Preferiti dei bambini

Fatica mattutina

27 ottobre 2023
16 risposte
Samantha T. cerca un consiglio:

Primo post

Ciao! Nostro figlio di due anni e mezzo la mattina si sveglia sempre da solo, generalmente intorno alle 6. Quando è il momento di fare colazione, subito appena si sveglia, inizia a fare storie su tutto e cambia idea continuamente. La tovaglietta prima la vuole messa in un certo modo, poi in un altro, idem la tazza, i biscotti vuole che glieli apre babbo, poi babbo no ma mamma, il latte glielo devo preparare io, poi non vuole e vuole che lo prepara babbo ecc ecc. nonostante facciamo ciò che ci chiede, cambia idea mille volte e va in crisi lo stesso e prima che inizi a fare colazione passano almeno 20/30minuti, tra pianti e urla. Una volta che inizia a fare colazione poi tutto torna apposto e si calma. 
Abbiamo provato a prepararlo prima e posticipare la colazione dopo, ma lui dice che vuole subito il latte.
Lavoriamo entrambi e per le 7.20 dobbiamo essere fuori casa per poter fare in tempo a portarlo al nido e per le 8 essere a lavoro.
Io vado subito in crisi e mi sale l’ansia perché so che mi farà fare tardi a lavoro. Le mie giornate iniziano sempre così, ansia e stress a mille. Sembra quasi che trovi sempre un pretesto per fare tardi.
Avete consigli su come affrontare questa parte della mattina?
Grazie a tutti/e

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Samantha T.    6 nov 2023

Aggiornamento: 
Da circa una decina di giorni la situazione è decisamente migliorata. Abbiamo messo in pratica un po’ di consigli che ci avete dato ma soprattutto il consiglio di Maria, quello di renderlo partecipe nella preparazione della colazione, parte attiva (anche come ha suggerito Carlotta nel suo commento). Abbiamo iniziato a tenere le cose della sua colazione (tazza, vassoio, scatola con biscotti) nella sua cucinetta. Quando andiamo in salotto va a prendere le sue cose e le porta sul tavolino e poi prepariamo il latte insieme. In questo modo non ci sono più crisi su chi deve preparare le cose o come vengono preparate.
Grazie di cuore a tutte 🩵

Rosalba    6 nov 2023

Team La Tela

Ma che meraviglia! 
Io mi emoziono per voi, sono tanto felice sia che la fatica mattutina sia diminuita, ma anche che il supporto della comunità sia stato di aiuto 💜

Grazie di averci aggiornato! 

Carlotta    6 nov 2023

Team La Tela

Ciao Samantha T. !

Sottolineo un pensiero che ho letto tra le bellissime risposte che hai ricevuto (e mi aggiungo alla lista di persone che sono passate per questa fase: anzi, vorrei mi piacerebbe che chi non l'ha passata, ce lo racconti!).

Il tuo lavoro di genitore è impostare il limite: ci sono tante, tante, tante situazioni in cui ha senso accontentare una richiesta per evitare una lotta di potere (soprattutto per situazioni non abitudinarie); ci sono altre situazioni (soprattutto quelle abitudinarie che descrivi) in cui accogliere ogni richiesta significa andare contro a ciò che noi genitori siamo disposti ad offrire. Quelle sono situazioni in cui impostare il nostro limite personale.   

Per esempio (prendo a caso una delle richieste che scrivi): se ci sono io e mio figlio piange perché vuole che il latte glielo faccia il papà, io descrivo la situazione e dico ciò che sono disposta ad offrire (magari sotto dorma di due opzioni): «Papà non può farti il latte in questo momento. Sono disponibile io. Vuoi che ti dica che cosa sono disposta a fare? Posso prepararti il latte o posso insegnarti a preparartelo da solo». E poi accolgo l'emozione che si presenta con empatia e comprensione.E poi:

  • Avete provato a «lasciare le redini» a lui? «Oggi tu sei il capitano della colazione, che cosa facciamo prima?».
  • Avete provato il poster della routine?
  • Hai pensato che magari è il suo modo di (provare a) «posticipare» l'uscita e stare di più a casa con voi? O una richiesta di attenzione perché sente il bisogno di stare più con voi prima di uscire? (anche attenzione negativa è attenzione)
  • Hai provato a iniziare la giornata leggendo un libro o facendo un gioco o qualche posizione di yoga con le carte della yoga? In questo modo imposti subito la giornata con un'attitudine diversa.

Tutto e nulla può funzionare, ma tentar non nuoce. E ricordati che ci va un po' a creare l'abitudine. 

Ps. Tienici aggiornati, se ti va! 

Jessica    31 ott 2023

Ciao Samantha. Che fatica, ti capisco bene. Noi al momento siamo fortunatamente usciti da questa fase un po’ forse perché è cresciuto (ha 4 anni) e un po’ forse perché abbiamo cambiato delle abitudini. Il nostro problema è sempre stato il lavarsi e vestirsi. Non so se può essere d’aiuto ma ti racconto brevemente come siamo intervenuti noi. Niccolò andava a letto un po’ tardi perché il papà non rientra presto da lavoro e non rientra tutti i giorni allo stesso orario, di conseguenza cene e messa a letto avevo orari completamente sballati. Non ti dico che disastro la mattina. Quante mattine scoppiavo in pianto davanti a lui perché ne ero esausta. Poi ho deciso di prendere da sola in mano la situazione e: cena presto sempre allo stesso orario solo io e lui (il papà mangia quando torna), routine di lavaggio totale la sera, letto, libro e poi si dorme. La mattina è tutta un’altra storia adesso. Ti auguro di riuscire a trovare il vostro modo per rendere la mattina più serena. Ti abbraccio. 💗

Samantha T.    2 nov 2023

Ciao Jessica, grazie. Lui in realtà la mattina, pur svegliandosi molto presto, dovrebbe essere abbastanza riposato perché la sera entro le 20.30/20.45 dorme già. Penso proprio che sia per un problema di ritardare il momento del distacco, poi certamente la mia ansia da ritardo non aiuta 😂 in questi giorni comunque sta già andando meglio 💪🏻

Miriam    31 ott 2023

Team La Tela

Ciao Samantha, scrivo anche io e mi accodo al coro di "è transitoria, passa" perché è proprio così. Ho passato questa fase con entrambe le mie bimbe e la ricordo come una faticaccia nel tentare ogni mattina di non farmi prendere dalla frustrazione. Adesso la fase in cui cambiano continuamente idea su cosa vogliono mangiare (lasciando un morso sul biscotto e poi pretendendo di morsicare una banana e un pezzo di pane ecc ecc) sembra passata, in compenso siamo in una fase di "NO! Questo non lo faccio, IO ho deciso che..." per qualsiasi cosa con Amal (3 anni) che mi sta prosciugando ogni energia 🙈 Tutto questo ovviamente di prima mattina, quando bisogna prepararsi, andare in asilo, iniziare a lavorare. Che fatica! 

Quello che faccio io: tenere il limite che ho deciso. 
Nella nostra famiglia il limite è che non si possono scegliere e poi lasciare mille cose mezze morsicate e abbandonate (che poi rischiano di venire buttate perché non ritengo giusto che io o mio marito dobbiamo forzarci a finire le loro cose quando non ci vanno). 
Spiegavo che questa era la cosa che avremmo fatto, accertandomi che fosse chiaro anche a loro. Lasciavo che scegliessero la colazione (senza dare troppe opzioni che creavano più confusione) ripetendo che era la loro scelta e che ciò che scelgono poi non si lascia mezzo mangiato. All'inevitabile crisi cercavo di rimanere ferma su quello che era il nostro limite, offrendo comprensione "capisco che sei arrabbiata ma avevamo stabilito insieme che..." "domani possiamo mangiare quell'altra colazione che vorresti ora ecc". 
Questo per me vale con le colazioni che loro conoscono e che so che piacciono, quando propongo un cibo nuovo mi aspetto che possa non piacere o creare resistenza, ne offro prima un piccolo assaggio. 

In ogni caso questo ovviamente non calmava la crisi. Ci sono state volte che è andata a finire che piuttosto che mangiare quello che avevano scelto e iniziato hanno preferito saltare la colazione (Amal in particolare, che non scende a compromessi mai e poi mai). Ma senza che fosse una punizione, nessun "hai detto che lo avresti mangiato e ora lo mangi altrimenti salti la colazione". Un semplice e calmo "abbiamo deciso insieme che sceglievamo una cosa per questa mattina..", "posso aiutarti a.." "vuoi una coccola prima di riprendere la colazione" ecc.
Quando capitavano mattinate difficilissime mi appuntavo mentalmente di tornarci in un momento di calma "Ieri mattina è stata una colazione molto difficile, è successo questo e questo, come possiamo fare per farla andare meglio questa mattina?". 

Io poi spiegherei che ci sono altre cose importanti da fare prima di uscire che non possiamo fare se la colazione dura tanto tempo. Magari appendere un foglio con dei disegni e mostrare alla mattina le cose da fare di tutta la famiglia che loro possono cancellare una volta fatte?
Oppure: "La mamma prima di uscire vuole aver fatto una lavatrice e piegato questa grande pila di panni, mentre fai colazione mi metto qui vicino e lo faccio". 
"Ti aiuto a finire in fretta la colazione così mi aiuti a mettere il detersivo nella lavatrice?" 
"Quando hai finito di mangiare dici che riesci a portare il tuo piatto fino in cucina come fa la mamma?" (proporre qualcosa che trovavano interessante da fare perché "da grandi" spesso sbloccava la situazione). 
Tra l'altro mi aiutava molto fare altro nel frattempo (come mettermi a piegare i panni) e non rimanere di fianco al tavolo in balia della crisi. Riuscivo meglio a rimanere calma e non farmi prendere dalla frustrazione passando poi ad alzare la voce.

Non so, spero che qualche spunto possa essere utile. Un abbraccio!

Sara Jane    27 ott 2023

Team La Tela

Ciao Samantha! 
Devo dire che mi viene un pò da ridere perchè  I FEEL YOU anche io come Maria ma la mia soluzione non è per nulla consona alla corretta educazione perchè per ovviare a questo problema....noi non facciamo colazione! 😅😜

O meglio, fino a due settimane fa ancora era allattata quindi bastava quello... Adesso di solito faccio scegliere a lei COSA vuole mangiare e COME lo vuole mangiare... le chiedo cosa vuole proponendole le due opzioni prima di preparare il tavolo di modo che decida lei e non si spazientisca o di modo che non abbia troppe scelte davanti a sè per non crearle confusione... le chiedo prima: vuoi il succo alla pesca o alla mela? vuoi una banana o pane e marmellata? se non vuole niente, non mangia niente (questo perchè so che poi al nido mangiano la frutta alle 9.30 e perchè so che se lei ha fame mangia, se non ne ha no... e su questo sono molto tranquilla) però ecco, ti capisco benissimo soprattutto sullo stress da ritardo...

Io ho lo stesso problema ma sul vestirsi... la felpa no... quelle scarpe no...la giacca così no... ritardo... stress... mamma che urla 😒

Ad esempio sulla giacca ho notato che non voleva mai mai metterla finchè non le ho insegnato un modo divertente per metterla da sola... e da allora la vuole!
Magari potresti provare ad inserire qualcosa di diverso a colazione che lo distragga, anche solo una tovaglietta nuova o dei biscotti diversi, non saprei... 

Sicuramente ci sarà qualcuno che ti darà qualche suggerimento più utile di questo ma tutto per dire che ti capisco e sei in ottima compagnia nel tuo stress mattutino! 😅

Samantha T.    27 ott 2023

Ciao, da una parte spererei anch’io che voglia saltare la colazione, e invece manco per sogno! 😂 già provato con opzione latte o succo, vuole entrambi. Proposti biscotti diversi, ma si impunta che vuole quelli della mattina precedente, a meno che gli altri non siano finiti. Insomma, non è semplice, e per quanto ci riguarda le due opzioni funzionano benissimo in alcune circostanze, ma in quel momento del mattino è come se mettessero più carne al fuoco e tutto si complica ulteriormente 🤯
Grazie anche a te 

Maria di Napoli    27 ott 2023

Ambassador

Ciao Samantha.. leggendo i commenti…mi è venuta in mente un’idea, una proposta… dato che mi pare che le sue “storie” sono legate a chi/come fa le cose fra te e tuo marito… perché non provi a lasciare alla sua altezza, su un qualche mobiletto o tavolino tutto l’occorrente - sempre un paio di opzioni per ciascuna cosa- perché si sistemi tutto per la colazione da sé? 
Magari il poter “fare da solo” lo può aiutare a fare meno difficoltà in quel momento… cosa ne pensi?

Altra cosa che mi viene in mente… io mi sono accorta che nei momenti di ansia e agitazione la mia reazione è fondamentale perché se io mi metto in modalità ansiogena lei prende tutto e amplifica, mentre se mi tengo calma va tutto più liscio…. Tu prova… a respirare e ripeti nella mente “è transitorio è transitorio, questa fatica finirà” o qualche mantra del genere. 

Ce la faremo 😊 questi terribili 2 passeranno… pensa che l’altro giorno Desi, (dopo mesi di delirio per la strada in cui voleva solo correre avanti e quindi dovevamo giocare a “321 via…. e poi stop”) mi ha dato la mano per la strada, e mi ha dato un bacino sulla mano camminando sul marciapiede 😍 e io quasi mi commuovo.

Un abbraccio!

Samantha T.    27 ott 2023

Ma sai che non ci avevo proprio pensato? Voglio provare già da questo week-end per vedere si gli piace l’idea! Grazie mille 🙏🏻 

Maria di Napoli    27 ott 2023

Ambassador

dai.. fammi sapere come va! 

Un abbraccio!

Maria di Napoli    31 ott 2023

Ambassador

Come è andata nel weekend? 💜

Martina Righetti    27 ott 2023

Ciao Samantha, I feel you too e comunque...non dimentichiamoci l'età della piccola persona in questione! Io ho avuto e sto avendo esperienze simili con entrambi i miei bimbi, in entrambi i casi nella fase dei due-tre anni. L'avversione per la routine mattutina l'ho sempre un po' interpretata come una forma di resistenza e volontà di rallentamento del momento del distacco, ovviamente espressa con i tipici mezzi a disposizione di un duenne e cioè il NO, l'opposizione, la manifestazione della propria volontà contrastante (e perciò della loro personalità). Era ed è COMPLICATISSIMO gestire quei momenti senza caricarli di eccessiva rabbia e frustrazione, perché sono ovviamente stressanti ed oggettivamente faticosi per noi adulti (e sicuramente anche per loro bambini). Forse il consiglio di "andare con il flusso" o "go with the flow" è il più genuino che mi senta di darti, forte della consapevolezza che si tratti molto probabilmente di una fase transitoria. Credo che già convincerci della natura temporanea di una fase particolarmente faticosa ci consenta di accogliere più facilmente le nostre fatiche e le resistenze dei nostri piccini. Ci saranno altre fatiche anche e soprattutto al mattino, ma con l'andare del tempo sarà più facile trovare insieme modi e strategie per rendere il tutto più gestibile, se non addirittura piacevole. Nella mia personale esperienza, verso i tre anni e mezzo sono cambiate molte cose in questo senso, e adesso lavarsi e vestirsi è (quasi) diventata una ovvietà (mentre prima somigliava più ad una guerra punica!). Ti abbraccio, accolgo e comprendo! 

Samantha T.    27 ott 2023

Ciao Martina, grazie di cuore. Anche a noi sta sembrando tutto un modo per perdere tempo e rallentare il momento del distacco. Il babbo ha più pazienza e anche se è dura l’affronta meglio, per me è causa di stress immenso.
Grazie ancora 

Maria di Napoli    27 ott 2023

Ambassador

Non so se in italiano c è un’espressione.. in inglese mi verrebbe da dirti “I feel you”. 
Il latte lo prende tranquillamente e fa casino con i biscotti solo? Può essere che non ne abbia voglia? 
Ti condivido la nostra situazione. Mia figlia, 2 anni e mezzo pure, fa colazione solo quando si sveglia più tardi, quando ci svegliamo presto e la lascio al pre alle 7.30 non c è verso. Prende solo un po’ di tettina e via… io personalmente ho scelto di non sforzarmi e forzarla più di tanto e lasciare che mangi o non mangi in base alle sue esigenze mattutine. 
Lei in generale i pasti li affronta con molta poca “continuità”, a volte mangia, a volte no, a volte sta seduta, a volte in ginocchio, a volte in piedi sulla torre montessori, a volte in piedi gironzolando per casa. In questo momento sta facendo colazione seduta di traverso sulla torre montessori che ha trascinato davanti allo specchio dell ingresso e parlotta da sola😅
Io ho scelto di essere molto poco esigente sui pasti, e ancora meno sulla colazione che è un momento di risveglio per tutti e cerco di preservarla il più possibile dalle ansie del caso perché ho visto che poi mi rovino la giornata sennò. Lei cresce bene, e io non mi preoccupo..

Samantha T.    27 ott 2023

Ciao Maria, grazie per il tuo confronto. 
Lui in realtà vuole sia il latte che i biscotti e finisce sempre tutto, anzi, alle volte ne vorrebbe ancora. Non è un problema di pasto in sé, lui va diretto alla sua sedia e si mette seduto al tavolo dicendo che vuole fare colazione.  Il problema è iniziare, perché secondo lui c’è sempre qualcosa che non va bene nonostante i nostri mille sforzi.