Vacanza incubo
Primo post
Ciao a tutti, scrivo questo post perché ho bisogno di aiuto. Sono una mamma di 40 anni e ho sempre avuto difficoltà con la mia bimba di 3 anni e 3 mesi (vivo sola con lei perché sono separata). Cerco di mettere in atto ciò che ho imparato qui sulla Tela da quando era piccolissima, ma le sfide da affrontare sono sempre più faticose (anche se i primi 2 anni e 1/2 non ho chiuso occhio per più di 10-30 minuti di fila ed èstata durissima con l'allattamento a richiesta). Lei è sempre stata molto spumeggiante e spessissimo frustrata e io ho sempre cercato di fare del mio meglio per superare le nostre fatiche insieme. Anche la mattina, che per essere puntuali al nido a 7:30 e io a scuola alle 7:50, ci svegliamo a 5:30 (ceniamo a 18:30 e nanna alle 20) per avere tempo di fare tutto con calma e giocare un po', anche se le crisi pre-uscita sono sempre dietro l'angolo. A volte, quando sono molto stanca e non ho avuto momenti di ricarica, faccio fatica a mantenere la calma e mi sale la rabbia e urlo (pur conoscendo tante tecniche per evitare la rabbia esplosiva, ma è come se me ne dimenticassi). Poi riparo sempre parlando con lei, ma mi sento comunque male. Quest'estate avevo programmato due settimane in montagna per sfuggire a caldo infernale e zanzare della città e permetterle di stare all'aria aperta, correre e giocare nella natura. Purtroppo però questa vacanza si è trasformata in un vero incubo, con crisi continue dalla mattina alla sera: nei momenti di passaggio dalla stanza d'albergo a fuori ci sono mille momenti di pianto per ogni cosa, andare in bagno, vestirsi, lavare i denti, pettinarsi, oltre a un perenne NO! Poi fuori dopo la novità dei primi due giorni (in cui correva qua e là e giocava con altri bimbi) ora è già annoiata e non le interessa più e ribalta le sdraio, lancia eventuali giochi proposti, ecc. A tavola poi lancia posate, versa l'acqua sul tavolo, parla male alle persone vicine, anche se cerco di intrattenerla raccontando storie o con lavagnetta e disegni. In camera corre in cerchio sul letto e se cerco di fermarla scoppia la crisi. Sono certa che sia difficile per un bambino di 3 anni cambiare la routine da casa a vacanza e che tutto sia nuovo e difficile da processare, ma, ovunque guardo, vedo bimbi anche più puccoli di lei che si comportano in modo molto meno tornado. Ora mancano pochi giorni al nostro rientro e non vedo l'ora di tornare a casa, è stata un'esperienza sfiancante e non la ripeterei! E quel che è peggio è che mi sento malissimo, perché mi sono arrabbiata ogni giorno e le ho detto cose che non avrei voluto dire e mi sento una mamma orribile. Non sono riuscita a mettere in pratica quasi mai nulla di quello che ho imparato e che a casa mi riusciva senz'altro meglio. Mi sento un vero fallimento, ho anche spesso ceduto all'uso di ricatti tipo 'non usciamo finché non ci siamo lavate i denti e fatto pipì'. Lo so che lei ha solo 3 anni e io a 40 dovrei essere l'adulta emotivamente stabile e matura, ma lo sfinimento è tale che è come se mi dimenticassi di tutto. Con me e la mia cucciola in vacanza c'è anche mia mamma di quasi 80 anni che continua a ripetermi come l'ho educata male e che facciamo figure e che forse una sberla ogni tanto ci vorrebbe, ma io sono assolutamente contraria alle sberle. Però sono davvero davvero stanca di essere sempre in lotta, specie in un momento che speravo sarebbe servito a ricaricarci prima del nuovo anno scolastico. Scusate lo sfogo, mamma a pezzi
Ciao Elisa,
solo poche parole per dirti che capisco quello che provi: anch'io in questo periodo sto facendo molta fatica. Oltretutto la settimana scorsa siamo stati dai nonni e mi sono resa conto di quanto sia difficile restare saldi su uno stile educativo a lungo termine (per quanto scelto in modo convinto) se oltre a essere stanchi ci si trova in un ambiente che non lo conosce o non lo comprende appieno.
Non sei un fallimento: sei una mamma che sta facendo fatica ma che nonostante le cadute sa quale tipo di persona e di genitore vuole essere. Quando mi sento più in difficoltà, ricordare questo mi aiuta a ripartire sulla strada che ho scelto.
Faccio il tifo per te!
Ciao Elisa, ti vedo, sento la tua difficoltà e ti sono vicina.
Sei una mamma che ce la sta mettendo tutta, non sei una mamma orribile, ma una mamma stanca e in difficoltà. Hai ragione, non stai sbagliando tutto, le sberle servirebbero solo a fare agitare ancora di più tua figlia, andando a ledere il rapporto che hai con lei (detto da chi oggi ha mollato un "ceffone" a mio figlio perchè stava mordendo la sorella e non sono riuscita a gestire la sua aggressività se non dimostrando la mia e poi...risultato? Avevo due bambini che piangevano e ho dovuto calmare entrambi perchè erano terrorizzati - non sono abituati a vedermi reagire così). Siamo tutti sulla stessa barca, ci proviamo con tutte le nostre forze, ma a volte sbagliamo. Ma come insegniamo ai nostri bambini solo sbagliando si impara e queste occasioni ci servono a sceglie sempre di più la persona che vogliamo essere con ancora più forza e determinazione. Il consiglio che ti darei è lascia la tua bambina con tua madre (se possibile), anche solo per mezz'ora o con un'altra persona che possa solo momentaneamente prendersi cura di lei e stacca da tutto. Oppure potresti provare a riconetterti con te stessa prima che si svegli o dopo averla fatta addormentare. Rilassati, fai una doccia, isolati in montagna in un posto sicuro, respira profondamente e concentrati sugli odori che senti della natura, tocca ciò che ti circonda e riconnettiti alle meraviglie del mondo, cura le tue ferite e poi torna ancora più forte e con più amore da tua figlia. Probabilmente lei ha bisogno della tua calma e tu di sentirti sicura della bella persona che sei e che scegli di essere nonostante le difficoltà. Non mollare!!! Faccio il tifo per te!