Preferiti dei bambini

Sto contando da ieri ma so che esploderò

17 luglio 2025
7 risposte
Francesca ha solo bisogno di sfogarsi:

Scusate lo sfogo ma ne ho bisogno perché in questo momento mi fermerebbe solo il codice penale ( scherzo ovviamente o forse no😄) . Faccio una piccola premessa : lunedì mio figlio rimane a casa con i nonni paterni venuti da noi per delle loro cose . Torno dal lavoro alle 18 e scopro che per tutto il giorno aveva guardato video e altro sul cellulare che usiamo come Wi-Fi per casa. Io a quel punto gli dico che per quella sera è sufficiente così e che non va bene . Quindi molto serena e con la sua convalidazione gli dico che per quel giorno basta schermi. Vado su a fare ginnastica e la suocera prende il telefono personale e glielo dà. Sento che ridono , mettono la musica , aspetto un minuto , due , poi lei gli dice vai dalla mamma e glielo fai vedere. Viene da me e li il mio calice straripa . Gli dico che sono molto delusa dal suo comportamento, che i patti non erano questi e che sono troppo arrabbiata al momento per parlargli . Ho urlato, sì, l’ho fatto. Abbiamo modo di chiarirci dove io gli spiego che i limiti sono una forma di amore e che anche gli adulti ne hanno bisogno e che non sono immuni dagli schermi. Arriviamo a ieri. Torno dal lavoro e mio figlio mi dice di non aver usato per nulla il telefono, che ha letto un libro . Me lo conferma anche il nonno che non è andato in crisi , non lo ha richiesto , era annoiato ma niente non lo ha preso. Andiamo a farci un bagnetto in piscina, lui torna sull’argomento e mi dice : sai mamma la nonna mi ha detto che tu non capisci niente e che mi hai sgridato per niente”. Io li , e credetemi forse grazie al cloro che mi ha anestetizzato, gli ho chiesto se per lui fosse così e che di ciò che aveva detto la nonna non mi interessava ma mi interessava cosa pensasse lui . Ho riparato , almeno ci ho provato, dicendo che non dovevo urlare,. 
Vi giuro sarei andata da lei a dirgliene 4 perché cerca sempre di farmi apparire inadeguata nel mio ruolo e a minare il rapporto di fiducia che c’è tra mio figlio e me 

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Rosalba    14 ago 2025

Team La Tela

Ciao Francesca, come va?
Penso che questo che racconti sia uno dei trigger più grandi di tantissimǝ di noi che proviamo a fare questo lavoro di evoluzione. È complesso, davvero difficile, ti capisco tanto.

Non è risolutivo, ma ti dico alcune cose che col tempo, e con taaaanto allenamento, adesso mi aiutano a gestire un pochino meglio questi momenti. Ma prima, ci tenevo anche a dirti che stai facendo un ottimo lavoro sul punto più importante, cioè la relazione con tuo figlio. Anche (soprattutto!) nel momento in cui lui ti ha riportato le parole infelici della nonna, hai mantenuto il controllo e non hai giudicato, piuttosto ti sei concentrata su te e lui, e questo lo trovo molto bello e importante!

Quello che ho notato che per me ha funzionato è:

  • evitare di rispondere a mia volta con frasi giudicanti e/o accusatorie (cosa che prima tendevo a fare istintivamente quando mi sentivo «attaccata»);
  • evitare di rispondere quando il mio cervello era disregolato e fare dei tentativi di dialogo in altri momenti, senza bambini e con i cervelli calmi da entrambi i lati (non sempre funzionerà, ma le chances di raccontare i propri bisogni e il proprio punto di vista con gentilezza e assertività aumentano notevolmente);
  • lasciare andare quando proprio vedo che dall'altra parte, nonostante gli sforzi, non c'è voglia di venire incontro, e concentrarmi sulla relazione coi bambini e su quello che posso fare quando sono con me.

È un equilibrio difficile da trovare, ma spero che potrai avere la possibilità di spiegarle in che modo le sue parole ti hanno ferita. Spesso quello che può aiutare a ricucire la relazione è partire dalla vulnerabilità e raccontare le emozioni che proviamo (e che molte volte si nascondono dietro la rabbia).

Se hai ricevuto il percorso di mail che accompagna l'iscrizione a Tutta La Tela, c'è una mail in particolare proprio dedicata a questo argomento, si intitola: Il copione per i nonni. Te ne lascio qui una parte:

Un nonno può facilmente interpretare la decisione del figlio di optare per un’educazione alternativa come una critica al modo in cui lui stesso lo ha cresciuto. Ecco perché, se sei dispostǝ a fare questo lavoro (ti ricordo che non sei tenutǝ necessariamente a farlo!), ti invito a ripetere ai tuoi genitori e suoceri questo copione in quante più occasioni possibili e con tutta la gentilezza di cui sei capace:

«La mia scelta di educare diversamente non è una critica al modo in cui mi hai cresciuto tu: è la responsabilità che sento di onorare gli strumenti che io oggi ho a disposizione e che tu allora non avevi».

Ti abbraccio forte e ti lascio anche alcuni contenuti del percorso su questo tema, ne trovi anche altri nella categoria «Famiglia d'origine», magari li avrai già letti/ascoltati, ma può darsi che tornarci su possa essere di aiuto:

Mia    19 lug 2025

Cara Francesca, ti mando un abbraccio di sostegno! Sento tutta la tua fatica 🙏🏻
Hai mai provato a parlarle delle vostre scelte educative e di quali sono i limiti nella vostra famiglia? Te lo chiedo perché io ogni tanto ci provo, ma non sono ancora mai riuscita a gestire la conversazione trovandomi io in un momento di calma senza essere dominata dal mio coccodrillo.

Personalmente nel mio percorso da genitore la fatica più grande è relazionarmi con le nostre famiglie di origine e sentirmi addosso il giudizio. Ma cerco di ripetermi come un mantra “stai facendo bene, anche se fai fatica” e di leggere quale paura si nasconde dietro al mio sentirmi giudicata e soprattutto cercando di non prendermi carico del pensiero altrui (ogni tanto mi sembra impossibile perché sento rabbia, frustrazione, nervoso e ansia che mi ribollono dentro).

Un abbraccio Francesca 

Francesca    21 lug 2025

Mia ci ho provato , forse non bene , ma non importa perchè quella sbagliata sono io , perché loro non fanno niente di male , perché sono esagerata . Dico A e dopo qualche secondo fanno B pavoneggiando 

Mia    21 lug 2025

Si è difficile, tanto tanto difficile! A maggior ragione con la famiglia di origine del partner.
Non sei esagerata e non è giusto né tanto meno gentile da parte di altri farti sentire così. Stai facendo un grande lavoro e purtroppo non è sempre facile mantenere la calma. Personalmente una delle nuove lezioni di Carlotta su come regolare il sistema nervoso mi ha aiutata tanto in queste situazioni. Quando mi sento provocata, disregolata, ho iniziato ad adottare la respirazione 4x4  che riesco a fare anche davanti ad altri senza che se ne accorgano e aiuta.

In ogni caso se hai bisogno/voglia anche solo di parlare per tirare fuori, senza giudizio, senza sentirti dare consigli non richiesti, sono qui per ascoltare ☺️

Francesca    21 lug 2025

Grazie Mia, di cuore 

Francesca    21 lug 2025

Vale anche per te, ci sono . Dobbiamo farcela 

elisa n.    18 lug 2025

😵🤬Compliment non avrei avuto tanta calma e autocontrollo.!