Autosvalutazione nei bimbi
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Buondì a tuttə
Mia figlia di 7 anni e mezzo ha un approccio alle cose, spesso molto "autosvalutante". Ad es. Deve fare i compiti e dopo due secondi comincia a lamentarsi che lei non ce la può fare, che sono troppo difficili, che non le piacciono. Spesso capita che abbia wuesto atteggiamento rinunciatario e di autosvalutazione. Non avrei mai pensato che potesse già accadere una cosa simile a 7 anni. Non so come affrontare la cosa, cerco di motivarla di portarla sul.ridere, ma se entra in quel loop non c è verso a volte... come potrei far?
Grazie mille un abbraccio!
Ciao, mi rivedo un po' nella vostra situazione. La mia bimba di 7 anni , non so se faccia parte della sua età, il non sentire la responsabilità di questo suo lavoro , non fa i compiti con entusiasmo, tende a procrastinare il più possibile il loro svolgimento. A volte arriva la sera prima della consegna alle 8 passate dopo aver messo il pigiama e vuole farli anche se è stanca.
Io osservandola però posso riconoscere il contrario di quanto descrivi tu, lei li trova troppo facili e scontati e quindi o per noia o perché si sente sicura di poterli svolgere anche in extremis non segue i miei suggerimenti, di svolgerli ad orari più consoni o con più tranquillità.
Io parlo per la mia esperienza personale, alla sua età ero molto diligente e nonostante fossi piccola ero attenta e ordinata nello svolgimento dei compiti, non c'era nessuno a seguirmi o controllarmi ! Tutto questo io riconosco di volerlo vedere anche in lei, soprattutto all'inizio dell'anno scolastico, avevo aspettative molto alte insomma, adesso invece cerco di essere più leggera e di non forzarla perché lei non è me, e di starle vicino, e anche se è difficile, mostrarle empatia! Più mi pongo con un atteggiamento sfidante più ottengo il contrario, quindi come sempre la nostra calma è la loro calma.
Quindi semplicemente il mio coniglio è, anche se ti sembrano esercizi semplici prova a offrire il tuo tempo e aiuto, supportandola e come ti hanno gia consigliato incitandola.
Non so se la mia sia una risposta che possa aiutarti, ti ho dato piuttosto la mia di esperienza.
In bocca al lupo.
💜
Ciao Laura,
anche mia figlia (quasi 7 anni) tende all'autosvalutazione. Quando succede durante i compiti, provo a cambiare contesto suggerendole una pausa magari dedicata al gioco.
Se è un gioco condiviso, magari provo a vedere se si apre sul suo stato emotivo (altrimenti non forzo la mano e riprendo il tema più tardi o in un giorno successivo).
Questa tecnica (assimilabile a quella del pomodoro) è applicabile anche da subito: fai presente a tua figlia di concentrarsi per 30 minuti sui compiti, sapendo che i successivi saranno dedicati ad un gioco/libro/merenda, per poi riprendere i compiti se non conclusi. Se riesce a recepire questo meccanismo, le sarà utile in generale nella vita (anche lavorativa).
Sull'autosvalutazione in generale, senza rincorrere le cause, dirò un'ovvietà ma dobbiamo affidarci all'ascolto e ai pochi appigli che i nostri figli ogni tanto ci danno per recepire il loro stato d'animo. Sottolinea le cose che le riescono bene (senza esagerare) e smorza su quelle su cui è più in difficoltà (anche qui senza sminuire troppo).
Non c'è una ricetta, o almeno io non l'ho ancora trovata e vado per tentativi, sbagliando ancora un sacco di volte (e sperando di non arrecare troppi danni).
Prova a giocare anche su qualche sfida legata all'autonomia: inizia da piccoli compiti che possono portare ad un esito positivo (aiutarti nella spesa, lasciarla pagare alle casse, farla camminare per strada da sola su percorsi sicuri e ben rodati, etc...), per aumentare piano piano la difficoltà in modo che aumenti la fiducia nelle proprie capacità.
Ti mando un grande abbraccio.
Luca
Ti ringrazio Tanto Luca, su alcune cose come darle gradualmente piccoli "compiti" che coltivino la sua indipendenza e stima devo lavorare di più!
Grazie degli spunti preziosi