fare le cose al posto mio. Secondo lei dovrei fare tutto solo ed esclusivamente io... ma io non ce la faccio più. Tra vacanze disastrose dal punto di vista personale (rapporto conflittuale coi miei), ritorno al lavoro, difficoltà la notte perché dormiamo tutti poco e male, io mi sento sfinita.

Provo a mettere in atto tutte le strategie imparate qui e con la psicoterapia, ma non riesco più a sentire nulla sotto controllo.
Ciliegina sulla torta: siamo obbligati a farle frequentare il centro estivo perché lavoriamo entrambi e siamo soli, eravamo tranquilli perché è organizzato dallo stesso nido dove lei va in inverno (e di cui era entusiasta), ma la presenza di bimbi nuovi e di tate diverse si sono rivelati un problema e lei non riesce ad adattarsi.

Dice che non le piace il nido e che vuole stare con mamma, ma ha due anni e mezzo e non riesco a farmi spiegare il perché di queste affermazioni.
Ho anche paura che questa cosa le crei un "trauma" per quando a settembre ricomincerà il nido vero e proprio dove andava felicissima.

Il papà è frustrato dal fatto che lei lo rifiuti e spesso è nervoso anche con lei, come se non si rendesse conto dell'età che ha; io sento ribollire la rabbia dentro di me perché sento il mio calice vuoto e non so come riempirlo, vorrei i miei spazi e mi odio perché non riesco ad accoglierla in quello che è palesemente un periodo di forte disagio per lei.
Non so che fare.
Non so come parlarle, come aiutarla, non so come fare per farle accettare di stare col papà perché io possa anche ricaricarmi un po'. 

Sto scrivendo dopo una crisi di dieci minuti con urla strazianti e pianti a singhiozzo dietro alla porta perché avevo chiesto di poter stare in camera per dieci minuti da sola.
Sento che le cose mi stanno scivolando dalle mani, sento che in nessun aspetto le cose stanno andando bene e mi fa tanta paura.
Scusatemi per lo sfogo così lungo. So di aver anche omesso altre mille cose ma ho scritto di getto quello che ritenevo più importante.

Spero che qualcun* riesca a trovare delle parole che mi aiutino a vedere una strada che al momento non vedo perché ho gli occhi troppo annebbiati dalla stanchezza, dalla paura e dalla rabbia, oltre che dalle lacrime.

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Francesca    16 set 2025

Ciao Giorgia.
Come va? Come è andata la ripresa del nido?

Rosalba    18 ago 2025

Team La Tela

Giorgia cara, ti abbraccio fortissimo! 💜
Come vanno le cose adesso? Spero che abbiate potuto ritrovare un pochino di equilibrio.

Probabilmente questo momento di grande crisi è dovuto a tanti ingredienti insieme: il cambio routine estivo e la fascia di età in cui si trova la vostra piccola hanno creato questo mix. 

Io proverei a partire da un pezzettino alla volta. Quando siamo immersi nella fatica, la tendenza è voler aggiustare tutto subito: il rapporto con il papà, l’inserimento al centro estivo, i tuoi spazi… ma mettere troppe cose insieme ci fa solo sentire ancora più impotenti. Invece possiamo guardare una cosa alla volta, con più calma.

  • L’attaccamento a te

 Questa fase di «mamma e solo mamma» capita spesso intorno a questa età. Non significa che stia «rifiutando» il papà per sempre, ma che in questo momento trova in te la sua figura di riferimento più rassicurante. A questo proposito, Carlotta ha da poco creato una lezione del percorso (e ti consiglio anche di leggere gli altri contenuti sull'attaccamento, che potrebbero darti spunti utili):

  • Il tuo calice vuoto

 Probabilmente questa è la parte più urgente (come ci ricorda Carlotta, e come hai notato anche tu, dietro le crisi c'è spesso il bisogno di riempire il nostro calice). Senza energie, non puoi contenere le crisi né accogliere i bisogni. Non so quali margini abbiate, ma anche micro-momenti durante la giornata (respirare cinque minuti sul balcone, una doccia lenta) possono fare la differenza. E sì, magari lei si dispererà perché non vuole stare col papà nel frattempo, ma è importante che impari che la mamma ha bisogno di prendersi cura di sé. Non vuol dire abbandonarla, vuol dire mostrarle con l’esempio che ogni persona ha dei limiti e dei bisogni, e che rispettarli è parte della relazione.

  •  Il centro estivo

 Come sta andando? Capisco la paura che possa essere traumatico, ma prova a guardarlo nell’ottica di «allenamento alla flessibilità»: nuove tate, nuovi compagni, nuove dinamiche. Per lei è faticoso, sì, ma anche un’esperienza che pian piano può darle risorse. Non c’è bisogno di convincerla che le piace: puoi accogliere il suo dispiacere, darle parole («Ti mancano le maestre del nido di prima, è difficile con i bambini nuovi»), e nello stesso tempo mantenere il limite che deve andarci. Accogliere + fermezza è la combinazione che aiuta i bambini a sentirsi visti, anche dentro la difficoltà.

Barbara    23 lug 2025

Ciao Giorgia!
Innanzi tutto ti abbraccio da remoto.
Mi ritrovo in molte cose che dici, anche noi abbiamo vissuto una fase di forte attaccamento alla mamma (quando, come nel vostro caso, prima praticamente c'era una "preferenza" per il papà) e anche noi capiamo la rottura di routine provocata dalle vacanze (e personalmente anche il conflitto con un metodo educativo diverso). Capisco anche le notti insonni, inoltre.

Quello che percepisco dalle tue parole è davvero grande pesantezza, stanchezza e scoraggiamento. Non si riesce a far funzionare le cose quando ci si sente così, e il fatto che quindi le cose non funzionano crea ancora più frustrazione, pesantezza e stanchezza. 

Penso che la tua bimba stia attraversando una fase dello sviluppo che la porta ad essere molto attaccata a te e a dormire male, ma non penso che questo sia in alcun modo causato da qualcosa che avete fatto di sbagliato. Certo, il tempismo non aiuta, ma non sentirti responsabile.

Quello che io faccio quando mi ritrovo in questi momenti duri è scrivere su un diario in cui sì mi sfogo, ma cerco anche di appuntarmi quello che di buono è successo durante la giornata. Un'altra cosa che cerco di fare è cambiare prospettiva (difficilissimo!), cioè... magari la tua bimba è davvero in un periodo in cui ha tanto bisogno di te e magari assecondarla invece che iniziare una lotta di potere può evitare una crisi che ti fa salire i nervi ancora di più.

Però comprendo che hai bisogno di tempo per te, di una pausa, di non essere solo un comfort e di essere solo te. Mi domando se magari la tua bimba, se non ti vede in primo luogo, magari ti cerchi di meno? Magari potresti andare fuori la mattina quando ancora dorme o la sera appena si addormenta, anche solo per una passeggiata, e magari farne una routine? Capisco che non è facile quando si dorme poco e male, quindi scusami se è un consiglio poco utile.