Preferiti dei bambini

Come chiedere scusa a mio figlio

3 maggio 2025
2 risposte
Giorgia M. cerca un consiglio:

Ciao!
Chiedo un piccolo aiuto smart in stile "copione" che mi sia di ispirazione per questa semplice situazione. 
Mangiamo il gelato, ognuno ha il suo, anche mio figlio di 2y9m ne ha uno piccolo nel cono che adora.
Io lo aiuto a gestire il gelato che cola ai lati del cono leccandogli ogni tanto nei punti critici, lui lascia fare anche se con qualche timida protesta, non vuole, ma so che ci rimane male se poi gli dovesse scivolare tutto il gelato sulle mani. 

Ad un certo punto nell'aiutarlo come sopra descritto, gli finisco quel poco di gelato che sporgeva al di sopra del cono e lui ci rimane malissimo, leggo una delusione enorme nei suoi occhi perché si stava godendo da matti quella pallina da leccare (in genere non vede l'ora di arrivare alla cialda!!!). 

Io gli chiedo subito scusa, cerco di fargli vedere che di gelato ce n'è ancora dentro al cono ma lui è in modalità coccodrillo e dopo qualche protesta rifiuta di riprendere il cono e getta il gelato a terra. Purtroppo in tutto ciò mio marito rideva molto (faceva ridere davvero ma io non l'ho fatto perché avevo capito che per lui era importante, mio marito non è un asso in delicatezza e rispetto a volte). 

A questo punto vi chiedo un copione pratico in perfetto stile La Tela, da usare per trovare il giusto mix fra chiedergli scusa ma fargli capire come esprimere la delusione diversamente. 
In quel momento io ho solo saputo chiedergli scusa, stroncata poi da mio marito che lo sgridava facendogli pesare di aver rovinato un bel momento, i due opposti sbagliati. 

Mi vergogno un po' per due motivi:
il primo è che so bene che avrei dovuto lasciargli mangiare il gelato come gli pareva senza stargli col fiato sul collo, ma sapevo che ci sarebbe rimasto male nel vederselo sciogliere; il secondo è che so bene che questa è una situazione enormemente semplice MA ultimamente nel mettere in pratica i consigli della Tela mi trovo spaesata sul momento, non trovo l'aggancio giusto che mi connetta con mio figlio, complici i suoi cambiamenti dovuti alla crescita.

È una questione di parole da usare ma anche di tempistiche, in quel momento non riuscivo ad agganciarmi a lui in nessun modo, nemmeno con le mie scuse. Ha solo accettato di mangiare la parte finale del mio cono. 
Grazie a chi mi darà un piccolo spunto! 

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Rosalba    13 mag 2025

Team La Tela

Ciao Giorgia, sul momento in realtà credo che oltre a chiedergli scusa e accogliere la sua rabbia, non avresti potuto/dovuto fare molto altro. Come hai giustamente notato, era entrato in modalità coccodrillo, e in quel momento passargli qualunque messaggio su come comunicare diversamente la sua rabbia sarebbe stato probabilmente inefficace.

Certamente, però, in un momento di calma potreste riprendere la conversazione e ripercorrere il momento, così da provare a gettare quei semini che piano piano lo aiuteranno a comprendere e gestire le sue emozioni. Premesso che alla sua età gettare il gelato a terra è una reazione comprensibile, potresti provare intanto a «prepararlo» per il prossimo momento gelato.

Ad esempio: «Mi dispiace di aver finito io la pallina di gelato. L'ho fatto perché pensavo che per te fosse importante che non colasse giù, ma ora ho capito che per te è ancora più importante finire tu da solo il gelato. La prossima volta decidiamo insieme come mangiare il gelato, ok?». E poi magari suggerire il comportamento alternativo: «Ricordi che quando hai buttato il gelato a terra eri triste anche perché non hai potuto finire di mangiarlo? Quando sei arrabbiato puoi usare le parole per dirmelo».

Ti lascio alcuni spunti anche dal Percorso, magari li hai già letti, ma a volte uno sguardo nuovo aiuta a trovare altre idee 💜

Giorgia M.    13 mag 2025

Grazie Rosalba,
mi hai ricordato una lezione importantissima! Non devo pretendere di agire e risolvere sul momento, se non trovo connessione con lui in quel momento è del tutto normale. 
Mi dimentico di questo. Purtroppo mio figlio è grande per capire tante cose ma non abbastanza per un "debreafing" costruttivo in un secondo momento, almeno per ora non funziona molto. Ciò che in effetti funziona con lui è la prevenzione. A volte non collego la testa, agisco per dimostrare a me stessa che non sono una mamma permissiva e che dò limiti e confini, e forse per dimostrare a mio marito che faccio qualcosa (sono stata accusata di non educare i nostri bambini con i metodi gentili, quindi a volte ho l'ansia di dimostrare che sono sul pezzo).
Grazie per i preziosi rimandi alle lezioni. 
Adoro confrontarmi con voi qui, siete preziose 💚