Preferiti dei bambini

A volte credo di non farcela

23 giugno 2025
3 risposte
Marta ha solo bisogno di sfogarsi:

Ci sono giorni, a volte settimane, a volte solo minuti o ore (ma il tempo in questi momenti assume sembianze strane), in cui credo di non farcela mi sembra di diventare tutto ciò che non voglio essere: sgarbata, impaziente, violenta.
Mi basta essere più stanca del solito o aver accusato troppi colpi sul lavoro o semplicemente non essere nel mood di darmi/ci il tempo.
Lì parte l'urlo, la mano sbattuta sul tavolo, la parola scortese, lo strattone.

Subito dopo c'è il senso di colpa e la recriminazione, io che mi dico "ecco vedi, ti puoi impegnare quanto vuoi ma certe cose tornano sempre, non ti libererai mai della tua parte "Hulk". E le tue scuse che vuoi che valgano? Hai visto che occhi di terrore avevano i tuoi bambini?"
Poi però si apre il primo varco di luce, una piccola mano che mi afferra, braccia protese verso di me o le semplici parole "mamma ora sei tornata calma?".
Ora respiro, si sono più calma.

A volte mi stupisco della loro resilienza di quanto apprendano e trattengano.
Mio figlio sa che io sto imparando a fare la mamma e che sono cresciuta fra le urla e ci sto provando a urlare meno, si sente libero di dirmi che ho urlato troppo, si sente libero di dire "quello che hai fatto non mi piace".
Libertà che non ho mai avuto perché a me era concesso dire solo "scusa".

Poi ci sono volte in cui sono loro che litigano, quei piccoli esseri umani che improvvisamente diventano uno specchio di tutte le cose che noi grandi sbagliamo, e le replicano in un modo così preciso da farmi impressione. E anche in quei casi mi chiedo ma sto facendo bene? O li sto rovinando?
Poi però arrivano momenti in cui ti dicono che i capi delle nazioni in guerra dovrebbero avere l'angolo della pace come noi abbiamo nella nostra cameretta, oppure la volta in cui (finalmente!!!!) invece di chiamarti 50 volte ti appoggiano la mano sul braccio, oppure la volta in cui prima di esplodere uno chiede all'altra "perché fai così? non mi piace per favore smettila", o volte che stanno nel passeggino insieme e invece di prendersi a schiaffi e tirarsi i capelli fanno come in questo video che vi lascio.

E allora, nonostante tutto, qualcosa lentamente cambia.

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Yadira    5 lug 2025

Che teneri che sono Marta 🥰
Hai commosso anche me e Ti abbraccio forte, non sei sola, anch'io sto passando per lo stesso periodo bimba di 5 anni e l'altra di 10 mesi. Momenti in cui le osservo e vedo la tenerezza, complicità , altri in cui per stanchezza, vita frenetica non sono la persona che vorrei essere e perdo la calma, urlo, strattono e così via. L'educazione tradizionale è tosta e il primo istinto è tornare a quella se il nostro calice emotivo è quasi vuoto, anche perché diamo tutto e per noi cosa resta?
Non sono scuse, è vita vera. Alle volte anch'io mi chiedo se tutta questa fatica ne vale la pena e se mai un giorno riuscirò a tener  più alta la voce dell'educazione gentile a abbassare quella della tradizionale. Non ho certezze, però quando vedo anch'io che mia figlia contesta il mio comportamento, riesce ad essere empatica e proviamo a mettere in pratica tante cose insieme allora mi rendo conto che "ne vale la pena"
Non stiamo sbagliando, è solo che la salita è ripida e non sempre siamo al top delle forze per arrivare in cima 
Un abbraccio Ancora 🫂💜

Rosalba    25 giu 2025

Team La Tela

Mi hai tanto commossa, Marta. Con le tue parole, la tua consapevolezza, e il video 🥹 che tenerezza immensa! 💜

È tutto nelle tue parole: sì, «qualcosa lentamente cambia»! E cambierà sempre di più. 🫂

Marta    25 giu 2025

Grazie di questo abbraccio