Un pensiero per questi giorni un po’ faticosi
Team La Tela
È proprio solo un pensiero.
E se non avete ancora ascoltato questa lezione del percorso, eccola qui: Una cosa non esclude l’altra.
Vi abbraccio uno ad uno, una ad una.
Insegnante
Uno spunto davvero prezioso, grazie!
Mi ha fatto pensare a tutti quei momenti in cui mi sono ritrovata ad affrontare una notizia di quelle davvero brutte, che portano il buio dentro: ne ho affrontate davvero tante nell'ultimo anno... Ma poi il sorriso spensierato di mia figlia mi ha richiamato al mio quotidiano in cui mi è chiesto di giocare, creare armonia, ridere, fare cose buffe... con lei. La sua spensieratezza è un richiamo a tutto quello che c'è di bello e buono da celebrare.
Ho pensato a lungo a cosa scrivere... se scrivere... forse la verità è solo una: io spero di portare avanti bene il mio compito di crescere creatori di pace! E sinceramente sapere che nel mondo ci sono altri genitori che si impegnano a far lo stesso mi fa sperare che un domani nessun essere umano dovrà più chiedersi come spiegare la guerra ad un bambino... e per inciso io non conosco due parole che mi facciano rabbrividire di più di guerra e bambino quando scritte/ dette nella stessa frase.
Un abbraccio a tutt*
Condivido un pensiero un po' di getto. In questi giorni, in cui non ho potuto né voluto evitare di espormi a notizie ed immagini strazianti, ogni tanto mi veniva in mente un famoso detto, tipico dei paesi africani: "it takes a village to raise a child" ("serve un villaggio per crescere un bambino"). Non so perché queste parole risuonino così forti proprio adesso, ma sicuramente in parte è perché sentirmi responsabile anche di quei "villager" geograficamente lontani e in difficoltà, attenua psicologicamente il senso di impotenza e sopraffazione che mi invade in alcuni momenti. Poi però penso all'altra parte del villaggio, quella che, anche grazie al privilegio di cui gode, sta vivendo un momento di pace. "It takes a village..." significa che sta a noi portare avanti le cose importanti, adesso. Che sia crescere ed educare un bambino, coltivare amore ed amicizia, seminare bellezza e rispetto, sta a noi la palla anche e soprattutto in questo momento così drammatico per così tanti. E allora quella carezza, quella passeggiata sotto al sole, quella pagina del libro che piace, quella canzone alla radio...mi riappacifico con questi piccoli gesti apparentemente insignificanti e impotenti di fronte a tanta distruzione. "It takes a village to rebuild peace", mi dico, e noi facciamo tutti parte del villaggio 💜🙏🏿
Mi sono piaciute proprio tanto le tue parole Martina . Le condivido in pieno
Grazie e di cuore Fabia 💙
Ambassador
Ciao Carlotta,
grazie per il tuo messaggio! Penso sia molto vero quello che dici.
Mi ricordo che lo capii quando facevo volontariato al carcere minorile...eravamo un gruppetto di ventenni che entravano in quella realtà per chiaccherare e passare del tempo insieme ai ragazzi che erano lì...quando uscivo dopo una mattinata trascorsa con loro, mi rendevo conto di essere stata in apnea per molto del tempo..ascoltando le loro storie, le loro urla, i loro pianti, osservando i loro moti di rabbia, accorgendomi dei loro segni di autolesionismo, comprendendo che erano ragazzi che spesso avevano avuto una strada segnata...senza speranza di poter essere altro...
Tutto il tragitto di ritorno mi sentivo devastata...responsabile...capivo la mia fortuna e mi chiedevo perchè...mi vergognavo a tornare a casa dove mi aspettava un altro mondo...
c'ho messo un po', ma poi ho capito che c'era un modo per far dialogare quelle due realtà così distanti dentro di me...un modo per onorare la mia fortuna e il mio benessere...la consapevolezza...
la consapevolezza di poter in qualche modo trarre energia dalle mie fortune per illuminare il mondo ad esempio...la consapevolezza di essere libera e poter scegliere...scegliere di partecipare...nei modi che la vita mi offriva in quel momento...in questo momento crescendo un altro essere umano per esempio...spesso andando controcorrente...e in tutte le piccole scelte quotidiane che possono fare la differenza...
Noi amiamo molto tenerci informati su quello che accade nel mondo...anche e soprattutto in quei luoghi dimenticati dai media...la consapevolezza mi aiuta a partecipare con empatia ma con serenità a tutto questo e non più con sensi di colpa...
stamane, dopo tanti giorni, sono riuscita a ricavarmi del tempo per una camminata lunga sotto il sole...ero felice e grata...
Ti abbraccio forte
Grazie Carlotta, anche io come molti qui sulla Tela non seguo quasi più le notizie. Solo qualcosa che mi appare sui social e devo dire che mi fa sentire un po' fuori dal mondo, ma mi fa sentire bene. Non credo sia giusto essere totalmente disinformati, ma concentrarci sul presente e su quello che abbiamo la fortuna di avere forse rende tutto quel dolore funzionale.
Guardo le mie bimbe e spesso penso, se fossimo nati noi da quel lato del mondo? Ma è un pensiero che lascio scivolare via per non appesantire le mie giornate.
Un abbraccio a tutti
Team esteso
Ho scelto da tempo di smettere di informarmi e di seguire le notizie sui social o su internet.
L’ho deciso perché quando lo facevo mi sentivo più ansiosa e più frustrata. A volte mi sento ancora in colpa perché non sono al tanto delle ultime news però sto imparando che il mio benessere viene per primo.
Io vi racconto questo piccolo ma prezioso aneddoto che è successo qualche giorno fa con mia figlia Charlie.
Charlie fa seconda elementare e da quando ha iniziato la scuola quest’anno ci racconta che c’è una bambina con il suo stesso nome che le da sempre fastidio a scuola, le dice cose cattive, la strattona, ride di lei, ecc…
Ne abbiamo parlato fra noi a casa e con la maestra e l’altro giorno al ritorno da scuola mi dice “sai mami oggi è stata una bella giornata, Charlie mi ha chiesto scusa”.
Le chiedo di raccontarmi di più e mi dice che era in classe ed aveva due mentine in mano, l’altra Charlie si avvicina e gliene chiede una, così lei gliel’ha da e questa bambina le dice: “grazie e scusa se sono stata cattiva con te”.
In quel momento avevo le lacrime agli occhi ed ho pensato, la mia Charlie di 7 anni ha sconfitto tutta questa vicenda con la gentilezza 💛
I risultati dell’insegnare a lungo termine arrivano inaspettatamente e quando finalmente ne raccogli i frutti, sono momenti che ricorderai per tutta la vita.
Grazie Carlotta e grazie a tutti voi per le prezioae chiacchierate che si creano in questa bella comunità.
che immagine preziosa ! grazie per averla condivisa. Quanto puo' essere potente l'amore e la gentilezza .
Condivido anche questo sentimento rispetto al gruppo, sto leggendo con grande interesse i commenti sotto questo post di Carlotta e ho trovato persone e messaggi tanto arricchenti .
grazie mille a tutti e a Carlotta per averci fatti incontrare
Team esteso
Grazie Fabia!!
Carlotta sai che ieri c'è stato un momento in cui mi è passato questo pensiero per la testa, non so perchè, ma è collegato proprio al tuo messaggio .
E' stato un pensiero velocissimo , ho pensato cosa direbbe una mamma che vive a Gaza in questo momento a me Fabia , che vivo in occidente in pace attualmente . Nella mi testa mi diceva : goditi ogni secondo della tua bambina e ringrazia per il privilegio di poter stare con lei , di essere in salute e in sicurezza . Ogni giorno in questo mondo è un dono . Noi crediamo in Dio come famiglia e ogni sera nella preghiera prima di cenare io ringrazio per la salute che Dio ci ha volutare dare ancora oggi , ringrazio per la mia famiglia e per la libertà . Non sono frasi fatte , non dobbiamo dare per scontato nulla .
Come disse Lorenzo De' Medici "di doman non v'è certezza"
grazie per questa riflessione . Attendo con grande gioia il tuo podcast di venerdi
Ciao Carlotta, grazie per questo videomessaggio, come al solito in poche parole sai arrivare dritta al punto senza essere mai banale.
Il personale momento di gioia, ed aggiungerei di speranza verso il futuro, della mia famiglia è pianificare due viaggi desiderati da tempo: uno in Nord America e uno nel sud est asiatico. Non vediamo l'ora di far scoprire il mondo alla nostra piccola!
Non guardando il telegiornale da tempo per scelta, riusciamo a non farci travolgere dall'ansia e dalla preoccupazione... Cosa che non riesce per nulla ai miei genitori, che difatti ci ritengono degli sprovveduti perchè pensiamo a viaggiare in questo momento. E allora chiedo a te e a chiunque altro stia viaggiando o pianificando viaggi: è davvero così? siamo degli sprovveduti e dobbiamo fermarci? Oppure andiamo avanti con le nostre vite, facendo del nostro meglio per vivere appieno, anche in questo momento?
Grazie per gli spunti!
Team La Tela
Ciao Anna, io personalmente penso che solo la famiglia possa prendere decisioni per la famiglia. È importante ascoltare opinioni altrui ed è importante chiedersi: io che cosa ne penso di questo? Io mi sento sprovveduto? A volte, mentre scendiamo dalle ruote e cambiamo rotta, può capitare di sentirci confusi, ma questo non significa che la direzione che abbiamo scelto sia sbagliata. 💜
Ps. Quando siamo partiti per viaggiare a tempo pieno nel 2019 tanti ci dicevano che era sbagliato per i bimbi. Ci dicevano che pericoloso portarli in Thailandia (!). Quando penso agli anni meravigliosi che abbiamo vissuto e alle cose che abbiamo imparato in viaggio (di noi e del mondo) sono felice di non averli ascoltati. Le persone riflettono le proprie paure su di noi.
Team esteso
Ti sono vicina, anche i miei genitori, al contrario di noi, si immergono nelle notizie 24 ore al giorno e vivono davvero appesantiti, a volte mi fanno anche sentire in colpa perché non mi interesso abbastanza.
Ma voi sapete cosa è giusto per la vostra famiglia 💛
Ambassador
Grazie Carlotta. E aggiungo che si può al contempo essere molto coinvolti in una determinata situazione senza doversi esporre necessariamente sui social, gridando al mondo la propria opinione: una cosa non esclude l’altra.
Domenica con Chiara Grasso (sei qui Chiara?) al BBNaturin abbiamo piantato 43 alberi. Abbiamo sudato, ci siamo liberati delle tossine negative, abbiamo toccato la natura, l’abbiamo servita e nutrita - adulti e bambini, pensando al futuro. A un futuro accogliente, un futuro con biodiversità, un futuro di convivenza, di condivisione e di coesistenza, dove, appunto, una cosa non esclude l’altra.
Ti abbraccio ancora e ti ringrazio per la tua calma coerenza che ha la forza di calmarmi quando mi faccio prendere dall’ansia e dalla smania, e mi ricorda di respirare.
wow Maria, 43 alberi! che bello! 😍
Team La Tela
Ho visto le foto! Ero lì con voi con il pensiero! 💜
Team esteso
Che meraviglia!!