Preferiti dei bambini

Famiglie atipiche

8 luglio 2025
7 risposte
Giulia cerca un consiglio:

Primo post

Buonasera a tutti, scrivo in cerca di rappresentanza di un tipo di famiglia che non ritrovo pur non essendo così anormale al giorno d'oggi. Io sono separata dal padre biologico dei miei figli e attualmente non ho un buon rapporto con lui, la mia situazione è decisamente fuori dalla norma e sto facendo davvero moltissima fatica a gestire i rapporti con lui dati i comportamenti che lui ha messo in atto nei miei confronti. Ho un compagno che con me e i miei figli è meraviglioso e quando penso alla mia famiglia è lui a farne parte, non il padre dei miei bambini. Ma la maggior parte dei libri che leggo ai miei figli parla di mamma e papà, o solo mamma o solo papà, o famiglie con genitori dello stesso sesso, non riesco a trovare un solo libro in cui la famiglia sia composta da mamma e X, o papà  e X, non c'è una sola rappresentanza della nostra famiglia. Il mio compagno è per me e per i miei figli molto più di quanto non sia mai stato il loro padre, e mi si spezza il cuore ogni volta che leggo un libro in cui si parla di mamma e papà, e in cui non si parla di una figura simile, che i bambini non chiamano papà (forse non ancora, forse mai) ma che si prende cura di loro, che li ama, che ama la loro mamma, che ci ha scelto, nonostante tutte le difficoltà.
Grazie per aver letto ❤️
Un abbraccio

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Maria di Napoli    17 dic 2025

Ambassador

Cara Giulia, è appena uscito questo libricino su La Tela e ho pensato subito a te:

Non c è esattamente il vostro caso di famiglia con mamma “di origine” e papà “scelto”, però offre diverse configurazioni di famiglie e sottolinea anche il fatto che la famiglia è anche fatta da relazioni scelte, non solo legami di sangue. Magari per l’età dei tuoi bimbi può andare bene, soffermando poi la discussione con te proprio sull’aspetto della scelta.

Facci sapere cosa ne pensi se vuoi 💜

E in generale… come va? Come state?

Un abbraccio!

Zaira    30 ott 2025

Team esteso

Ciao Giulia, ciao Maria di Napoli , sono giusto un po' in ritardo con questa risposta  😅

I libri per l'infanzia sono "un sedimento" della nostra cultura e reagiscono ai cambiamenti culturali moooolto lentamente. Capisco assolutamente la tua esigenza e trovo piuttosto scandaloso che ci siano pochi libri per l'infanzia che raccontino di famiglie diverse da quelle tradizionali, specie visto che quelle con genitori separati e/o ricomposte sono davvero parecchie.

Anche io trovavo pochi libri che rappresentassero il nostro modello di famiglia (una mamma che lavora da salariata più del padre e parte spesso in viaggio di lavoro), motivo per cui ho scritto il racconto "La grandinata misteriosa" che trovi nello shop qui su La Tela.

Io ho in mente due bei libri in cui si parlano di coppie separate e/o ricomposte ma sono forse per bambini e bambine un po' più grandine, li consiglio lo stesso avendoli letti io stessa ed essendomi piaciute molto, forse per un po' più in là:

- Hannah con due H di Eliana Cocca
- PeriodGirl di Giorgia Vezzoli

Consiglio il capitolo "4.5 Le famiglie ricomposte e quelle con genitori separati" scritto dalla pedagogista di genere Biemmi nell'articolo "Educare a nuovi immaginari di genere: le nuove famiglie rappresentate nei libri per l’infanzia". Lì ci sono diversi titoli consigliati che potrebbero fare al caso vostro, in particolare forse:

"La bambina protagonista del libro I papà bis
(Jacquet, Dupuy e Berbérian 2013)
racconta del suo papà – che non è il padre
biologico della bambina ma il nuovo compagno della mamma – come se sentis-
se la necessità di descriverlo agli altri (per lei è semplicemente il suo papà). Ec-
co l’avvio della storia: «In ogni città si possono trovare delle mamme, dei papà,
delle mamme bis e dei papà bis. Oggi vi parlerò di un papà bis». Il papà-bis in
questione ha caratteristiche molto ordinarie: fa lunghe liste della spesa, gioca,
fa le coccole, balla in modo buffo, accompagna i bambini a scuola, esattamente
come gli altri papà."
Lucia    11 lug 2025

Insegnante

Ciao Giulia, anche io sono separata dal padre di mio figlio e successivamente ho ricostruito la mia famiglia sposandomi con il mio compagno e vivendo assieme a lui e a sua figlia con mio figlio. Anche io all'inizio ho fatto fatica a trovare dei "nomi" giusti per tutte le cose e le relazioni nuove che si stavano creando. Alla fine i bambini hanno scelto di chiamarci entrambi per nome, visto che "mamma" e "papà" non funzionavano per noi, e fra loro si chiamano e considerano "fratella" e "sorello" - visto che non sono biologicamente tali. Io l'ho trovato un uso bellissimo e inclusivo del linguaggio.  Posso dirti quali libri ci hanno aiutato e ci aiutano in questo percorso: "Il grande grosso libro delle famiglie" (di. M. Hoffman e R. Asquith, ed- Lo Stampatello) e anche "Famiglie Favolose" (di F. Maddaloni e G. Radaelli, ed. Salani). In effetti non sono molte le pubblicazioni specifiche sulle nostre situazioni, ma io credo e confido nel fatto che nel futuro aumenteranno.
Un abbraccio!

Giorgia F.    10 lug 2025

Ciao Giulia, sento fino a qui la tua amarezza ❤️‍🩹 posso solo immaginare quanto sia difficile. Però sai una cosa? Forse le parole di mamma valgono più di qualsiasi libro perfetto.
Quindi ti consiglio di parlare apertamente ai tuoi figli della vostra situazione rendendola normale per voi.
Oppure “cambiando” la storia del libro.. io facevo così quando dovevo partorire e bon sapevo come spiegare per filo e per segno a mio figlio cosa sarebbe successo. Cosi un giorno gliel’ho spiegato a voce e quando poi abbiamo letto un libro sull’argomento ho cambiato le parole affinché spiegassero quello che volevo io. Ti assicuro che è una cosa che si può fare e anzi.. sono sicura ce la farai ❤️ facci sapere!! 😘

Maria di Napoli    10 lug 2025

Ambassador

Cara Giulia, ti stringo. Purtroppo non ho una soluzione per te ma prometto che terrò a mente questa necessità e ti farò sapere, dovessi trovare qualcosa che fa al caso tuo. Nel frattempo forse possiamo chiedere a  Zaira se conosce qualcosa che possa funzionare per te.

Purtroppo il problema della rappresentazione è un problema che ci accomuna in tanti ed è tanto,troppo, sottovalutato: fa male. Fa proprio male e fa sentire sbagliati, diversi, in difetto. 
Io sono un po’ più fortunata per ora… solo mamma single.. ma si sta complicando perché ora ho un compagno che mia figlia fa fatica ad identificare.. anche se nel suo caso il padre non si è mai palesato, quindi non fa un confronto e non ha quel ruolo lì già incasellato.. lo associa con un papà a tutti gli effetti.

Quando penso a questa mia difficoltà, non posso evitare di provare grandissima empatia per generazioni e generazioni di bimbi afrodiscendenti che sono cresciuti in società che non li vedevano o che davano all’”uomo nero” il ruolo del cattivo. Non riesco a immaginare quanto intensamente questo possa avere inciso sulla definizione del sé. Penso che in questo momento storico si pensa e si parla tanto di intersezionalità e di attivismo a sostegno delle minoranze, ma non se ne parla abbastanza associandola al mondo dei bambini.  Carlotta , ho identificato un nuovo need del mattino: dobbiamo parlare di rappresentazione intersezionale ed offrire sul serio ai bambini una narrazione che accolga tutti i mondi possibili.

Giulia scriviamoli insieme questi racconti!

Un abbraccio e buona giornata 💜

Maria