Preferiti dei bambini

Non smette di dire "cacca, pipì, puzza,..."

24 marzo 2025
2 risposte
Roberta cerca un consiglio:

Primo post

Ciao, vorrei chiedere un vostro consiglio per come agire con mio figlio, 4 anni e mezzo.

Continua a dire parole come "cacca, puzza, scoreggia, pipì,...". Lo fa per far ridere, è il suo modo per essere divertente con i suoi compagni e so che è un'abitudine che hanno anche tanti di loro (lavoro saltuariamente nella sua scuola dell'infanzia e sento anche altri bambini dirle, è il loro modo di far ridere). Confrontandomi con la maestra mi dice che è un po' una fase, che a quell'età è normale dire quelle parole per ridere, però sinceramente a me non sta molto bene, perché poi vengono dette in tutti i contesti e tutti i momenti. 

Provo a spiegargli che non sono parole gentili, che ci sono altri modi per essere divertenti e far ridere gli amici perché capisco che gli piaccia essere simpatico, che non si può far sempre ridere, ma che ci sono momenti in cui bisogna concentrarsi o altro. Non cambia niente...
Qualcuno ha magari avuto esperienze simili con i propri figli? Avete qualche suggerimento? So che è una fase e che passerà, ma nel frattempo non mi va di far finta di niente e ignorarlo perché non sono parole gentili da usare.

Grazie mille!
Roberta

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Martina    6 apr 2025

Ciao Roberta!
Noi 5 anni a luglio, ci siamo passati e a volte ci passiamo ancora.
Non ho dei veri consigli "da manuale", ma ti posso dire quello che ha funzionato per noi:

  • far finta di nulla. Sembra sciocco e banale, ma ignorare del tutto o non dare peso per noi è stata spesso la chiave. Tipo in macchina, o quando viene fuori così senza contesto
  • enfatizzare. Dal lato completamente opposto, se la parola arriva in risposta a qualcosa (tipo "cosa volete per cena"), io gli dò peso, esagerando. "MA davvero? Pensavo ti piacesse la pasta al pesto. Accidenti dovrò rifare la cena. Papà, anche per te cacca? Ah non piace nemmeno a te? E poi dove andiamo a comprarla..." ecc... 
  • spiegare. In un momento di tranquillità, dove quelle parole non sono usate, fargli presente che possiamo usare altre parole, se abbiamo bisogno di dire qualcosa, e allo stesso tempo dirgli che possiamo scegliere di dire altro. "Sai, la cacca e la pipì la fanno tutti. Non sono brutte parole, ma in base a quello che dici possiamo usare altre parole. Vediamo se ne troviamo... Ah, è per attirare l'attenzione? E se invece usiamo squalo con gli stivali?"

Ripeto, non so se funziona ☺️ , ma a noi questi metodi, usati in base alle esigenze,  hanno ridotto drasticamente l'uso di queste parole (oserei dire che da 3 mesi non le sentiamo più...).
Facci sapere! Marti

Rosalba    26 mar 2025

Team La Tela