Non riesco a smettere di giudicarmi...
Buonasera,
scrivo un po per sfogo ma soprattutto per cercare un confronto. Un mese e mezzo fa ho passato un periodo non bello dove mi arrabbiavo con la mia bimba di quasi 3 anni per tutto, bastava nulla ed esplodevo ero un continuo mettere limiti, dettare regole, minacciare. Me ne accorgevo benissimo e il senso di colpa mi logorava, venivo qui per rileggere le varie lezioni ma nulla era come se non riuscissi a smettere, più mi dicevo che sbagliavo più lo facevo...in quel periodo ci sono state diverse crisi lunghe che solo con il babbo si risolvevano. Alla fine ho fatto pausa, ho preso dei giorni di ferie, ho iniziato a ritagliarmi più momenti per me e a rivedere cosa non andava bene, a ridimensionare limiti e regole a osservare di piu senza intervenire e le cose sono tornate nella normalità, ieri però mi ha detto che ha paura...della mamma...che si arrabbia....e da lì oltre a sentirmi in colpissima ho notato che non erano più successe crisi o meglio quando iniziano le risolvo velocemente e che quando le dico qualcosa mi risponde "ok ok", il che mi ha fatto pensare che non è perché riesco a gestirle bene io ma è lei che non le vuole far accadere per paura...stasera le ho detto "non voglio che mi dici sempre ok, se non è ok dimmelo e non avere paura che la mamma si arrabbi" non so se l'ho detta bene...non posso certo assicurarle che non mi arrabbio perché le mentirei...e poi riflettendo anche quando le dò le due opzioni davanti a un suo no le parole sono giuste ma il tono forse le suona come una minaccia, sento di riuscire a non esplodere ma di esser irritata e questo probabilmente le arriva...io sono cresciuta come la brava bambina nell'inconsapevolezza dei miei genitori e non voglio assolutamente succeda anche a lei nella mia consapevolezza di cosa vuol dire.
Un abbraccio a tutta la Tela
Team La Tela
Ciao Irene, ti abbraccio forte. 💜
Questa dinamica mi suona tanto familiare, adesso che i miei figli sono più grandi (e che abbiamo avuto tantissime occasioni di conversazioni negli anni in cui riparavo dopo miei momenti di rabbia) verbalizzano questa dinamica con frasi come «non mi piace come mi stai parlando», o altre analoghe.
Come dice Carlotta, oltre a riparare, possiamo proprio spiegare loro che stiamo cercando di imparare a gestire meglio le nostre emozioni, e che quando non ci riusciamo loro stessi possono aiutarci facendocelo notare.
Ti lascio alcuni contenuti che possono aiutarti in questo percorso (ci va tanto allenamento, ma piano piano vedrai che ci sarà sempre più consapevolezza, sia tua che sua).
Ciao Irene. Ti capisco perché anche per me la cosa più difficile è proprio smettere di giudicarmi e di sentirmi in colpa.
Mi rendo conto che anche quando mio figlio è più collaborativo, il mio primo istinto è pensare .. sta collaborando perché sono severa? Mentre solo in un secondo momento mi complimento se realizzo di essere riuscita ad applicare con successo “l’educazione a lungo termine”. Allora spesso la mia vocina interiore cerca la conferma da chi mi sta intorno .. chissà se riuscirò mai a lasciarmi certi meccanismi alle spalle?
Ti abbraccio