Corsivo o stampato (mi sto accanendo sul metodo)?
Buongiorn* a tutt*,
è molto tempo che sono assente dalla comunità e mi siete mancati. Mi piacerebbe molto avere un consiglio su un momento di empasse che sto affrontando con mia figlia, 5 anni appena compiuti. Già da un annetto abbiamo iniziato un percorso molto divertente con l'alfabeto mobile in corsivo. Senza forzare la lettura, abbiamo fatto tante attività propedeutiche e usato le lettere nei modi più disparati… insomma, un bel cammino che lei aveva accolto con entusiasmo anche se non siamo riuscite a farlo in modo costante.
Ultimamente però c'è stato un netto rifiuto verso il corsivo. E' molto interessata alla composizione delle parole, a come si legge questo o come si scrive quello, ma se uso il corsivo mi trovo davanti un muro. Vuole usare solo le lettere “normali”, cioè lo stampatello maiuscolo, come fanno tutti i suoi compagni della sua scuola dell’infanzia che sono stimolati ad usare lo stampatello maiuscolo sia dalle maestre a scuola sia in casa.
E io… un po’ ci resto male, lo ammetto, ma poi seguo il suo desiderio e le propongo la parola scritta su un foglio o quando ho più tempo magari preparo le lettere singolarmente e componiamo la parola insieme.
Da un lato vorrei seguire i suoi tempi e desideri, dall’altro mi domando se accantonare il corsivo sia un passo indietro.
Siamo in partenza per le vacanze e sto valutando di acquistare una versione magnetica e più agile dell’alfabeto, da usare magari anche in macchina durante i lunghi spostamenti. Fisso lo schermo cercando di capire qual è il passo giusto da fare. Mi chiedo: continuo con il corsivo o le propongo lo stampatello grande, visto il momento?
Qualcun* ci è già passat*?
Grazie di cuore a chi vorrà condividere la sua esperienza 🧡
Team La Tela
Ciao Alessandra! 💜
Immagino e capisco quel pizzico di dispiacere istintivo, quando i nostri figli sembrano allontanarsi da qualcosa che noi avevamo immaginato come bello, arricchente e valido per loro.
Io sposterei un po' la prospettiva. Quello che racconti non lo vedo come un passo indietro, ma piuttosto come un segnale positivo: tua figlia sta scegliendo, sta mettendo dei confini, sta dicendo «questa cosa la voglio fare così». Non è meraviglioso, soprattutto a 5 anni? Sta costruendo la sua voce, e tu sei lì ad ascoltarla, ed è proprio in questo ascolto che c'è il cuore dell’accompagnamento.
Il corsivo non è perso. È lì, come una porta che può restare socchiusa, pronta a essere riaperta quando lei vorrà. Ma nel frattempo, nulla ti vieta di usare lo stampatello maiuscolo: se è quello che le dà entusiasmo adesso, cavalca quell’entusiasmo! Le lettere, qualunque forma abbiano, sono sempre uno strumento per scoprire il mondo e per esprimersi. La bellezza dell’apprendimento autentico è che non ha fretta e non è lineare. 😊
Tra l'altro, questa preferenza attuale è piuttosto fisiologica, essendo lei appunto molto esposta allo stampato maiuscolo a scuola. Ma non me ne farei un cruccio, magari lascia passare un po' di tempo, qualche settimana o mese, e poi riproponi il corsivo (forse, tra un po' sarà più pronta a «dargli una possibilità» e lo vedrà come una novità da voler (ri)provare).
Anche i miei figli, pur non rifiutando nettamente il corsivo, all'età della tua bimba prediligevano lo stampato, perché era quello con cui avevano più dimestichezza, per via della scuola e anche dei libri: una cosa che a me ha aiutato molto è stato lasciare a loro disposizione, e anche leggere insieme, i libricini «Prime Letture» La Tela, che sono in stampato minuscolo ma come sai hanno le «etichette» con le parole chiave in corsivo. Così avevano quell'alternativa sempre a portata di mano e hanno acquisito un po' di dimestichezza senza forzature.
Magari ne potresti stampare alcuni e portarli con voi in vacanza, anche solo da sfogliare nei momenti di attesa.
Tra l'altro, adesso che sono tutti compresi nell'abbonamento... avete l'imbarazzo della scelta 😁😍
Stai facendo un lavoro bellissimo.
Un abbraccio forte e buone vacanze 🫂
Ciao Alessandra 🫶🏻 non me ne intendo proprio dell’argomento ma mi va di dirti di seguire le sue volontà anche se “feriscono” te.. i bambini ci stupiscono sempre!
Potrebbe essere che l’attività che hai proposto sia “troppo” per l’età che ha e non si trova a suo agio? Ho notato anche in mio figlio questo: quando quello che propongo risulta essere forse troppo per la sua età non vuole assecondarmi (giustamente 😬).
A volte dovremmo noi farci trasportare da loro e non viceversa.
Ti abbraccio 🫂