Preferiti dei bambini

Come gestire i rapporti con i vecchi amici che non seguono questo percorso

21 luglio 2025
2 risposte
Michela A. cerca un consiglio:

Ciao telisti e teliste. Questi giorni mi sento un po' giù di morale a causa delle difficoltà che sto incontrando nel gestire la mia crescita personale con le vecchie amicizie.
Nel corso pre parto ho incontrato una ragazza con la quale abbiamo stretto amicizia e i nostri figli (nati a distanza di 20 giorni) sono cresciuti insieme. Oggi hanno 5 anni.
Infatti oltre alla frequentazione tra famiglie (anche i rispettivi mariti hanno stretto amicizia), i bambini hanno frequentato lo stesso nido e, oggi, frequentano la stessa scuola estiva.
Tuttavia, mi rendo conto che il percorso che ho intrapreso ci sta allontanando e mi rendo conto che la vecchia sintonia ci ha abbandonate.
Ad esempio, nell'ultima cena insieme, io sono intervenuta quando suo marito pretendeva il cd "piatto pulito". Inoltre, tra una conversazione e l'altra, ho ribadito l'importanza della routine serale e di andare a letto presto. Ho cercato di coinvolgerla nell'intrapreso percorso di educazione sessuale, ma ha storto il naso quando ha visto la guida "come si fa un bebé", mentre sembrava interessata al libro "il corpo è mio" ma continuava a guardarmi spaesata. E la conversazione è scemata tra l'imbarazzo generale.
Lei, invece, mi ha raccontato che la maestra l'ha ripresa per come la bambina è andata vestita a scuola (pantaloncini corti e maglia corta) e io sono stata zitta e non le ho dato manforte (perché in cuor mio ammetto di essere d'accordo con la maestra e che vedo la sua bambina ai miei occhi, spesso vestita come un'adolescente).
Insomma, da una parte ritengo di dover intervenire quando dicono a mio figlio cose in cui non credo (come nell'esempio del finire tutto ciò che c'è nel piatto), dall'altra mi sento come una maestrina fastidiosa (o così mi percepiscono gli altri) che suscita negli altri un'antipatia, perché si sentono giudicati.
Non so come comportarmi o riequilibrarmi, perché mi rendo conto che la colpa è la mia.
Grazie a chi avrà qualche consiglio o esperienza da condividere.

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Lucia    22 lug 2025

Insegnante

Ciao Michela,
ti capisco molto bene, anche io spesso faccio molta fatica nel condividere il nostro tipo di educazione con altri genitori, soprattutto nei contesti della scuola (dove i genitori e i bambini non si sono "scelti" per affinità), ma non solo. Mi sono detta molte volte che probabilmente la difficoltà non sta solo nel condividere il modello educativo dei figli: questo modello educativo lo usiamo anche fra noi adulti, nella coppia e nelle relazione amichevoli. Per questo motivo ultimamente spiego spesso a* nostr* bambin* che ogni famiglia ha delle regole diverse (noi peraltro siamo una famiglia ricostruita di due genitori separati, perciò questo ci è utile anche nelle divergenze educative con gli altri genitori ), proprio come i Paesi stranieri che visitiamo (ognuno ha una moneta, una lingua, delle usanze diverse) e che conoscerle è molto interessante e che possiamo prendere quello che ci piace e lasciare da parte ciò che non ci convince per noi stessi. Poi provo ad applicare questa regola anche per me adulta e cerco di creare delle alternative a situazioni in cui non sentirmi troppo a disagio (ad esempio non lascio che mio figlio rimanga tutto il pomeriggio da un amico se so che i loro genitori li piazzeranno solamente davanti alla TV, ma invito a casa nostra o al parco l'amico e gli propongo dei giochi all'aria aperta oppure laboratori creativi). 
Mi sono anche resa conto che nel tempo sono proprio * bambin* a portare avanti con gioia il loro stile educativo e a raccontarlo agli altri spiegando loro il perchè fanno così (qualche giorno fa alla domanda di un amico "chi di voi è più bravo in casa?" hanno risposto "ognuno di noi è capace in qualcosa di diverso, e questa è la cosa più divertente in casa!"). 
Spero che questa mia esperienza possa esserti utile, ma spero soprattutto che ti faccia sentire meno sola! Un abbraccio! L

Michela A.    22 lug 2025

Grazie Lucia per la tua preziosa condivisione. Forse anche in questo caso, vale la “solita” regola per la quale ogni cambiamento (anche il nostro) richiede tempo. Un abbraccio