So che ho sbagliato ma non so come comportarmi
Primo post
Ciao a tutti!
Negli ultimi giorni sono successi due episodi in cui sono rimasta molto delusa sia dal comportamento di mia figlia di 3.5 anni sia dalla mia reazione. Mi piacerebbe avere un vostro consiglio su come meglio comportarsi in queste situazioni.
Gli episodi erano i seguenti (sempre a tema dolci):
Episodio 1) mia figlia vuole mangiare un cioccolatino prima di pranzo. Le dico che può mangiarlo dopo pranzo, ma se mangerà il cioccolatino poi non potrà prendere il gelato dove saremmo andati nel pomeriggio. Mi dice che vuole il cioccolatino. Le dico che va bene, ma le ricordo che nel pomeriggio le sue amiche avrebbero mangiato il gelato e lei quindi poi non avrebbe potuto averlo. Mi dice che sceglie il gelato e che metterà via il cioccolatino. Dopo un po’ la vedo nascosta che mangia il cioccolatino prima di pranzo…. Mi arrabbio molto: le dico che il suo comportamento era sbagliatissimo, che non solo aveva fatto una cosa che le avevo detto di non fare, ma che l’aveva fatta anche di nascosto. Le dico che non avrebbe quindi mangiato il gelato. Naturalmente inizia a piangere, va dal padre (che non si arrabbia quasi mai con lei, a differenza mia…). Quando poi lei si calma e anche io non sono più così arrabbiata, le dico che ho sbagliato ad arrabbiarmi (lei mi ricorda che dovrei fare come il papà… ) e poi le faccio un pippone dicendole che il suo comportamento non andava bene. Nel pomeriggio poi non me la sento di non farle mangiare il gelato con le sue amichette e quindi si mangia pure il gelato e passa un bel pomeriggio. Morale della favola: mi sento in colpa perché non mi ascolta, per essermi arrabbiata, per il fatto che pensa che il padre si comporti meglio e per averle poi comunque permesso di mangiare il gelato. Disastro su tutti i fronti.
Episodio 2) Siamo fuori a cena con una coppia di amici. Mia figlia mangia la sua cena e poi una bella fetta di torta. La serata sta svolgendo al termine, stiamo ormai quasi per andare a casa quando lei nota che all’interno vendono i gelati confezionati. Lei chiede il gelato al padre. Lui le dice di no, che ha già mangiato la torta. Lei insiste. Lui la prende in braccio e la porta al tavolo. Lei scappa, corre verso il frigo dei gelati e fa per aprilo. Le diciamo di non aprirlo. Lei lo apre. Mi arrabbio molto, la prendo in braccio dicendo che questo comportamento non va assolutamente bene e che se mamma e papà dicono di non fare una cosa lei ci deve ascoltare. Lei scoppia a piangere, la serata è finita e torniamo a casa. Sipario…
Cari genitori, cosa sto sbagliando? È normale che mia figlia non mi ascolti quando le dico di non fare qualcosa? Come avrei dovuto comportarmi in queste due situazioni? Non mi sarei mai aspettata che mia figlia iniziasse a soli 3 anni a fare delle cose di nascosto…
Grazie a chi sará arrivato fino alla fine del messaggio e grazie a chi vorrà rispondermi!
Una mamma confusa
Ciao Francesca 🫶🏻 vi consiglio di tenere fermo un limite e non cedere solo perché “vi dispiace “ anche se capisco il vostro punto di vista!
Forse fa così perché sa che poi alla fine cambiate idea?
Ti abbraccio 🤗
Ciao Francesca!
Il tempo oggi mi è tiranno, quindi sarò concisa ma spero di aiuto.
Innanzitutto ti sono vicina, perchè sono momenti davvero duri.
Per noi la svolta è stata scardinare la reazione automatica (rabbia e frustrazione mia) ad atteggiamenti che io prendevo sul personale, e non come normali momenti dello sviluppo dei bambini (cioè le bugie)!
Reagire con accoglienza, e scegliere la versione più generosa dei fatti, per noi è stata la chiave di volta.
Quando a noi è successo la prima reazione è stata di frustrazione, di voglia di ricatto, ma la verità è che l'accoglienza e la vicinanza sono l'atteggiamento che ti permette di gestire la situazione, senza scendere a compromessi, e salvaguardando il legame.
Noi ad esempio abbiamo la regola di 1 cosa dolce al giorno (gelato, cioccolatino, biscotti... tutto sullo stesso piano), e a volte non è facile. L'ultima volta che ci è successo che mangiassero un dolce e negassero mi sono abbassata al loro livello, e gli ho chiesto di dirmi la verità, e quando hanno confessato gli ho abbracciati e fatto l'occhiolino. Gli ho chiesto se era buono, e li ho ringraziati per la scelta che hanno fatto, di non nascondermi la cosa. Gli ho detto che l'altro cioccolatino non l'avrebbero mangiato, visto quello di prima, ma che avremo potuto tenerlo in bella vista per il giorno dopo. Questo ci aiuta a mantenere un flusso sincero di informazioni, anche per altre cose più grandi.
Ti faccio un esempio di cosa mi verrebbe da fare ora: "Accidenti, capisco che hai voluto mangiarlo, il cioccolato è buono davvero! Siccome mangiamo un dolce al giorno, e rinunceremo al gelato questo pomeriggio, che ne dici se prepariamo della frutta da avere con noi?"
O per il gelato quando non si può "Ah, so che lo vorresti, ma abbiamo già scelto un'altra cosa. Perchè non guardiamo quale puoi scegliere per la prossima volta... dimmi: quale è il tuo preferito? Io mangerei il Cornetto. Anzi, ne mangerei 5 cornetti: li adoro! Però anche i magnum. Sai che qualche anno fa erano più grandi? Vieni che ti disegno quanto erano grandi..."
Fammi sapere che ne pensi :-)
Ti abbraccio forte! Marti
Grazie Martina!
Che begli spunti che mi hai dato! E grazie di avermi raccontato la tua esperienza!
Sarà difficile rispondere in modo così calmo la prossima volta, ma cercherò di fare del mio meglio, magari facendo prima un respiro profondo (o più di uno) ;-)
Si impara solo praticando.
Ce la possiamo fare! :-)
Ciao! Ti capisco! Anche i miei figli con il dolci fanno fatica a ricevere il no. I bimbi piccoli non credo riescano a comprendere il “ non puoi mangiarne tanto perché non è sano” , per loro è semplicemente buono e ne vorrebbero ancora! Quindi credo che il motivo per cui tua figlia non ti ascolta è perché non capisce dal suo pdv il motivo del tuo no…
Con i miei figli ho sperimentato che funziona la strategia dell’ “aggirare l’ostacolo” per evitare contrapposizioni inutili. Ad esempio cerco di non avere dolci a casa così quando ne vogliono offro loro la frutta e di quella possono mangiarne a volontà, oppure, se siamo fuori casa e vogliono mangiare più dolci concordo con loro di prenderne solo un assaggio così ne possono sperimentare più di uno. Un abbraccio grande!
Grazie mille per il tuo consiglio!
Mi trovo assolutamente d’accordo con te! Purtroppo però il mio compagno ha un debole per i dolci e ha bisogno di avere un po’ di cioccolato sempre in casa… cercherò di concordare un posto “segreto” da tenere solo per lui!
Team esteso
Ciao Francesca solo per dirti che siamo sulla stessa identica barca 🛶